(AGENPARL) – gio 05 agosto 2021 FERRARA LA CITTÀ DEL CINEMA VINCE IL BANDO DELLA MEMORIA: PRIMA MOSTRA PERMANENTE DEDICATA A FLORESTANO VANCINI. CURATORE SARÀ LUCA SIANO. A SETTEMBRE L’INAUGURAZIONE A GRISÙ. MURONI: “GRANDE SODDISFAZIONE”. ASSESSORE GULINELLI: “SEMPRE PIÙ CAPITALI DELLA SETTIMA ARTE, TRA TRADIZIONE E NUOVE GENERAZIONI”. PARTECIPANO ANCHE CNA E ISCO
Ferrara, 5 ago – Una mostra permanente dedicata al cinema ferrarese e a uno dei suoi massimi rappresentanti: Florestano Vancini. Il nuovo progetto di Ferrara la città del cinema – la filiera creativa che, dalle scuole di formazione alle esperienze lavorative, offre opportunità sul territorio per centinaia di potenziali attori, registi e produttori – è piaciuto alla Regione Emilia-Romagna che lo ha selezionato nell’ambito del Bando regionale sulla memoria, dedicato alle figure che “hanno segnato la storia del territorio emiliano-romagnolo del ‘900, di cui va conservata la memoria storica e garantita la sua trasmissione alle nuove generazioni, oltre a sostenere una ricerca storica approfondita e aggiornata”. A tal fine la Regione ha finanziato il progetto con 20.200 euro circa, la maggior cifra tra quelle stanziate. A questa somma si uniscono i contributi previsti dall’Amministrazione comunale, da Cna e dall’Istituto di Storia Contemporanea. Curatore della mostra permanente sarà Luca Siano, uno dei massimi esperti a livello nazionale di pittori del cinema.
L’apertura della nuova esposizione – come spiega Stefano Muroni, presidente di ‘Ferrara la città del cinema’ – “è prevista a settembre a spazio Grisù, che insieme a noi promuoverà la mostra e che ringrazio per la grande disponibilità”. Qui oggi ha sede proprio la scuola d’arte cinematografica dedicata a Vancini.
“Si tratta – spiega Muroni – della prima mostra di questo tipo mai realizzata in città. È grandissima la soddisfazione per il risultato ottenuto, premiato dalla Regione, che sosterrà concretamente questa iniziativa della memoria, dedicata a un grande del cinema ferrarese e italiano. Grazie a tutti coloro che hanno creduto in questa iniziativa”. Un ringraziamento particolare Muroni lo esprime alla famiglia Vancini e in particolare alla figlia del grande regista, Gloria – presidente onoraria della scuola d’Arte cinematografica Florestano Vancini – “per esserci sempre al fianco nei progetti che stiamo portando avanti dedicati al padre”.
“Esporremo – annuncia inoltre Muroni -, tra le altre cose, cimeli di Vancini, il suo corredo pubblicitario, locandine, fotobuste, soggettoni, manifesti a due e quattro fogli. Proprio in queste settimane li stiamo facendo incorniciare per averli pronti per l’occasione”. “Come location – aggiunge – abbiamo scelto la grande scalinata verde di Grisù, l’entrata della scuola Vancini. Chiunque potrà visitarla entrando così anche direttamente in contatto con la nostra realtà”.
“Fiero di questo nuovo risultato ottenuto da ‘Ferrara la città del cinema’ che si conferma fucina di idee e iniziative apprezzate in tutta Italia – dice l’assessore Marco Gulinelli -. Dopo il Giffoni film festival, dopo le partnership con la Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia e con la VI edizione del Filming Italy di Los Angeles, il progetto procede segnando un nuovo traguardo: uno spazio permanente dedicato a uno dei grandi figli di Ferrara, appunto Florestano Vancini.
Come Amministrazione – oltre all’investimento nel progetto – abbiamo contribuito alla realizzazione di questa mostra. Pensiamo che il riconoscimento ottenuto anche dalla Regione sia un’ulteriore dimostrazione della qualità del progetto, unanimemente riconosciuto. Ferrara è sempre più una delle capitali del cinema, nel segno della sua tradizione e con lo sguardo diretto alle nuove generazioni che oggi qui trovano opportunità e prospettive grazie alla galassia delle scuole di formazione di Muroni e alle opportunità di maturare esperienze importanti”.
Allego due dei manifesti che saranno esposti nella nuova mostra permanente, a settembre. Quello de “La lunga Notte del ’43” che sarà esposto a Grisù sarà un modello rarissimo, particolarmente grande (due metri per un metro e 40 centimetri), realizzato dal pittore, originario di Migliarino, Sandro Simeoni.