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CORONAVIRUS. REGIMENTI (LEGA): “GARANTIRE INDENNIZZO DI INFORTUNIO SUL LAVORO PER COVID-19 ANCHE A MEDICI DI BASE E FARMACISTI”

(AGENPARL) – mer 08 luglio 2020 “Le compagnie assicurative riconoscano anche a medici di famiglia,
infermieri, farmacisti, dentisti, pediatri che hanno un’attività
libero-professionale e operano a contatto con il pubblico l’indennizzo di
infortunio sul lavoro anche nel caso di contagio o decesso dovuto al
Covid-19, al momento considerato solo come malattia. E’ inaccettabile che
senza la copertura Inail questi professionisti vengano esclusi da un giusto
risarcimento, garantito invece a chi lavora nelle strutture pubbliche”. Lo
afferma l’eurodeputata della Lega Luisa Regimenti, che aggiunge: “Nella
lotta al Covid-19 gli operatori sanitari sono stati messi sotto pressione
dall’emergenza e la risposta è stata lodevole, con turni di lavoro
stravolti, tanti malati salvati, un impegno costante, sacrifici, rischi
quotidiani. Eroi, sono stati chiamati. Tutto ciò nonostante la mancanza di
dispositivi di protezione individuale e di adeguati protocolli di
sicurezza”.
“I medici di famiglia, tra l’altro, svolgono un servizio pubblico in
convenzione con il Servizio sanitario nazionale – sottolinea Regimenti, che
è anche responsabile Sanità nel Lazio per il Carroccio e svolge la
professione di medico legale e delle assicurazioni – e hanno rappresentato
un filtro essenziale durante la fase virulenta della pandemia. E’ una
situazione inaccettabile, alimentata da uno Stato assente e superficiale e
da atteggiamenti, diciamo così, poco chiari da parte delle compagnie di
assicurazione, con le quali i medici hanno stipulato delle polizze.
L’allarme resta alto – continua – come dimostrano i dati diffusi dalla
fondazione Gimbe di Bologna, secondo la quale nei mesi di maggio e giugno i
contagi tra medici, infermieri e operatori socio sanitari sono stati 7596,
ovvero il 26,5% del totale, una percentuale maggiore rispetto a quella del
periodo emergenziale, mentre sono saliti a 172 i medici di base e 14 i
farmacisti deceduti. Mi auguro – conclude l’europarlamentare – che si
riesca a trovare al più presto una soluzione, perché la sanità va protetta,
sostenuta e garantita e non possono esserci eroi di serie A e di serie B”.

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