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COMUNICATO ASSEMBLEA LEGISLATIVA: RAVENNA. STOCCAGGIO GAS NATURALE, CONCESSIONE SAN POTITO, GIBERTONI (MISTO): STOP LAVORI DI AMPLIAMENTO, RISCHIO PER COMUNITà

(AGENPARL) – mer 01 luglio 2020 Comunicato n. 117774 Data 01/07/2020 All’attenzione dei – Capi redattori Ravenna. Stoccaggio gas naturale, concessione San Potito, Gibertoni (Misto): stop lavori di ampliamento, rischio per comunitàSecondo la consigliera “appare illogico non sottoporre queste operazioni a valutazione di impatto ambientale”, perché potrebbero “innescare movimenti dei fluidi attraverso le discontinuità strutturali delle rocce con il rischio di causare sismicità indotta”Qual è il quadro dei lavori nella “concessione San Potito e Cotignola”, in provincia di Ravenna, per quanto riguarda le prove di iniezione in sovrapressione e i monitoraggi? Lo chiede in un’interrogazione alla Giunta Giulia Gibertoni (Misto) dopo il decreto di assoggettabilità alla Via del marzo 2019 che autorizzerebbe “l’esecuzione di prove di iniezione nel giacimento di gas naturale di San Potito per l’ampliamento della capacità di stoccaggio mediante superamento della originaria pressione statica di fondo”.
“Si tratta – sottolinea la consigliera – di operazioni, sia pur di prova, consistenti nell’aumentare significativamente la pressione in un giacimento di stoccaggio anche oltre la pressione statica originaria sollecitando ulteriormente il materiale dei depositi, innescando movimenti dei fluidi attraverso le discontinuità strutturali delle rocce con il rischio di causare sismicità indotta ed eventi sismici più o meno forti, visto che spesso i pozzi di reiniezione sono localizzati in prossimità di faglie sismogenetiche”. Secondo Gibertoni “appare illogico non sottoporre queste operazioni a valutazione di impatto ambientale”. Inoltre, aggiunge, queste prove hanno “una valenza economica solo per il proponente del progetto, mentre i danni che ne potrebbero derivare hanno portata di ben altra rilevanza per le comunità locali e addirittura per la tutela della pubblica incolumità”.
Da qui, Gibertoni chiede quale sia “la posizione della Regione sulla compatibilità ambientale e sismica di queste iniezioni in sovrapressione e in particolare se non si ritengano sbilanciate, dal punto di vista sia del pericolo che della logica, visto che espongono al rischio una intera comunità”.
(Francesca Mezzadri)

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