(AGENPARL) – gio 29 luglio 2021 Mantova : grande successo di pubblico alla Casa del Mantegna per la
mostra “Joseph Beuys. Il tamburo della sciamano”
Grande successo di pubblico alla Casa del Mantegna per la mostra
“Joseph Beuys. Il tamburo della sciamano”. La manifestazione, che
celebra uno dei più straordinari protagonisti del secolo scorso,
inaugurata presso la Casa del Mantegna, a Mantova, registra una forte
partecipazione anche ai numerosi eventi collaterali, ideati per
rendere concreta e viva l’idea d’arte beuysiana.
Il progetto, a cura di Antonio d’Avossa e promosso dalla Provincia di
Mantova in collaborazione con l’Associazione Flangini, è stato
realizzato per il centenario della nascita di Joseph Beuys (Krefeld
1921 – Düsseldorf 1986) che ha segnato la storia dell’arte
contemporanea con la sua idea di “Arte Ampliata” e di ”Scultura
Sociale”, interpretate in senso antropologico. Con l’esposizione di
opere, multipli, materiale documentario, video e con le iniziative
collaterali si rende omaggio all’attualità del pensiero di Beuys circa
il ruolo dell’artista, l’impegno ambientale, il rapporto tra arte e
scienza in un progetto sociale che coniughi la sostenibilità
ambientale con l’autonomia collettiva e individuale. Esposti anche
manifesti firmati dal Maestro tedesco, cartoline e fotografie.
Grande protagonista della sperimentazione concettuale, l’artista
tedesco compendia con Andy Warhol, di cui era amico ed estimatore
benché su posizioni diverse, le linee fondamentali dell’arte visiva
del secondo dopoguerra. Notissimo in Europa e negli USA dal 1971, ha
lavorato ed esposto con notevole intensità in Italia. Legato in un
primo tempo a Fluxus, gruppo che intendeva ricreare il senso dell’arte
in relazione alla vita, Beuys è sempre stato molto attivo nel proporre
temi ecologici e ha dato un contributo essenziale alla fondazione del
movimento de I Verdi.. «La difesa della natura di Beuys va letta non
soltanto nel senso ecologico, ma principalmente nell’aspetto
antropologico: difesa dell’uomo, della creatività, dei valori umani»
(A. d’Avossa).
La visita alla mostra, ricca di opere, documenti e video, taluni rari,
si sviluppa sui due piani della Casa in un allestimento tematico reso
lineare dal supporto di pannelli esplicativi che accompagnano il
visitatore nel percorso fino all’opera “La Rosa per la Diretta di
Democrazia” (1973), un’opera di intensa, quasi commovente,
suggestione, simbolo di una possibile trasformazione, di cambiamento,
di rivoluzione pacifica. Tra le molte opere emblematiche esposte
“Difesa della Natura”, la perfetta “sintesi del pensiero di Beuys che,
parlando attraverso l’arte alla natura e all’uomo…parla attraverso
tutti gli uomini liberi e attraverso la natura a un’arte per sempre” (
A. d’Avossa).
Di particolare interesse in mostra la ricostruzione simbolica
dell’incidente dell’aereo Stuka JU-87 caduto sul Fronte Russo in
Crimea, a causa di un’improvvisa tempesta di neve, nel febbraio 1943.
L’artista fu soccorso da una tribù di nomadi Tartari che praticarono
una medicina sciamanica di “ricostruzione” ricoprendo il suo corpo di
grasso animale e avvolgendolo nel feltro. Successivamente venne
trasportato nell’ospedale militare tedesco dove ricevette ulteriori
cure. Il contatto con la cultura dei Tartari e lo straordinario
episodio vissuto favorirono lo sviluppo dell’idea di un’arte come
esperienza salvifica del mondo malato: l’uso del feltro e del grasso,
materiali ricorrenti nelle sue “AZIONI”, opere e installazioni,
rimanda infatti a quel particolare momento biografico.
L’esperienza non si conclude con la visita in mostra, ma si dilata
verso l’esterno in un rapporto immersivo con la natura così come
sarebbe piaciuto a Beuys. Ecco perché il 24 luglio nel Giardino della
Casa del Mantegna viene collocata UNA GIOVANE QUERCIA in ricordo della
famosa opera “7000 EICHEN“, la cui piantumazione fu avviata il 19
giugno 1982 dallo stesso Beuys nella città di Kassel (Documenta 7).
Segue un’ AZIONE d’ispirazione beuysiana avviata dall’artista Paolo
Gugliemo Conti
E ancora, nella volontà di rendere viva l’idea beuysiana di ARTE =
NATURA, parte integrante del progetto espositivo diviene la
realizzazione di escursioni nella natura guidate da un gruppo di
esperti ambientali sui temi dell’ecologia, dell’inquinamento, del
rapporto uomo – natura secondo le suggestioni derivate dall’opera di
Beuys, con eventuale arrivo o partenza dalla sede della mostra.
Il progetto, promosso dalla Provincia di Mantova in collaborazione con
l’Associazione Flangini, è realizzato con il sostegno di Fondazione
Cariplo e di Collectibus srl Società Benefit.
Orari della mostra:
Mercoledì e giovedì, 10.00-12.30 / 15.00-19.00
Venerdì e sabato, 10.00-12.30 / 15.00-22.00
Domenica, 10.00-19.00
Aperto anche il 15 agosto
Ingresso libero
Volume: “Sette letture e una conversazione” di Antonio d’Avossa, edito
per la mostra da Silvana Editoriale, Milano.
Giornale” BEUYS PER TUTTI” introduttivo alla mostra.
www.associazioneflangini.eu e www.casadelmantegna.it infopoint Mantova
Christian Flammia