(AGENPARL) – ven 19 novembre 2021 Presentazione Finale Gran Premio Anact Femmine
Dopo i Criteria disputati all’inizio di ottobre a Roma, Napoli, Torino e Follonica, i giovanissimi trottatori di 2 anni proseguono il loro percorso classico nel Gran Premio Anact le cui finali sono in programma sabato 20 novembre all’ippodromo romano delle Capannelle.
Dodici (così come i maschi) le femmine qualificatesi per l’atto finale di questo Gran Premio Anact – Memorial Alfredo Morozzi (€. 154.000 – mt. 1640) attraverso le cinque prove di qualificazione disputatesi a Milano, Roma, Napoli e Treviso. I confronti singoli dei tre ippodromi metropolitani hanno promosso alla finale le prime tre classificate mentre le due corse disputate a Treviso hanno qualificato le due vincitrici più la migliore (per il tempo) seconda arrivata: è stato così raggiunto il numero previsto di dodici finaliste tra le quali le cinque vincitrici delle qualifiche hanno acquisito il diritto di sorteggiare i numeri di partenza dall’ 1 al 5. Nella mattinata di mercoledì c’è stata la definitiva dichiarazione dei partenti ma soprattutto è stato effettuato il sorteggio dei numeri che ha determinato lo schieramento di questa finale.
Si tratta ora di scendere più nello specifico ma va da sé che le cinque vincitrici delle qualificazioni (grazie anche ai migliori numeri di partenza) rappresentano il gruppo dal quale uscirà molto presumibilmente la vincitrice e comunque la maggioranza delle occupanti il marcatore.
In particolare evidenza nei turni preliminari sembra proprio di poter dire che si siano messe Danish Melody, figlia di Brillantissime e della campionessa giovanile Gilly Lb appartenente – come la madre – alla famiglia Allaire, Doyourbest, creazione del trainer derbywinner Marco Smorgon che può vantare la paternità di Walner – uno degli stalloni di grido del momento – e già capace di ottenere un piazzamento classico giungendo seconda dell’ottima Doroty degli Dei a Follonica, e Dorothy Bar, una delle tre allieve di Tiberio Cecere qualificatesi per l’atto finale (e il bravissimo trainer campano avrà anche al via quattro suoi pensionari nella finale per i maschi) che ha evidenziato forma in crescita costante e veste i colori della Evam di Marco Scarton e soci difesi in pista anche dal papà Ringostarr Treb. Difficile ipotizzare lo svolgimento di corsa non essendo ancora ben chiare le caratteristiche tecniche di queste giovani atlete che vantano tutte una carriera di corse piuttosto limitata: Danish Melody, che farà coppia con il suo preparatore Andrea Guzzinati, ha dato l’impressione di essere la più duttile mentre Doyourbest è apparsa quella con la condizione in maggior progresso e Dorothy Bar potrà sfruttare il relativo vantaggio derivatole dall’aver sorteggiato il numero 1 di avvio.
A stretto contatto nella selezione dei valori in campo non possono non essere considerate le altre due vincitrici delle prove di qualificazione: Dafne Roc, a segno nella seconda prova trevigiana (Dorothy Bar l’altra impostasi al Sant’Artemio) e ancor di più Dunya Mil (seconda delle tre allieve di Cecere), molto piaciuta nella sua vittoria napoletana ottenuta con grintoso e consistente percorso esterno di attacco.
Dopo le vincitrici passiamo ora ad analizzare le altre sette concorrenti approdate alla finale attraverso i piazzamenti. Donata Indal, finita seconda proprio sulla pista romana al seguito di Doyourbest, è la terza pedina schierata da Tiberio Cecere e ha finora mostrato una esemplare regolarità di rendimento (fra l’altro è anche giunta terza a Follonica) cui deve essere aggiunto il chiaro progresso mostrato riuscendo ad emergere dalla seconda fila in quel frangente. Per la portacolori di casa Legati ci sarà ancora il problema di districarsi da dietro (ha sorteggiato il 10 di avvio) ma una eventuale lotta prematura tra le più attese potrebbe esaltare la sua robusta progressione. Dee Jay, una delle più esperte in pista con le sue sette corse già disputate, avrà la corda in seconda fila e potrebbe essere questo un buon trampolino di lancio verso un piazzamento; stesso obbiettivo cui ambisce Dovecemusicaleone, valida seconda ad Agnano, che va certamente preferita alle rimanenti quattro in campo: la veloce Donna d’Amore Sm, la mal collocata Demi Moore, Dream Magic e Daytona Roc, quest’ultima compagna di colori di Dafne Roc.
Presentazione Anact maschi
E’ un campo partenti particolarmente omogeneo quello della finale del Gran Premio Anact – Memorial Frate Danilo Reverberi (€. 154.000 – mt. 1640) i protagonisti vi sono arrivati attraverso le quattro prove di qualificazione disputatesi (così come per le femmine) a Milano, Roma, Napoli e Treviso. Anche in questo caso ad approdare alla finale sono stati i primi tre classificati di ciascuna prova con i vincitori che, all’atto del sorteggio, hanno potuto estrarre i primi quattro i numeri dietro le ali dell’autostart.
Detto ciò bisogna anche fare i conti con i numero e se ad esempio Decollo Se ha ben impressionato nella già citata prova romana dove è giunto vicino al vincitore, ma l’aver sorteggiato il numero al largo della prima fila costringerà il figlio di Remo Gas a degli straordinari tattici non da poco. In prima fila ci sono anche Dante Fas e Decimomeridio Gpd. Il primo ha un po’ corso ai resti nella qualificazione di Napoli raccogliendo il possibile. Ha bisogno di migliorare e soprattutto di trovare una buona posizione al via. L’altro è espressione di un “mini sindacato” formato da tanti appassionati che lo sostengono ad ogni corsa e va detto che i progressi registratisi negli ultimi tempi sono stati incoraggianti. Certo è che un piazzamento sul podio, peraltro alla sua portata, rappresenterebbe con tutta probabilità una festa… nella festa.
Si scende poi tra chi recrimina per il numero sorteggiato in seconda fila, anche se in certe circostanze l’8 o il 9 possono essere considerati meglio del 6 o del 7, tutto sta nelle caratteristiche del cavallo in questione. Tutti però possono coltivare una buona speranza quanto meno di piazzamento. Delfo Nobel ha ben seguito Diabolik Nap nella qualificazione partenopea e la corda, ancorchè della seconda fila, potrebbe gratificarlo. Danger Bi ha centrato la finale nonostante una breve rottura nellaa sua qualificazione senza la quale sarebbe probabilmente giunto molto più vicino a Denzel Treb. Sarà guidato dal suo proprietario Mauro Biasuzzi che in questa veste a fine millennio scorso vinse anche un Derby. Daiki lo ha preceduto di misura, ma si è dimostrato diligente e maneggevole. Danielone ha comunque fatto un buon percorso a Milano dimostrando di potersi ben adattare a tracciati selettivi come può essere considerato quello romano e Derrick Fks, ancorchè penalizzato dall’ultimo numero, ha comunque messo in campo una delle migliori velocità complessive tra i i 12 finalisti.