(AGENPARL) – gio 14 ottobre 2021 Domani apre Spazio Ceramica Faenza
Il primo negozio di ceramica in Italia che accomuna gli artigiani di settore della città
Venerdì 15 ottobre, alle 18.30, nei locali di via Pistocchi 16, con affaccio su piazza Nenni, verrà inaugurato Spazio Ceramica Faenza, luogo nato da un lungo lavoro di progettualità tra l’Ente Ceramica Faenza e il Comune di Faenza, per valorizzare l’artigianato ceramico faentino, la promozione turistica e il centro storico.
L’idea nasce dopo il successo di pubblico non solo faentino e di consensi, anche dai ceramisti della città, del Temporary Shop natalizio, iniziativa che viene proposta ininterrottamente dal 2015. Proprio il grande successo dello spazio natalizio della ceramica ha spinto negli anni tanti a chiedere che si ragionasse sulla costituzione di uno spazio costante per tutto l’anno. Su quell’esigenza è iniziato un lavoro per individuare un locale che potesse essere il luogo dove esporre e vendere tutto l’anno la produzione ceramica dei ceramisti faentini valorizzando inoltre il marchio ‘Faenza Città della Ceramica’ anche in senso turistico e creando occasione di promozione del centro storico.
‘Spazio Ceramica Faenza’ osserverà una prima fase pilota per quattro mesi, fino a febbraio 2022. A quel punto gli organizzatori si confronteranno per capirne la sostenibilità del progetto stesso, con l’obiettivo di creare le condizioni per proseguire e rendere lo spazio una risorsa duratura nel tempo.
In questi giorni i 28 ceramisti che esporranno da venerdì hanno consegnato le loro produzioni per far trovare tutto pronto per l’inaugurazione che avrà un momento iniziale con i saluti delle autorità in piazza Nenni.‘Spazio Ceramica Faenza’ sarà aperto in via Pistocchi 16, ma sarà possibile l’accesso anche dalla Molinella, in piazza Nenni, dal martedì a domenica (dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19.30; sarà invece chiuso il lunedì.
Il progetto è promosso e organizzato dal Comune di Faenza in collaborazione con Ente Ceramica Faenza e il consorzio Faenza C’entro, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della Legge regionale 41/1997.

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