(AGENPARL) – lun 03 maggio 2021 BARI SOCIAL FOOD
PER IL CONTRASTO AGLI SPRECHI ALIMENTARI E FARMACEUTICI E IL RECUPERO DELLE ECCEDENZE
AL VIA LE ATTIVITÀ DI FORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE
IN DUE PRIME MEDIE DELL’I.C. “GABELLI”
L’assessora al Welfare Francesca Bottalico rende noto che, nell’ambito del progetto Bari Social Food per il rafforzamento delle reti locali a contrasto degli sprechi alimentari e farmaceutici eper ilrecupero delle eccedenze, sono iniziate la scorsa settimana le attività di animazione territoriale e di formazione e sensibilizzazione rivolte a due classi di prima media dell’Istituto comprensivo Aristide Gabelli.
Bari Social Food mira a modellizzare e a consolidare il sistema della raccolta e distribuzione alimentare e farmaceutica secondo una logica hub & spoke pensata per valorizzare la vocazione al policentrismo della nostra città e la sua caratterizzazione in quartieri, con l’obiettivo di ampliare la platea dei soggetti aderenti al network e di promuovere una nuova consapevolezza civica sul tema del contrasto agli sprechi.
In questa visione si inscrive il lavoro di animazione nelle scuole, un lavoro di “semina” che mira a sensibilizzare le nuove generazioni affinché possano maturare comportamenti responsabili e sostenibili.
Il primo incontro, svoltosi onlinelo scorso 29 aprile, è stato l’occasione per illustrare ai ragazzi il progetto di foodsharing e il contesto sociale, economico e culturale che lo ha ispirato; nel secondo incontro, in programma giovedì prossimo, 6 maggio, gli alunni impareranno a conoscere le etichette e la differenza tra data di scadenza e termine minimo di conservazione degli alimenti nonché ad analizzare gli alimenti presenti nella dispensa di casa, verificandone le scadenze e quindi il livello di “rischio-spreco”; il terzo incontro, non ancora schedulato nel mese di maggio, verterà sull’impatto ecologico dello spreco alimentare e sull’impronta ecologica delle nostre comunità. I restanti due moduli si svolgeranno a settembre. Ulteriori moduli formativi saranno realizzati dopo l’estate per tutta la durata del progetto in altre scuole cittadine, utilizzando un “kitformativo” replicabile su vasta scalae adeguato alle diverse fasce d’età degli studenti.
“Con Bari Social Food – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico – mettiamo in campo un’azione pubblica senza precedenti nella storia della nostra città a sostegno delle persone in maggiore difficoltà. Si tratta di una nuova sfida educativa e sociale che passa dalla costruzione di reti ed esperienze territoriali condivise tra l’assessorato e le associazioni, il privato sociale, le scuole e le imprese.
Coerentemente con il programma degli interventi di contrasto alla grave marginalità nel territorio cittadino, il progetto mette a sistema esperienze virtuose di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari in favore delle persone e delle famiglie in grave povertà per rafforzare l’infrastruttura di distribuzione, su scala di quartiere, mettendo in comunicazione donatori e antenne territoriali (parrocchie, associazioni ecc…) che riceveranno il cibo per ridistribuirlo alle famiglie indigenti.
Il progetto prevede che vi siano 200 alunni tra scuole elementari e medie quali destinatari degli interventi di formazione e sensibilizzazione all’interno delle scuole baresi così come sono previsti interventi di animazione territoriale e sensibilizzazione rispetto ai temi della riduzione degli sprechi diretti alla cittadinanza.
Nei prossimi mesi, inoltre, pubblicheremo una procedura per manifestazione di interesse rivolta ai commercianti con premialità per chi dona e realizzeremo una mappatura puntuale delle antenne che raccolgono e distribuiscono sul territorio beni con finalità solidale”.
Bari Social Food è realizzato dall’assessorato comunale al Welfare grazie a un partenariato – composto da: associazione di solidarietà sociale Rogazionisti Cristo Re onlus, C.I.F.I.R. onlus, cooperativa sociale C.A.P.S. (capofila) e Aps Farina 080 onlus – che vanta grande esperienza in campo sociale e nel settore dell’innovazione sociale e che è stato selezionato attraverso una procedura di co-progettazione per la creazione e valorizzazione direti locali impegnate nel contrasto agli sprechi alimentari e farmaceutici e il recupero delle eccedenze, in attuazione della Legge regionale 13 del 2017.