(AGENPARL) – MONTEFORTINI (FM), gio 06 maggio 2021

CONTRIBUTI PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI.

AVVISO PUBBLICO

 
Oggetto: L.13/1989, artt. 9 e seguenti – Circolare Ministeriale n. 1669/UL del 22/06/1989 – Contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati – Determinazione fabbisogno complessivo comunale per l’anno 2020.

IL SINDACO – RESPONSABILE DELL’AREA TECNICO MANUTENTIVA

Comunica in relazione all’oggetto, che sono aperti i termini per la presentazione delle domande per accedere ai contributi per la realizzazione di opere inerenti l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, ai sensi della Legge n. 13/1989 e della Circolare Ministeriale n. 1669/UL del 22/06/1989.
Di seguito elencate le principali linee guida del presente bando;
disposizioni dettate dalla legge n.13 del 09/01/1989:
Art. 8.

  1. Alle domande ovvero alle comunicazioni al sindaco relative alla realizzazione di interventi di cui alla presente legge, è allegato certificato medico in carta libera attestante l’handicap e dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, ai sensi dell’articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, dalla quale risultino l’ubicazione della propria abitazione, nonché le difficoltà di accesso.

Art. 9.
1. Per la realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti, anche se adibiti a centri o istituti residenziali per l’assistenza ai soggetti di cui al comma 3, sono concessi contributi a fondo perduto con le modalità di cui al comma 2. Tali contributi sono cumulabili con quelli concessi a qualsiasi titolo al condominio, al centro o istituto o al portatore di handicap;
2. Il contributo è concesso in misura pari alla spesa effettivamente sostenuta per costi fino a lire cinque milioni; è aumentato del venticinque per cento della spesa effettivamente sostenuta per costi da lire cinque milioni a lire venticinque milioni, e altresì di un ulteriore cinque per cento per costi da lire venticinque milioni a lire cento milioni;
3. Hanno diritto ai contributi, con le procedure determinate dagli articoli 10 e 11, i portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità, ovvero quelle relative alla deambulazione e alla mobilità, coloro i quali abbiano a carico i citati soggetti ai sensi dell’articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché i condomini ove risiedano le suddette categorie di beneficiari;
Art.11.
1. Gli interessati debbono presentare domanda al sindaco del comune in cui è sito l’immobile con indicazione delle opere da realizzare e della spesa prevista entro il 1° marzo di ciascun anno.
disposizioni dettate dalla Circolare Ministeriale n. 1669/UL del 22/06/1989:
4. Il procedimento per la concessione dei contributi
4.1. Le domande di cui all’art. 8 per la concessione di contributi per la realizzazione delle opere descritte nell’art. 9 comma 1, concedibili ai sensi del comma 3 dello stesso articolo per interventi su immobili privati già esistenti ove risiedono portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, vanno presentate in carta da bollo, non essendo previste esenzioni dalle vigenti norme sulla imposta di bollo;
4.2. Le domande devono essere presentate dal portatore di handicap (ovvero da chi ne esercita la tutela o la potestà di cui al titolo IX del libro I° del codice civile) per l’immobile nel quale egli ha la residenza abituale e per opere che eliminino ostacoli alla sua mobilità. Nel caso di pluralità di handicappati fruitori la domanda può essere formulata da uno o più di essi, fermo restando che per ogni opera può chiedersi un solo contributo, secondo quanto più ampiamente oltre si dirà (v. n. 4.10).
Non sono invece legittimati alla presentazione della domanda altri soggetti, neanche quelli (quali il proprietario dell’immobile o l’amministratore del condominio) che, affrontando la spesa, possono essere titolari del diritto ai contributi ai sensi del comma 3° dell’art. 9, come oltre specificato: se l’opera viene compiuta a spese di soggetti diversi dal portatore di handicap la domanda deve essere da questi sottoscritta per conferma del contenuto e per adesione.
Ai sensi dell’art. 11 la domanda deve essere presentata al sindaco del comune in cui è sito l’immobile e deve contenere la descrizione anche sommaria delle opere, nonché la spesa prevista; non è necessario un preventivo analitico né la provenienza dello stesso da parte di un tecnico o esperto, essendo sufficiente l’indicazione anche complessiva della spesa proveniente dal richiedente (con l’avvertenza, però che una inesatta indicazione potrà andare a scapito del richiedente, come di seguito meglio precisato al punto 15).
Qualora l’immobile sia soggetto ai vincoli storico-artistici o ambientali richiamati dagli articoli 4 e 5, l’interessato deve richiedere l’autorizzazione all’intervento.
Inoltre, qualora l’immobile sia soggetto alle previsioni di cui all’art. 17 della legge 2 febbraio 1974, n. 64 (recante “Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche”) il richiedente deve provvedere ad adempiere all’obbligo del preavviso e dell’invio del progetto alle competenti autorità, obbligo mantenuto fermo ai sensi del comma 2 dell’art. 6.
4.3. Per ogni domanda può essere erogato un solo contributo: la domanda può riguardare, oltre ad una sola opera, un insieme di opere funzionalmente connesse, come meglio si chiarisce oltre.
La domanda deve indicare il soggetto avente diritto al contributo, che deve identificarsi nel soggetto onerato dalle spese per la realizzazione dell’opera. Questi può pertanto coincidere con l’handicappato presentatore della domanda qualora egli stesso provveda a proprie spese, ma può essere un diverso soggetto (che deve sottoscrivere, come si è detto, la domanda, per conferma e adesione): fra questi, ad esempio, coloro i quali abbiano a carico l’handicappato ai sensi dell’art. 12 D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, il condominio o il proprietario dell’immobile ove risiede l’handicappato.
Nel caso in cui le spese siano eseguite dal condominio nella domanda deve indicarsi il nominativo dell’amministratore.
 
Montefortino li, 03/02/2020
 
 

Il Sindaco
Responsabile dell’area tecnico – manutentiva
 
__________________________

Allegati

Fonte/Source: http://halleyweb.com/c044037/po/mostra_news.php?multiente=c044037&tags=&area=H&id=223