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MOZZARELLA DOP, RAIMONDO RIELETTO PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI TUTELA

(AGENPARL) – mer 14 ottobre 2020 Mozzarella Dop, Raimondo rieletto presidente del Consorzio
Al via il quarto mandato: «Innovare per affrontare l’emergenza»
14 ottobre 2020 – Domenico Raimondo inizia il suo quarto mandato alla guida del
Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Ieri pomeriggio, nella seduta
d’insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione eletto lo scorso 30 settembre, è
stato riconfermato presidente.
Salernitano, 49 anni, una passione per la politica e l’equitazione, quarta generazione di
“mastro casaro”, Raimondo resterà in carica per il prossimo triennio. Cambiano invece i due
vicepresidenti, previsti dallo Statuto: sono stati eletti Silvia Mandara per la componente dei
trasformatori ed Ettore Bellelli per gli allevatori. Una scelta all’insegna della continuità,
che ha l’obiettivo di rafforzare la squadra di governo dell’organismo di tutela e consolidare
il lavoro già avviato.
«Ringrazio i consiglieri che ancora una volta hanno riposto fiducia in me, siamo pronti tutti
insieme ad andare avanti sulla strada del cambiamento per rendere il Consorzio ancora più
autorevole, in un momento storico senza precedenti», commenta Raimondo.
Tre le priorità indicate dal presidente: «Abbiamo vissuto anni di straordinaria crescita,
interrotta però dall’emergenza coronavirus, a cui il comparto ha risposto con compattezza,
tenendo unita la filiera. Nonostante le difficoltà, c’è tanta voglia di mozzarella di bufala
Dop in tutto il mondo. Dobbiamo affrontare con una attenzione sempre crescente le sfide
dell’innovazione, della sostenibilità e della qualità, innanzitutto intercettando le nuove
esigenze dei consumatori emerse dal Covid19 e che ci spingono a chiedere a gran voce
meno burocrazia e più rapidità nelle scelte. Così vogliamo giocare sempre più un ruolo da
protagonista nel panorama delle eccellenze italiane».
«Questa è la strada da seguire – conclude Raimondo – per continuare ad avere successo in
un mondo completamente cambiato. Non sarà facile. Ma abbiamo già dimostrato una
immediata capacità di reazione e tutti hanno espresso apprezzamenti per la nostra
resilienza. Per questo dobbiamo farci trovare pronti alle sfide del prossimo futuro. Un
futuro oggi imprevedibile. Ma questa filiera ha in sé gli anticorpi giusti per rinnovarsi
ancora una volta».

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