(AGENPARL) – gio 14 ottobre 2021 La Sardegna nello spazio
Depositato un nuovo brevetto per l’esplorazione umana nello spazio
UNISS, UNICA, CRS4, DASS e TOLO Green per l’avanzamento della ricerca in astrobiologia
14 ottobre 2021
SASSARI. L’Università degli Studi di Sassari, il CRS4, il Distretto AeroSpaziale della Sardegna (DASS),
l’Università degli Studi di Cagliari e l’azienda Tolo Green hanno depositato la domanda di un brevetto
altamente innovativo che contribuirà ad ampliare la portata delle ricerche nel campo dell’astrobiologia, fino
a immaginare un futuro in cui l’uomo possa arrivare su Marte. E’ appunto questo lo scenario delineato dal
DASS nell’ambito della missione “La Sardegna nello spazio”.
Un lavoro di squadra
La notizia è stata comunicata nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il Rettore
dell’Università di Sassari Gavino Mariotti, l’amministratore unico del CRS4 e Presidente del DASS Giacomo
Cao, il Presidente e fondatore di TOLO Green Gilberto Gabrielli, la professoressa Antonella Pantaleo
dell’Università di Sassari e la dottoranda Alessia Manca, il ricercatore del CRS4 Alessandro Concas e il
dottorando dell’Università di Cagliari Giacomo Fais. TOLO Green, impegnata nel settore delle energie
rinnovabili, è il primo produttore italiano della microalga spirulina.
La spirulina prospera in assenza di gravità e di ossigeno
Grazie a un lungo e paziente lavoro di squadra che ha coinvolto ricercatori, ricercatrici e dottorandi degli
atenei e degli enti di ricerca interessati, è stato possibile mettere a punto un terreno di coltura fertile per
l’alga spirulina, il nuovo “oro verde”, che cresce in condizioni di vita extraterrestri. A gravità quasi pari a
zero, raggiunta tramite un apposito strumento chiamato clinostato equipaggiato per simulare l’atmosfera
marziana, l’alga, fornita dalla società TOLO Green di Oristano, prospera come dimostrano gli esperimenti
condotti dal gruppo di ricerca della professoressa Antonella Pantaleo del dipartimento di Scienze
biomediche dell’Università di Sassari. Dal 2006 il CRS4 e l’Università di Cagliari, come pure altri soci del
DASS, stanno sviluppando, sotto la guida del professor Giacomo Cao, importanti ricerche sulle microalghe
che potranno consentire all’umanità di sbarcare sul pianeta rosso. L’alga spirulina, infatti, in ambiente
extraterrestre può servire al duplice scopo di nutrire gli astronauti e generare ossigeno, utilizzando
l’atmosfera marziana satura di CO2.
Il brevetto
Oggetto del brevetto è un kit composto da un clinostato e da una camera con atmosfera di CO2, che può
riprodurre le condizioni extraterrestri come quelle marziane. Scopo di questo strumento è quello di
consentire la crescita di microalghe in assenza di gravità, nonché valutare il comportamento in tali
condizioni di cellule umane, vegetali e animali anche in atmosfera marziana simulata. Inoltre, il processo
innovativo di coltivazione è oggetto del brevetto e interviene a migliorare un sistema già brevettato in
passato. L’innovazione consentirebbe la limitazione del materiale da trasportare nel tragitto Terra-Marte
utilizzando elementi disponibili in loco quali la CO2 atmosferica, il suolo marziano e l’urina degli astronauti
per il sostentamento di missioni umane sul pianeta rosso. Infatti, utilizzando queste risorse sarebbe
possibile coltivare su Marte alghe utili sia per la produzione di ossigeno sia per il sostentamento alimentare
degli astronauti.
Giacomo Cao- “E’ motivo di grande soddisfazione dare seguito, attraverso il deposito di questo brevetto, al
concetto più volte sottolineato di sinergia tra il mondo scientifico-tecnologico e quello imprenditoriale,
rappresentato da TOLO Green – sostiene Giacomo Cao, amministratore unico del CRS4 e Presidente del
DASS – Gli studi effettuati dimostrano ancora una volta che nel settore aerospaziale la Sardegna può
giocare un ruolo rilevante e significativo, non solo per lo sviluppo di nuove tecnologie ma anche per
l’attrazione di importanti investimenti privati nel settore”. Conclude Cao: “Ritengo sia importante
sottolineare che le future missioni robotiche ed umane su corpi extraterrestri possono rappresentare
significativi avanzamenti per reperire risorse, quali ad esempio le terre rare utilizzate per la produzione di
microchip, che sulla Terra scarseggiano”.
Gavino Mariotti- “Tutti gli esperimenti del dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Sassari
stanno dando esito positivo e fanno presagire importanti passi avanti nel settore – dichiara il Rettore
Gavino Mariotti – Per noi è motivo di orgoglio poter contribuire con le nostre competenze scientifiche alla
crescita del territorio, soprattutto se possiamo farlo assieme ad altre istituzioni, centri di ricerca e aziende
protagoniste del tessuto produttivo sardo. In questa sede, è poi doveroso ricordare il professor Proto
Pippia, pioniere della ricerca in astrobiologia all’interno della nostra Università. A lui si deve la disponibilità
nei nostri laboratori di un’attrezzatura all’avanguardia come il clinostato, di fatto essenziale perché qui a
Sassari si stanno svolgendo tutti gli esperimenti che stanno dando risultati promettenti”. Il modello di
clinostato presente all’Università di Sassari è unico in Italia.
Gilberto Gabrielli- “La collaborazione fra CRS4 e TOLO Green nasce due anni fa ed è il frutto di una
convergenza di interessi scientifici e produttivi. Ognuno con le sue specificità e con le sue missioni
strategiche, ha generato l’opportunità che oggi cogliamo e che vorremmo, dobbiamo, sviluppare anche nel
futuro – ha dichiarato Gilberto Gabrielli di TOLO Green – Oggi TOLO Green è all’EXPO di Dubai come una
delle più interessanti rappresentazioni delle tecnologie innovative italiane, biologiche e del settore delle
microalghe, presenti nel mondo degli Emirati Arabi Uniti. Con CRS4, con il professor Cao, cogliamo
l’opportunità di avviare il percorso biologico per lo spazio e per la sua esplorazione nella combinazione
delle nostre capacità, e di definire uno standard innovativo sulla sostenibilità di lungo periodo dell’impiego
biologico in condizioni estreme”.
Francesco Mola- “Mi spiace non essere stato presente alla conferenza stampa di questa mattina, perché
impegnato nella celebrazione dei 400 anni del nostro Ateneo – dichiara Francesco Mola, Rettore
dell’Università degli Studi di Cagliari – Nata al Centro interdipartimentale ingegneria e scienze ambientali
(CINSA) del nostro ateneo, l’iniziativa di oggi si intreccia a doppio filo con alcuni filoni della ricerca
scientifica più innovativa, portata avanti da tempo da diversi team di nostri ricercatori. Da parte nostra, un
plauso alle attività condotte dal gruppo coordinato dal prof. Cao nel settore aerospaziale, insieme alla
riaffermazione della necessità del gioco di squadra a livello territoriale con l’Università di Sassari, il Distretto
Aerospaziale e il CRS4, e con il contributo di aziende leader nel settore come Tolo Green”.
Uffici Stampa

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