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Pensioni, Fast – Confsal: “Il governo continua a giocare con la vita dei lavoratori”

(AGENPARL) – lun 07 gennaio 2019 – Pensioni, Fast – Confsal: “Il governo continua a giocare con la vita dei lavoratori”

“Dopo la decurtazione dell’adeguamento degli assegni all’inflazione, il governo del
cambiamento continua a giocare con la vita dei pensionati venendo meno alle promesse
sul superamento della Fornero e lasciando gli statali senza liquidazione”. Questo il
co mmento di del segretario generale Fast – Confsal, Pietro Serbassi, e del segretario
nazionale Fast Pensionati – Confsal , Agostino Apadula, sulle ultime iniziative dell’esecutivo
in materia previdenziale. “Diradate le chiacchiere – proseguono i due sindacalisti – si s copre che alla fine la
montagna ha partorito il topolino. Nella decreto legge elaborato dall’Ufficio legislativo del
ministero del Lavoro non solo non si fa cenno alcuno al blocco dell’età della pensione di
vecchiaia, che dunque aumenta da 66 anni e sette mesi a ben 67 anni, così come aveva
previsto la legge Fornero che si voleva smontare pezzo per pezzo, ma, cosa altrettanto
grave, viene introdotta di soppiatto una finestra di ben tre mesi per la maturazione della
pensione anticipata. In questo modo il van taggio del promesso congelamento
dell’adeguamento all’aspettativa di vita (che in base alla Fornero d a l 1 gennaio 2019 sale
da 42 anni e 10 mesi a 43 anni e 3 mesi di anzianità contributiva) si ridurrà a soli due
mesi, ben poca cosa”. “Altra decisione as sai discutibile – spiegano Serbassi e Apadula – è quella che riguarda la
liquidazione dei TFS ai dipendenti statali. Qualora essi decidano di accedere alla pensione
mediante quota 100, infatti, si vedranno liquidato il trattamento di fine servizio anche do po
6 anni per effetto delle normative di legge esistenti. Per superare questa stortura, il
sottosegretario al Ministero del Lavoro, Claudio Durigon, ha annunciato che il governo sta
lavorando ad una convenzione con l’Abi per far liquidare agli istituti ban cari in tempo reale
il TFS, pagando ovviamente gli interessi, non si sa bene a carico di chi. Una soluzione
degna dei passati governi duramente contestati da chi oggi guida l’Italia. “Ci auguriamo – concludono i due sindacalisti – che il governo metta rap idamente mano al
provvedimento, evitando di dare contentini in tema di pensione anticipata e bloccando il
circolo vizioso dell’aspettativa di vita sul pensionamento per vecchiaia, che
inesorabilmente sta spingendo il parametro verso i 70 anni. Quanto al TF S, va trovata al
più presto una soluzione alternativa a quella proposta dal sottosegretario Durigon. Siamo
convinti che l’esecutivo, indipendentemente da chi si farà carico degli interessi,
pensionandi pubblici o lo Stato stesso, non abbia alcun a intenzione di fare un nuovo
regalo alle banche”.

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