(AGENPARL) – gio 14 ottobre 2021 [Accedi alla pagina](https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room)
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Comunicato stampa
14-10-2021
Il Premio Daphne Caruana Galizia per il giornalismo è stato assegnato per la prima volta giovedì ai giornalisti del Progetto Pegasus coordinato dal Consorzio Forbidden Stories.
Il Presidente David Sassoli ha aperto la cerimonia di premiazione che si è tenuta nella Sala Stampa Anna Politkovskaya del Parlamento europeo e ha detto che l’assassinio della giornalista “è momento di svolta per il giornalismo europeo, per la nostra politica e le nostre società”. “Bisogna trovare misure efficaci per sanzionare coloro che limitano la libertà dei media e attaccano i giornalisti e assicurarsi che lo stato di diritto non si minato nei nostri stati membri perché è la spina dorsale del giornalismo indipendente; (…) lo dobbiamo a tutti i giornalisti coraggiosi che sono stati uccisi”.
Ha poi concluso: “Vorremmo che [questo premio] diventasse un simbolo potente per creare una maggiore consapevolezza e spingere a fare di più. Senza giornalismo indipendente non ci sono società libere”.
Dal 22 giugno al 1º settembre 2021, oltre 200 giornalisti provenienti dai 27 paesi dell’Unione europea hanno presentato le loro opere giornalistiche a una giuria.
In qualità di rappresentante dei 29 membri della giuria europea, il Segretario generale della Federazione internazionale dei giornalisti, Anthony Bellanger, ha consegnato il premio di 20.000 euro ai rappresentanti del consorzio, Sandrine Rigaud e Laurent Richard.
Il vincitore
Forbidden Stories è un consorzio di giornalisti la cui missione è di portare avanti le indagini di giornalisti assassinati, imprigionati o minacciati.
Dalla sua nascita, nel 2017, Forbidden Stories e i suoi partner hanno proseguito il lavoro di Daphne Caruana Galizia, ma anche di giornalisti assassinati per le loro indagini, ad esempio su reati ambientali o sui cartelli messicani.
In partenariato con oltre 30 organi di informazione in tutto il mondo e circa 100 giornalisti, Forbidden Stories si basa su una rete fortemente impegnata nel giornalismo collaborativo. Per il suo lavoro, Forbidden Stories ha vinto prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo, tra cui l’European Press Prize e il Georges Polk Award.
La storia premiata
[Pegasus:](https://forbiddenstories.org/pegasus-the-new-global-weapon-for-silencing-journalists/)[The new global weapon for silencing journalists • Forbidden Stories (Pegasus: la nuova arma globale per mettere a tacere i giornalisti • Storie proibite)](https://forbiddenstories.org/pegasus-the-new-global-weapon-for-silencing-journalists/)
Riassunto della storia vincitrice
Una fuga di notizie senza precedenti ha rivelato che più di 50.000 numeri telefonici sono stati selezionati per essere sottoposti a sorveglianza da clienti della società israeliana NSO Group e ha mostrato come questa tecnologia sia stata sistematicamente utilizzata per questi fini da anni. Il consorzio Forbidden Stories e Amnesty International hanno avuto accesso ai registri dei numeri di telefono selezionati dai clienti della NSO in più di 50 paesi fin dal 2016.
I giornalisti del progetto Pegasus (più di 80 reporter di 17 organizzazioni mediatiche in 10 paesi, coordinati da Forbidden Stories con il supporto tecnico del Security Lab di Amnesty International) hanno passato al setaccio questi registri, spingendosi fin dietro le quinte di questa organizzazione di sorveglianza, cosa che non era mai stata possibile, in questa misura, prima.
Il consorzio ha scoperto che, contrariamente a quanto sostenuto per anni dal gruppo NSO anche in un recente rapporto sulla trasparenza, questo spyware è stato ampiamente utilizzato in modo improprio. Dai dati trapelati è emerso che almeno 180 giornalisti sono stati presi di mira tra l’altro in India, Messico, Ungheria, Marocco e Francia. Tra gli obiettivi potenziali figurano anche difensori dei diritti umani, esponenti del mondo accademico, imprenditori, avvocati, medici, leader sindacali, diplomatici, politici e diversi capi di Stato.
Il premio