L’amministrazione dell’ex presidente Donald Trump ha promosso la vendita di armi a sostegno di Taiwan ai sensi del Taiwan Relations Act, approvato dal Congresso degli Stati Uniti nel 1979 quando Washington ha cambiato il suo riconoscimento diplomatico da Taipei a Pechino.

L’amministrazione Trump ha anche intrapreso una serie di altri passi per avvicinarsi a Taiwan sfidando la Cina, che considera l’isola autogovernata come una provincia rinnegata in attesa di unificazione, con la forza se necessario.

Una di queste, scattata all’inizio di questo mese, è stata la revoca delle restrizioni sui contatti tra funzionari americani e taiwanesi.

Il rappresentante di Taiwan negli Stati Uniti è stato ufficialmente invitato alla cerimonia di inaugurazione di Biden mercoledì, in un altro segno che le politiche della sua amministrazione non differiranno nettamente da quelle di Trump per quanto riguarda Cina e Taiwan.

Nel frattempo, il Comando indo-pacifico degli Stati Uniti, in una dichiarazione, ha detto che una portaerei e altre navi della marina americana sono entrate sabato nel Mar Cinese Meridionale per condurre “operazioni di sicurezza marittima”.

Doug Verissimo, comandante del Theodore Roosevelt Carrier Strike Group, ha affermato: “È fantastico essere di nuovo nel Mar Cinese Meridionale, condurre operazioni di routine, promuovere la libertà dei mari e rassicurare alleati e partner”.

La Cina si oppone alle navi e agli aerei della marina statunitense che passano vicino alle isole che controlla nel Mar Cinese Meridionale, dove le sue affermazioni radicali si sovrappongono a quelle del Vietnam, delle Filippine, della Malesia, del Brunei e di Taiwan.