Editoriale, Decreto anti-frode: Sarà legale? È una norma folle che incentiverà sicuramente il nero? Ah a saperlo…

(AGENPARL) – Roma, 17 novembre 2021 – La domanda che sta circolando tra gli addetti ai lavori è questa: Applicare il decreto anti frode su bonus casa o similari per lavori già terminati e pagati in cui era in corso cessione del credito anche se non ancora conclusa al 12 dicembre 2021 sarà legale?

Significa che se hai già un contratto di cessione per esempio di 40mila euro, e dopo congruità spese (che non è chiaro con quali prezzari verrà fatta), dovesse emergere che il costo delle opere stimate era di 30 mila euro, ci si ritrova a perdere una parte del credito, quando la legge fino al 11 novembre 2021 non prevedeva assolutamente verifica di questo tipo.

Mentre chi non cede credito, non si capisce perché non debba essere controllato e si porta a casa tutti i 40mila se ha capienza fiscale.

Oltretutto é completamente bloccato il sistema cessione del credito fino a nuovi aggiornamenti normativi. E questo è certamente un bel danno.

É indispensabile che venga indicato un campo di applicazione temporale della norma, visto che la retroattività creerà un mare di problemi inimmaginabili, con le agenzie e i controlli delle banche sui committenti onesti.

Per non parlare per chi ha già fatto i lavori è un bel pasticcio se la norma è retroattiva.

È una norma folle che incentiverà sicuramente il nero? Ah a saperlo….

Viene in mente la celebre frase di Henry Kissinger: «L’illegale lo facciamo subito. Per l’anticostituzionale ci vuole un pochino di più»…

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