(AGENPARL) – gio 22 luglio 2021 Comunicato
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39/2021
22/07/2021
CREA REPORT: ON LINE PER LA PRIMA VOLTA I RISULTATI DELLA RICERCA 2020
Tutto sulle 799 ricerche in corso, i prodotti interessati, le strutture e i ricercatori coinvolti
«Questo volume raccoglie le informazioni più importanti ed essenziali sull’attività scientifica del CREA,
per presentare al pubblico il prezioso frutto del lavoro operoso del proprio capitale immateriale, ricco di
oltre duemila ricercatori, tecnologi e dipendenti amministrativi di supporto – ha dichiarato Carlo Gaudio,
Presidente del CREA, in occasione della presentazione di CREA Report 2020 svoltasi oggi dalle ore 10:00
in diretta sul canale youtube del CREA-. In particolare, la trasferibilità degli studi condotti nei Centri di
Ricerca del CREA, rappresenta il fil rouge che accomuna ricerche tanto diverse tra loro, ma con l’obiettivo
finale di creare la maggiore integrazione possibile tra ricerca di base e ricerca applicata sui temi centrali
e più avanzati nel settore agroalimentare, degli alimenti e della nutrizione, della politica e dell’economia
agraria».
CREA Report 2020 è la pubblicazione che fotografa per la prima volta il lavoro svolto dal più importante
ente di ricerca agroalimentare italiano, vigilato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e
forestali (Mipaaf). E’ articolata in ricerche, suddivise per prodotti, pubblicazioni scientifiche, borse di
studio, assegni, dottorati, servizi alle istituzioni e al mondo produttivo, con l’indicazione delle strutture e
dei ricercatori di riferimento. Pensata per una facile consultazione, è disponibile sul sito del CREA in
italiano ed inglese, e a breve anche in cinese.
«Il Report è il primo documento di consolidamento della ricerca svolto dal CREA, sin dalla sua
costituzione, e può essere un utile strumento per studiosi, istituzioni, imprese e cittadini per comprendere
cosa fa il CREA, dove svolge la sua attività e quali risultati ha ottenuto. Nonostante il terribile anno
appena trascorso, la nostra attività non si è fermata: i 12 centri, le 75 sedi e le oltre 2.200 persone che vi
lavorano hanno continuato a produrre ricerche in tutti gli ambiti agroalimentari ed ambientali, con
l’intento di aver potuto dare un piccolo contributo all’avanzamento della ricerca mondiale in questi
settori. L’auspicio è di poter fare sempre meglio». Così Stefano Vaccari, Direttore Generale del CREA, che
ha curato il Report, in occasione della sua presentazione.
CREA Report 2020. 799 ricerche attive, 634 pubblicazioni e 200 tra dottorati e assegni di ricerca e borse
di studio. Questi i numeri più rilevanti della ricerca CREA, che ha interessato diversi ambiti
dell’agroalimentare: dalla genomica alla tecnologia meccanica ed elettronica, dal miglioramento
varietale tradizionale alla maggiore sostenibilità agricola, dalla riduzione di fitofarmaci all’aumento della
resistenza a stress idrici, avversità e ai parassiti. E ancora benessere animale, valorizzazione delle
produzioni e delle risorse naturali, acqua e suolo in primis, ma anche le foreste. Quest’intensa attività,
che ha potuto giovarsi anche di circa 5000 ettari di terreni sperimentali, ha dato vita a 44 brevetti, 195
privative vegetali e oltre 500 varietà iscritte nei registri nazionali. Un cenno a parte merita
l’incremento dello straordinario patrimonio di Collezioni vegetali e animali del CREA, un unicum a
CONTATTO STAMPA CREA – via Po, 14 – 00198 Roma