(AGENPARL) – ven 11 giugno 2021 COVID: LABRIOLA (FI), “IN MANCANZA DI CERTEZZE MASSIMA PRECAUZIONE SU ASTRA ZENECA”
“Non si può morire a 18 anni dopo vaccino, in mancanza di certezze su Astra Zeneca si utilizzi il principio di precauzione. La morte di Camilla lascia tutti attoniti e storditi ma siamo sicuri che la causa sia il vaccino o forse è da ricercare nella mancata diagnosi tempestiva? Tutti abbiamo letto che Camilla si è recata per due volte al pronto soccorso nella prima visita avvertiva mal di testa e fotofobia ma è stata rimandata a casa. Anche Michele Merlo era giunto al pronto soccorso con cefalea ma accusato di intasare il pronto soccorso anche lui è stato rimandato a casa ed è morto per una leucemia fulminante. Due casi quello di Camilla e Merlo, diversi ma forse indicano un errore nella diagnosi avvenuta al pronto soccorso. I medici in generale hanno svolto un lavoro eccezionale in questo periodo di pandemia, ma ora è il momento di pensare anche all’ordinario e non allo straordinario chiamato Covid. Forse sarebbe il caso di emanare una circolare per arrivare ad una prassi di monitoraggio con ricovero per chi giunge al pronto soccorso dopo qualsiasi tipo di vaccino e avverte sintomi e fastidio, forse bisogna fare un passo in più che al momento non è previsto ma prevenire è sempre meglio che curare.” Così in una nota Vincenza Labriola, deputata di Forza Italia
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