(AGENPARL) – ven 26 novembre 2021 N. 231 – 26 novembre 2021
FAUNA SELVATICA, COLDIRETTI: SUBITO CONTROLLI SANITARI E FISCALI STRINGENTI
In Piemonte nella stagione venatoria 2020-2021 abbattuti solo 19.000 cinghiali con la caccia programmata e poco più di 1.000 con quella di selezione che generano sul mercato un giro d’affari incontrollato di oltre 700.000 Kg di carne
“Purtroppo continuano ad esserci novità pericolose come quella dell’ultimo caso di Peste Suina Africana rilevato in un allevamento di maiali da ingrasso, nello Stato federale tedesco di Meclemburgo-Pomerania Occidentale, a sud di Rostock e a 185 Km a Nord-Ovest di Berlino, che fanno emergere ancor più la necessità di controlli serrati su tutte le carni, non solo a campione, ma su tutti i capi abbattuti. Per questo è fondamentale il tavolo tecnico permanente che stiamo avviando con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d’Aosta che ha dimostrato la sua disponibilità nell’affrontare le problematiche relative ai rischi sanitari che il proliferare, appunto, dei selvatici genera sul tessuto produttivo, a livello sociale ed ambientale”. È quanto afferma Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo nel commentare la situazione sempre più arrivata alla saturazione rispetto alla fauna selvatica.
“Ringraziamo la Regione per averci fornito i dati che avevamo richiesto da cui, però, si evince che gli abbattimenti, nella stagione venatoria 2020-2021, dei cinghiali tramite la caccia programmata siano pari a soli 19.000 capi e poco più di 1.000 con quella di selezione. Numero ben al di sotto degli 80-100.000 che si contano in Piemonte per cui chiediamo agli enti preposti ed agli istituti venatori il perché non ne vengano abbattuti maggiormente. Oltre al fatto che – continua Moncalvo – se si moltiplicano i capi per la quantità di carne, si arriva a calcolare oltre 700.000 Kg di carne di cinghiale che va a finire sulle tavole e sul mercato senza, nella stragrande maggioranza dei casi, nessun tipo di controllo. Questo genera due grandi problemi: uno di ordine sanitario ed uno fiscale, per cui è opportuno metterci mano con urgenza”.
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