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IMPRESE FEMMINILI: 8 SU 10 NON FA RICORSO AL CREDITO BANCARIO TEMENDO UN RIFIUTO

(AGENPARL) – mer 02 settembre 2020 [image: image.png]
*Imprese femminili: 8 su 10 non fanno ricorso al credito bancario
aspettandosi un rifiuto. *
*È tempo di educazione finanziaria, al via i webinar del gruppo donne
imprenditrici di Confimi Industria*
*CALENDARIO IN ALLEGATO*
Roma, 2 settembre 2020 – Sono più di un milione e trecentomila, per lo più
di piccole dimensioni e concentrate nel settore dei servizi. Quasi il 40% è
attivo nel mezzogiorno e, al contrario di quelle guidate dagli uomini, sono
più giovanili. Sono le imprese al femminile e in Italia rappresentano il
22% del totale delle imprese.
Cresciute del 3% negli ultimi 5 anni, le imprese guidate da donne sono
presenti maggiormente in settori come istruzione, sanità, assistenza
sociale ma anche cultura, turismo e wellness. Sono più propense ad
investire nel green, più per questioni etiche che per vantaggio
competitivo, e hanno una maggiore attenzione alle politiche di welfare
aziendale.
Un mondo non tutto rose e fiori: il 46% delle aziende femminili dichiara
come prima fonte di finanziamento il capitale personale o familiare e solo
1 su 5 ricorre al credito bancario. A scoraggiare le imprenditrici l’alto
tasso di richieste di credito non accolte o erogato in percentuale non
adeguata alle reali necessità.
Proprio per migliore il rapporto tra imprese al femminile e sistema
bancario, il gruppo donne imprenditrici di Confimi Industria ha organizzato
un ciclo di webinar sull’educazione finanziaria.
Otto incontri organizzati da imprenditrici associate e residenti lungo
tutto lo stivale che, grazie a esperti consulenti della materia e alla
comprovata esperienza delle imprenditrici promotrici, daranno vita a
sessioni formative utili a comprendere gli annosi problemi legati a credito
e finanza.
Le lectio infatti spazieranno dal saper valutare un MOL (margine operativo
lordo) fino al mondo del factoring e all’invoice trading, passando per gli
elementi di facilitazione all’accesso al credito, alla liquidità,
all’interpretazione di un bilancio alla luce, anche, delle nuove
disposizioni per fronteggiare la crisi da covid.
“Siamo partite dal presupposto che una materia meglio la si conosce e meno
la si teme” spiega Vincenza Frasca presidente del gruppo donne
imprenditrici di Confimi Industria parlando del progetto e continua
“Soprattutto oggi, saper dialogare con gli istituti di credito e essere in
grado di raccontare la visione e la strategia che c’è dietro ai progetti
aziendali è una skill necessaria soprattutto nel mondo delle piccole e
medie imprese di cui Confimi è espressione”. “Oggi è più che mai
impensabile non conoscere fino in fondo anche gli aspetti finanziari della
propria azienda”.
Gli incontri sono pensati per permettere alle imprenditrici di dare del tu
a quel mondo ritenuto dai più maschile. Un pensiero del tutto errato se si
considera che, in un paese in cui il sistema produttivo è caratterizzato da
imprese familiari, le generazioni al femminile gestiscono nel 82% dei casi
proprio gli aspetti di gestione e controllo finanziario.
Un calendario formativo, quello promosso e organizzato dal gruppo Donne
Imprenditrici di Confimi, il cui primo appuntamento prenderà il via il 9
settembre e si concluderà a fine ottobre in occasione della Giornata
Mondiale del Risparmio con una tavola rotonda di respiro nazionale voluta
per riunire su questi temi l’intero sistema economico: istituzioni,
stakeholder, istruzione e ricerca, e, ca va sans dire, industria.
Eleonora Niro

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