15 Dicembre 2018
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Io So(g)no: la mostra fotografica inaugura oggi al Museo delle Mura di Roma

(AGENPARL) – gio 06 dicembre 2018 Io So(g)no: la mostra fotografica inaugura oggi al Museo delle Mura di Roma

I minori stranieri non accompagnati si raccontano attraverso la fotografia.

Filomena Albano: “abbiamo il privilegio di guardare la realtà attraverso gli
occhi di ragazzi”.

Felipe Camargo: “un importante spazio di ascolto dei bisogni e del punto di
vista dei giovani migranti”

Si inaugura oggi alle 17 al Museo delle Mura di Roma la mostra fotografica
“Io So(g)no. Sguardi dei minori stranieri non accompagnati sulla loro realtà
e i loro sogni” nata da un progetto dell’Unhcr Agenzia Onu per i Rifugiati e
l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia). Tredici ragazzi e
due ragazze provenienti da Egitto, Albania, Eritrea, Gambia, Filippine,
Somalia, Ghana e Nigeria, ospiti delle strutture d’accoglienza “Il Tetto
Casal Fattoria” e “La Città dei ragazzi”, hanno raccontato per immagini la
propria vita e i loro sogni in Italia. “Io so(g)no” è articolata seguendo
quattro grandi temi: “Roma. La città che ci ha protetto”; “Chi siamo”;
“Ritratti (cosa vedo – cosa sogno) e “Esercizi con la luce”. L’esposizione è
frutto di un’attività di formazione sul linguaggio fotografico e di ascolto
istituzionale oggetto di una collaborazione tra Unhcr e Agia iniziata
nell’ottobre 2017. La mostra, che apre domani e chiude il 6 gennaio, è
promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale –
Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema
Progetto Cultura. Ingresso gratuito.

“Ogni fotografia racconta una storia individuale – dice l’Autorità garante
Filomena Albano – ma è anche la sintesi di un percorso collettivo. Di fronte
a questi scatti abbiamo il privilegio di guardare la realtà attraverso gli
occhi di ragazzi. Giovani che hanno vissuto l’esperienza, di certo
complessa, della migrazione. I ragazzi hanno appreso tutti la tecnica
fotografica, un linguaggio per molti di loro inedito. Nel contempo hanno
realizzato un percorso di riflessione sul proprio modo di vedere la realtà,
tentando di far emergere i sogni e i desideri che accompagnano il loro
percorso di integrazione, spesso costellato da incognite e difficoltà. Ed
ecco dunque foto a occhi aperti per raccontare cosa vedono e a occhi chiusi
per condividere un progetto, un’ambizione o una paura”. Conclude Filomena
Albano: “Il lavoro realizzato dai ragazzi ricorda la fondamentale importanza
di assicurare a ogni persona di minore età il diritto alla partecipazione e
dunque l’opportunità di esprimere i propri bisogni e anche i sogni.
Ascoltare significa contribuire a garantire il necessario passaggio di
bambini e ragazzi da ‘oggetto’ a ‘soggetto’ di diritti”.

“Nell’identificazione dei bisogni e delle necessità di protezione dei minori
stranieri giunti in Italia, uno spazio importante deve essere riconosciuto
al diritto del minore ad essere ascoltato e ad esprimere la propria opinione
sulle questioni che lo riguardano” ha dichiarato Felipe Camargo, delegato
UNHCR per il Sud Europa. Il diritto all’ascolto è infatti uno dei quattro
principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell’infanzia, e
rappresenta la condizione fondamentale per garantire il necessario passaggio
dei bambini e gli adolescenti da “oggetti” a “soggetti” – attivi e informati
– di diritto.

Per ulteriore informazione:

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