10 Dic 2018
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Comunicato stampa

(AGENPARL) – gio 06 dicembre 2018 APPELLO DELL’UDC PER L’INSERIMENTO NELLA ZONA ECONOMICA SPECIALE DEL
TERRITORIO PEDEMONTANO DELLA MAJELLA ORIENTALE.
Il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio, il segretario
provinciale Andrea Buracchio, il membro del comitato regionale e
consigliere comunale di Guardiagrele Orlando Console, il consigliere
comunale di Roccamontepiano Corradino Marinelli, dopo una riunione su
sviluppo economico e occupazione in Provincia di Chieti lanciano la
proposta di inserimento del territorio pedemontano della Majella orientale
nella Zona Economica Speciale (ZES) in via di attivazione. “Parliamo di un
territorio che va da Roccamontepiano a Fara San Martino, con l’importante
ruolo di Guardiagrele come snodo viario e centro di eccellenza
dell’artigianato e di Fara San Martino con il distretto della pasta famoso
in tutto il mondo, entrambe con due importanti zone industriali a
disposizione. Inoltre, nel comprensorio di Guardiagrele si sta verificando
una preoccupante emorragia di imprese, con una conseguente perdita di posti
di lavoro”. “Nell’ambito del progetto ZES, infatti, dopo una fase di
concertazione, è stata definita la perimetrazione della zona e sono stati
identificati i comuni ricadenti nella Zona Economica Speciale in via di
attivazione nella Regione Abruzzo e poiché non ci risultano inclusi il
comprensorio guardiese ed il distretto industriale di Fara San Martino, ci
sembra opportuno rivedere questa scelta”. Continua Orlando Console: “Le ZES
saranno dotate di agevolazioni fiscali aggiuntive, rispetto al regime
ordinario del credito d’imposta al sud, che già prevede notevoli vantaggi
fiscali. In particolare, oltre agli investimenti delle PMI, saranno
eleggibili per credito d’imposta anche investimenti fino a 50 milioni di
euro, di dimensioni sufficienti ad attrarre imprese internazionali di
grandi dimensioni e di strategica importanza in settori come ad esempio il
trasporto marittimo e la logistica. Il territorio di Guardiagrele e quello
di Fara S. Martino possono rientrare nella Zona Economica Speciale in
quanto il Decreto stabilisce come requisiti essenziali la presenza di
un’area portuale e di una serie di infrastrutture, ed una zona
geograficamente delimitata e chiaramente identificata, situata entro i
confini dello Stato, ma potrà essere costituita anche da aree non
territorialmente adiacenti purchè presentino un nesso economico-funzionale.
Guardiagrele può inserirsi a pieno titolo in questa progettualità, in
riferimento soprattutto alla Zona Industriale Piano Venna, considerando la
sua posizione centrale e in area interna e disagiata, e che ci sia bisogno
di un nuovo impulso per le attività produttive, che dia slancio alla
situazione occupazionale”. Il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio
inoltre ricorda l’importanza anche del Distretto industriale di Fara San
Martino, capitale della pasta: “Come ex Presidente della Provincia di
Chieti conosco bene il ruolo fondamentale delle industrie faresi,
soprattutto per le opportunità di occupazione e per la valorizzazione delle
aree interne, così come ritengo che in tutto il territorio debbano essere
promossi progetti di sviluppo socio-economico e penso al comprensorio di
Guardiagrele che ha bisogno di incentivi ed agevolazioni, partendo dalla
crisi attuale e dalla storia industriale del recente passato”.

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