(AGENPARL) – gio 25 novembre 2021 Cordiali saluti e buon lavoro.
(ufficio stampa Ugl Emilia-Romagna).
==============================================================================================================
COMUNICATO STAMPA
Violenza sulle donne. Bevilacqua (Ugl): “Fenomeno in aumento in Emilia-Romagna, rafforzare misure di contrasto”
“Il dato più indicativo del Rapporto 2021 dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere, nel capitolo che riguarda in particolare la violenza sulle donne, evidenzia come durante l’emergenza pandemica sono aumentate del 43% le donne che hanno chiamato il numero verde 1522 a fronte di una riduzione (del 18,5%) degli accessi ai 22 Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna e (del 30%) ai Pronto soccorso dei vari ospedali del territorio. Segno che è sì aumentata la richiesta di aiuto, ma anche la sfiducia e la paura delle donne maltrattate. E di questa problematica, sociale oltre che psicologica, si devono fare carico le istituzioni adottando misure concrete ed efficaci”: commenta Tullia Bevilacqua, segretario regionale Ugl dell’Emilia-Romagna.
“L’assessore regionale alle Pari opportunità Barbara Lori introducendo la ricerca s’è vantata della rete di intervento e presa in carico delle vittime di violenza, come dei progetti di prevenzione e contrasto della violenza. Ma è la stesso progetto triennale regionale che ammette la necessità di rafforzare la rete dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, affinché sia sempre più capillare e connessa ai bisogni di chi vive nei singoli territori”: aggiunge Tullia Bevilacqua.
E le notizie di cronaca riportano – proprio in Emilia-Romagna – una situazione preoccupante: l’ultima donna uccisa a coltellate in un parco pubblico di Reggio Emilia porta a quattro soltanto nell’ultima settimana le vittime di femminicidio in regione, 108 in Italia dall’ inizio dell’anno. La media è di una donna morta ogni 3 giorni. E nel 90% dei casi gli omicidi sono stati commessi in ambito familiare, le donne uccise al 50% da partner o ex partner.
“L’ultima triste statistica fornita dall’Istat parla di almeno 100mila donne emiliano-romagnole che hanno chiesto aiuto perché vittime di abusi e maltrattamenti. Mancano all’appello tantissime donne che per paura o malcelato intento di protezione familiare non sporgono denuncia”: spiega il segretaria regionale Emilia-Romagna dell’Ugl, che così continua: “La cronaca ci ricorda sempre più spesso che la misura dell’ ammonimento per stalking o maltrattamento, il divieto per il marito violento di avvicinare la donna vittima dei suoi abusi, non sono sufficienti a fermare la violenza”.
Il dibattito entra nel vivo, oggi 25 novembre, in occasione della Giornata per le vittime di violenza di genere.
“E come sindacato, a livello nazionale come su scala territoriale, abbiamo sempre tenuta alta la guardia contro questo triste fenomeno, una vera e propria piaga – aggiunge Tullia Bevilacqua -. Si pensi che le donne non sono solo oggetto di abusi sessuali o violenze fisiche in famiglia, ma anche in ambiente di lavoro si trovano a subire molestie o ricatti sessuali per migliorare la propria carriera o per ottenere un lavoro”.
“L’Ugl da sempre è particolarmente attenta e impegnata a combattere la violenza e le discriminazioni nel mondo del lavoro. Chiediamo, contro questa drammatica caratteristica del nostro tempo, siano adottate strategie su piani diversi (educativo, formativo, normativo, di controllo, repressivo ed economico) e convergenti. Quando uno soltanto di questi livelli risulta inadeguato l’intera strategia di contrasto alla violenza si indebolisce. Ed è anche per questo motivo che riteniamo utile attivare tavoli consultivi permanenti locali e nazionali con tutti i soggetti istituzionali politico-sociali per tracciare passo dopo passo il fenomeno e adottare in tempo reale le necessarie contromisure”: conclude il segretario regionale Ugl dell’Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here