(AGENPARL) Roma, 17 agosto – “La riaccensione nel nostro Paese dell’epidemia da COVID-19 pone a considerare la necessità primaria di un approccio strategico globale che valorizzi in modo più realistico le strategie di protezione individuale e, quindi, della comunità nazionale. Osservare gli obblighi sanciti dai DPCM governativi di distanziamento interpersonale e di utilizzo delle mascherine è senz’altro misura preventiva teoricamente efficace che però risulta di difficile attuazione pratica. La dinamicità della vita quotidiana, le esigenze plurali di mobilità, intrinsecamente correlate ai contesti più disparati della vita sociale, rendono difficilmente applicabile, sul lungo periodo, il rispetto del metro di distanziamento stabilito dalla norma.Le stesse mascherine non sono da considerarsi strumento di protezione duraturo facilmente gestibile da parte di chi le indossa, perché tendono, inevitabilmente, a produrre senso di soffocamento. È sufficiente avere il naso appena chiuso perché diventino del tutto insopportabili.Diventa, in tale contesto, determinante promuovere la strategia di adozione di un kit di protezione individuale anti-COVID-19 che abbia quale strumento fondamentale ed irrinunciabile la visiera anti – droplets. La visiera anti-droplets costa pochissimo, non deve essere continuamente sostituita, come le mascherine, necessita solo di sanificazione ripet uta, copre gli occhi, che la mascherina non copre, e consente una respirazione molto più agevole.La visiera anti-droplets, insieme alla mascherina, impedisce il contagio da COVID-19, e mette in  sicurezza molto maggiore tutti.Come già accaduto ad aprile 2020, con una lettera rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri Conte ed al Ministro della Salute Speranza, supportata nei contenuti dalla nostra esperienza sul campo, che – proprio alla vigilia delicatissima della riapertura delle Scuole – auspichiamo venga ascoltata, riproponiamo al Governo l’introduzione della visiera anti droplets quale presidio fondamentale di protezione individuale da affiancare alle mascherine, e comunque da indossarsi obbligatoriamente quando non ci si ritrovi nelle condizioni di utilizzare le mascherine.Se si voglia evitare di procedere secondo mere logiche sistematiche di lockdown, più o meno estesi (oggi le discoteche e domani, eventualmente, tutto il resto), ormai del tutto insostenibili per l’economia nazionale, occorre avere il sano realismo di continuare a varare misure istituzionali di prevenzione e di contrasto peraltro efficaci ma che siano più facilmente gestibili e condivisibili da parte dei cittadini che le devono consapevolmente attuare” Così in una nota alla stampa il Presidente Nazionale della SIS 118, Dott. Mario Balzanelli