(AGENPARL) – ROMA, dom 02 maggio 2021

(in aggiornamento) La gara perfetta per un sogno a cinque cerchi. Il sincro tre metri azzurro è ai Giochi Olimpici. Giovanni Tocci e Lorenzo Marsaglia sono quinti con il record di punti di 412.68 e centrano la seconda carta olimpica dopo quella di ieri al femminile, nella seconda giornata a Tokyo per la Coppa del mondo, valida sia come qualificazione olimpica (25 luglio – 7 agosto) sia come test event all’Aquatics Centre.

SINCRO TRAMPOLINO MASCHI. Quattro carte a disposizione con la coppia italiana che cambia un tuffo aumentando di 0.8 il coefficente: quadruplo e mezzo in avanti al posto del doppio e mezzo per rischiare tutto in vista del sogno a cinque cerchi.
Azzurri settimi con 371.10 punti, in testa la Russia (Kuznetsov/Shleiker) campione d’Europa in carica con 421.92. La coppia azzurra ha come miglior piazzamento un quinto posto agli Europei di Kiev 2019 (diciassettesimi al mondiale di Gwangju lo stesso anno) ottennero all’esordio 371.97 punti. Manca la Cina già qualificata, insieme a Messico, Gran Bretagna e Giappone. Due obbligatori per le dodici coppie: si parte con l’ordinario indietro carpiato eseguito a puntino che paga 49.80 (quarti), stesso tuffo dei capoclassifica russi Kuznetsov/Shleiker (52.80). Poi il secondo in linea con il primo: il rovesciato carpiato da 49.80, e 99 punti dopo due turni con un +7 rispetto al mattino di buon auspicio per i liberi. Ancora quarti con la Polonia.
Nel primo dei liberi gli azzurri eseguono il triplo e mezzo avanti carpiato, uno dei coefficenti più bassi del lotto ma di sicura riuscita. E infatti l’esecuzione è pulita l’ingresso perfetto e 78.12 punti li mettono li sul podio dietro Gran Bretagna (già qualificata) e Germania. Sorpassati di un punto i russi. E sei punti sui primi esclusi alle Olimpiadi. Ora solo tuffi in avanti: ecco il doppio con due avvitamenti carpiato da 3.4 di coefficente. Presalto perfetto ingresso d’ordinanza per un ottimo 79.56. Velocità di crociera elevata: terzo posto dietro Inghilterra e Germania, 10 punti più degli Stati Uniti e tredici sulla Colombia prima delle escluse in attesa del quadruplo da brividi. E’ il momento decisivo: il quadruplo e mezzo è pulito in sincronia perfetto: il tabellone recita 86.64 punti, miglior tuffo del lotto, Germania avanti per mezzo punto e Gran Bretagna solo a sette punti dai diciotto del terzo passaggio e venti punti ventisei in più della Colombia prima delle escluse.
Il triplo e mezzo ritornato raggruppato chiude la serie con qualche patema ma i 69.36 punti sono sufficenti a mettere al sicuro la qualificazione col record della coppia di 412.68 punti.

SINCRO PIATTAFORMA FEMMINILE. Si apre con la piattaforma sincro femminile. Introdotti nel 2000 a Sydney, l’Italia non ha mai qualificato una coppia sia al maschile che al femminile. Noemi Batki e Chiara Pellecani, campionesse d’Europa in carica a Kiev 2019 (290 punti) ed entrambe già ai giochi rispettivamente nella piattaforma e nel sincro tre metri, sono none con 268.26 punti fallendo la carta olimpica nella specialità;  diciotto punti la distanza dall’ultima carta disponibile che la centra il Messico (Orozco Loza/Agundez Garcia) all’ultimo respiro con 286.56 punti. Decisivo l’errore nel terzo tuffo (triplo e mezzo avanti). Vince e si qualifica la coppia canadese (Benfeito/McKay) con 305.94, davanti a Gran Bretagna (Toulson/Cheng 302.88) e Germania (Wassen/Puntzel 292.86) entrambe ai Giochi. Tre carte assegnate dal mondiale (Cina, Malysia e Stati Uniti) più il Giappone ospitante. Undici coppie al via per quattro carte da giocarsi, con assenti Cina e Stati Uniti già qualificate e Corea del Nord e Australia tra le nazioni al top. La coppia azzurra, che aveva chiuso con 262.80 le eliminatorie, parte male con gli obbligatori: un ordinario indietro carpiato leggermente sporco nel finale da 45.60 (1 punto meglio del mattino) che vale il decimo posto attaccati al gruppone di testa. Nel secondo, rovesciato carpiato, sono 42.00 punti (al mattino 45) frutto di tanti piccoli errori per entrambe e un ingresso in acqua ancora sporco ancora decime dietro il Messico favorito. Il primo dei liberi è il triplo e mezzo avanti: mancano sincronia e ancora ingresso pulito e 54.90 vale quasi meno di dieci punti dal mattino. Ancora decime a quasi 20 punti dalla qualificazione. Aumenta il coefficente negli utlimi due tuffi: il triplo salto mortale ritornato raggruppato è fatto bene senza particolari sbavature e stavolta i punti sono 70,08 (punteggio più alto del quarto turno). L’Italia scavalca Ucraina e Corea è ottava, recupera 14 punti alle tedesche, e avvicina la Russia a otto punti ultima delle qualificate a un giro dalla fine. Un po’ di tensione sale sul doppio e mezzo con un avvitamento e mezzo che chiude la serie: le due non partono in sincronia si scompongono, la Batki entra scarsa e arrivano 55.68 punti che chiudono definitivamente le speranze di qualifica.

Convocati azzurri: Noemi Batki (Esercito / US Triestina) sincro piattaforma, Elena Bertocchi (Esercito / CC Milano) 3m e sincro trampolino, Maia Biginelli (Fiamme Oro) piattaforma, Sarah Jodoin Di Maria (Marina Militare / MR F.lli Marconi) piattaforma, Andreas Sargent Larsen (Fiamme Oro / CC Aniene) piattaforma e sincro piattaforma, Lorenzo Marsaglia (Marina Militare / CC Aniene) 3m e sincro trampolino, Chiara Pellacani (Fiamme Gialle / MR F.lli Marconi) 3m, sincro trampolino e sincro piattaforma, Gugiu Eduard Timbretti (Blu 2006) sincro piattaforma, Giovanni Tocci (Esercito / Nuoto Cosenza) 3m e sincro trampolino, Maicol Verzotto (Fiamme Oro / Bolzano Nuoto) piattaforma.

Lo staff italiano è composto dal direttore tecnico Oscar Bertone, dal responsabile delle squadre nazionali giovanili Domenico Rinaldi, dal tecnico Benedetta Molaioli, dal medico Matteo Catananti, dal fisioterapista Valentina Tisci; aggregato il giudice Marco Zampieri.

Alle Olimpiadi parteciperanno 136 atleti, 68 uomini e 68 donne, rispettivamente divisi tra trampolino e piattaforma (34 + 34). In possesso della carta olimpica prima della coppa del mondo gli atleti giapponesi, i finalisti individuali di trampolino e piattaforma e le coppie medagliate del sincro ai mondiali di Gwangju, tra cui Noemi Batki, ottava dai 10 metri in Corea. 

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