(AGENPARL) – Roma, 08 settembre 2021 – Nel precedente articolo, datato 16 luglio u.s., questa redazione dava notizia di un esposto fatto pervenire a tutte le Procure della Repubblica, ed illustrava, sia pure in linea di massima, alcuni dei punti fondamentali della “narrazione” del virus Sars CoV 2 e della conseguente malattia COVID 19, nonché dei risvolti oltre che sanitari, anche sociali, politici ed economici che ne derivano.

Nel mantenere fede alla promessa fatta di seguire gli sviluppi della vicenda e fornire ai cittadini una visione più chiara di ciò che c’è davvero dietro questa ”pandemia”, oggi abbiamo l’opportunità di portare all’attenzione dei lettori il contenuto integrale di un abstract, redatto dalla d.ssa Rosanna Esposito, membro del direttivo del Comitato Nazionale Gli Angeli per la salvezza, che ha collaborato con il prof. Belli alla stesura del suo eccellente lavoro d’indagine, per riportarlo nella forma legale dell’esposto.

In tale abstract – ricevuto grazie al Presidente del citato Comitato, sig. Francesco Giuseppe Orlando, meglio conosciuto come Cisco Orlando, promotore assoluto di tale azione da oltre un anno – viene delineato, in modo abbastanza analitico, il quadro normativo in materia sanitaria a livello internazionale, europeo ed italiano, con l’indicazione specifica delle competenze di World Health Organization/Organizzazione Mondiale della Sanità, Unione Europea ed Italia e dei corrispondenti atti da essi adottati o non adottati, costituenti violazioni della suddetta normativa e distorsione della governance sanitaria.

Il suddetto quadro normativo non menziona, naturalmente, per il tempo in cui l’esposto è stato presentato, gli ultimi provvedimenti normativi adottati da UE (in particolare, i Regolamenti n. 953 e n. 954 del 2021) e dall’Italia (d.l. n. 105/2021 e il d.l. n. 111/2021).

La distorsione della governance in materia sanitaria da parte di: World Health Organization (WHO/OMS), Unione Europea, Italia

PREMESSA

In data 5 luglio 2021, è stato presentato alla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, e, nei giorni successivi, a tutte le altre Procure della Repubblica, un esposto, a firma del prof. Pierfrancesco Belli, basato su uno studio, supportato da valida documentazione normativa, in cui viene illustrata la narrazione del virus Sars Cov 2 e della conseguente malattia COVID 19.

Il documento contiene l’esposizione di fatti con l’esplicazione dettagliata della normativa tecnica sanitaria internazionale, europea ed italiana – che rappresentano comportamenti contrari alla legge, posti in essere dai vari organi interessati, WHO/OMS, UE, ITALIA, con violazione e distorsione della governance in materia sanitaria.

Di seguito, l’illustrazione dei compiti di ciascuno, e poi, dei relativi provvedimenti normativi da essi adottati o non adottati, costituenti tale violazione e distorsione.

WHO/OMS Compiti
In base alla sua Costituzione e al Regolamento Sanitario Internazionale del 2005:

  • si prefigge il raggiungimento da parte di tutte le popolazioni del livello più alto possibile di salute, definita nella medesima Costituzione come condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non soltanto come assenza di malattia o di infermità;
  • svolge un ruolo di coordinamento, tra gli Stati Membri, nella lotta contro le malattie infettive trasmissibili, attraverso linee guida e la predisposizione di piani per la preparazione e la risposta alla pandemie;
  • predispone una regolamentazione giuridica delle situazioni di emergenza, attraverso le seguenti procedure:
  1. ActAccelerator;
  2. EUL;
  3. R&D Blue Print;
  4. HumanChallengeStudies,stabiliteconglientiregolatoriinternazionali,come EMA (European Medicine Agency) e FDA (Food and Drug Administration);
  • effettua la sorveglianza epidemiologica, curando e mantenendo i servizi di epidemiologia e statistica;
  • emana regolamenti relativi alla nomenclatura e classificazione/codifica delle malattie e delle cause di morte. WHO/OMS Violazioni, inadempienze Rispetto alla vigilanza sulle classificazioni/codifica delle malattie e sul coordinamento nella lotta contro le malattie infettive trasmissibili, il WHO:

per quanto riguarda i sistemi di classificazione/codifica delle malattie, non ha verificato l’omogeneità di applicazione degli stessi a livello globale;

per quanto attiene l’azione di coordinamento, non ha verificato, in particolare, che l’Italia avesse proceduto all’aggiornamento e all’attuazione del piano pandemico;

non ha effettuato una corretta sorveglianza epidemiologica, con omogeneità, certezza e qualità dei dati, in quanto:

ha eliminato, di fatto, il controllo operativo da parte delle competenti istituzioni, quali a livello europeo, il Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (ECDC), a livello italiano, il Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle malattie …(omissis )(CCM);

e lo ha sostituito con una sorveglianza epidemiologica «digitale», cioè con l’analisi dei dati sulla base di informazioni desunte dai social media, affidandosi a privati, quali Bill and Melinda Gates Foundation, che hanno creato un sistema di allarme rapido per la salute pubblica attraverso il monitoraggio di media internet, come notiziari e siti web, per segnalare potenziali malattie o altre minacce per la salute in tutto il mondo;

ha trascurato il controllo sulla valutazione di rischi/ benefici, sicurezza, qualità, nocività, nell’ambito del ciclo produttivo del vaccino.

WHO si è dimostrato, invece, molto incisivo e rigoroso affinché venissero attuate le procedure d’urgenza per l’immissione in commercio condizionata di vaccini OGM sperimentali, cioè in presenza di dati clinici e non clinici incompleti.

Unione Europea – Compiti
Deve garantire un elevato livello di protezione della salute umana, in particolare:

  • prevenire le malattie ed affezioni umane;
  • eliminare le fonti di pericolo;
  • condurre la lotta contro i grandi flagelli – favorendo la ricerca su cause, propagazione e prevenzione;
  • provvedere alla sorveglianza, l’allarme e la lotta contro gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero;
  • determinare misure che fissino parametri elevati di qualità e sicurezza dei medicinali;
  • adottare misure concernenti la sorveglianza, l’allarme e la lotta contro gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero;
  • adeguare il sistema di classificazione/codifica delle malattie. Unione Europea Violazioni, inadempienze
  • Ha eliminato le disposizioni relative alla farmacovigilanza e al miglioramento della sicurezza dei medicinali, contenute nel Regolamento n.1027/2012;
  • non ha emanato norme procedurali in ordine alla qualità e sicurezza dei medicinali, così come previsto dalla Decisione n.1082/2013;
  • ha dichiarato inapplicabili, con il Regolamento n.1043/2020, (in piena «pandemia»), articoli importantissimi di altri propri precedenti provvedimenti normativi, concernenti:

1. la valutazione dei rischi, della sicurezza, della nocività dei farmaci/vaccini sperimentali OGM, (preoccupandosi del solo rischio ambientale);

2. la clausola di salvaguardia degli Stati Membri, che consentirebbe ai medesimi in autonomia di ritirare farmaci/vaccini ritenuti pericolosi;

3. le notifiche all’autorità competente, l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), da parte dei produttori di vaccini, relative alla valutazione dei rischi ambientali e gli effetti sulla salute umana, da organismi geneticamente modificati ( OGM).

Con la Direttiva n.739/2020, del 03/06/2020, ha eliminato, quanto ai vaccini, i seguenti requisiti :

1. efficacia;

2. immediata disponibilità;
3. registrazione nella UE;
4. non somministrazione ai soggetti già immuni.

Ha utilizzato, invece, il Regolamento n.726/2004, per sfruttare il c.d. uso compassionevole – previsto solo per “gruppo di pazienti“ con malattia cronica

o gravemente invalidante – per la somministrazione di vaccini sperimentali OGM;

  • ha determinato e favorito, attraverso le procedure di accelerazione, l’autorizzazione in commercio condizionata, cioè in presenza di dati clinici e non clinici incompleti, per la fornitura e la somministrazione di vaccini sperimentali OGM, pericolosi per la salute umana!!!
  • Non ha tenuto conto della Direttiva 2009/120 che sancisce che la terapia genica non può essere applicata ai vaccini contro le malattie infettive!!! Italia – Compiti Ha compiti in materia sanitaria, di profilassi e raccordo con le istituzioni internazionali ed europee nel campo della salute, in particolare, provvede :
  • alla definizione dell’ordinamento sanitario nazionale e tutela della salute umana e della sanità veterinaria (nell’ottica della salute ambientale);
  • al controllo e vigilanza sui farmaci, sulle sostanze e i prodotti impiegati in medicina e sull’applicazione delle biotecnologie;
  • all’adozione di norme, linee guida e prescrizioni tecniche di natura igienicosanitaria;
  • alla predisposizione del piano pandemico;
  • alla salvaguardia della salute nei luoghi di lavoro. Italia Violazioni, inadempienze
  • Ha smantellato i Centri di epidemiologia e prevenzione;
  • il “Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie…(omissis)” (CCM), a seguito del Decreto 18 settembre 2008, ha finanziato solo progetti ordinari (quali, ad esempio tossinfezioni alimentari), dimenticandosi di quelli straordinari (sorveglianza, prevenzione e azioni di risposta alla diffusione di nuovi agenti biologici trasmissibili, pandemie influenzali ), per i quali era stato costituito, mentre ha introdotto già da allora i vaccini/vaccinazioni come forma di prevenzione;
  • non ha effettuato la sorveglianza epidemiologica attraverso i modelli matematici sviluppati dal gruppo Epico – necessari per coordinare azioni locali di contenimento in caso di epidemie – basandosi, invece, sull’analisi dei social media, come da direttive da parte di WHO/OMS e UE;
  • non ha aggiornato e neppure attuato il piano pandemico.
  • Ha attribuito, in accordo con Ue, ad inizio pandemia, al virus definito come “ sconosciuto”, un gruppo di rischio biologico 2, la cui definizione è «virus con scarsa diffusione sulla comunità e con terapie e vaccini a disposizione », che, di fatto, corrisponde quindi ad un agente “conosciuto”, e che prevede una gestione sanitaria di tipo ordinario; pertanto, non dovevano essere applicate le misure restrittive/straordinarie stabilite in caso di pandemia e corrispondenti ad un gruppo di rischio biologico 4», né poteva essere imposto il vaccino come ultima soluzione terapeutica;
  • ha alterato il processo di cura nel percorso domiciliare, impedendo al medico di condurre un corretto iter diagnostico secondo «scienza e coscienza» che potesse escludere ogni altra patologia curabile a domicilio;
  • ha disincentivato l’esecuzione delle autopsie, necessaria per conoscere la reale causa di morte;
  • ha indirizzato i pazienti in ospedale verso le costosissime terapie antivirali e la ventilazione meccanica, seguendo le linee guida WHO, che indicavano la «vigile attesa»;
  • ha alterato il processo di cura nel percorso ospedaliero, sostituendo il tampone (inattendibile al 100%) al medico nella conferma diagnostica di COVID 19;
  • ha scientemente mantenuto un vecchissimo sistema di classificazione e codifica delle malattie, l’ICD-9-CM, che avrebbe dovuto essere abbandonato da anni per essere sostituito dall’ICD-10, come richiamato da diversi riferimenti normativi italiani ed europei e del quale non è neppure stato fatto l’aggiornamento biennale; con ciò favorendo una disomogeneità ed una distorsione dei dati;
  • ha creato, utilizzando tale obsoleto sistema di classificazione ICD-9-CM, l’opportunità di slegare la sintomatologia respiratoria dalla malattia cronica di base, per far sì di attribuirla a qualsiasi altra causa, ad esempio, come nello specifico, alla COVID 19;
  • ha consentito, attraverso il suddetto sistema di classificazione/ codifica delle malattie, seguendo le linee guida di WHO/OMS, che:

1. nella compilazione della scheda di dimissione ospedaliera (SDO), la COVID 19 fosse inserita in diagnosi secondaria, al fine di ottenere il rimborso economico per le prestazioni erogate per affezioni respiratorie, inserite in diagnosi principale;

2. nella compilazione del certificato ISTAT di morte, la COVID 19 diventasse diagnosi principale, e fosse quindi, invece, la causa di morte, rilevata nella SDO, al contrario, come diagnosi secondaria.

Ha alterato, in tal modo, i dati relativi ai decessi in ospedale che non sono avvenuti per COVID 19, ma per “polmoniti aspecifiche” , che “magicamente ” sono state poi trasformate in morti da COVID 19 nei certificati ISTAT, voluti e imposti da WHO;

ha usato il distorto ciclo di cura, studiato scientemente ed attuato prima a domicilio e poi in ospedale, per creare malattie gravi e morte, e imposto un utilizzo sistematico ed indiscriminato del tampone, inattendibile al 100%, per produrre e giustificare l’alta diffusività del virus sulla popolazione. Malattia grave/morte e diffusività hanno reso possibile il passaggio dal gruppo di rischio biologico 2 al gruppo di rischio biologico 3;

  • ha disposto – nonostante l’appartenenza di Sars CoV 2 al gruppo di rischio biologico 3 non possa consentirlo tecnicamente – la vaccinazione obbligatoria, e per giunta di massa (in base alla Road Map europea), sfruttando l’uso compassionevole, tramite utilizzo di farmaci/vaccini sperimentali OGM, previsto nel caso in cui non siano disponibili terapie efficaci. Il gruppo di rischio biologico 3, al contrario, contempla per sua definizione la disponibilità di cure appropriate;
  • la Road Map europea è stata preparata nel 2018, prevedendo già nel 2019 contratti di appalto congiunto (pubblico/privato) per acquisti e fornitura di vaccini in previsione di una pandemia e conseguente passaporto vaccinale entro il 2022.
  • Ha completamente ignorato le disposizioni di cui al Decreto Legislativo n. 81/2008 , in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, che richiama più volte, in merito ai vaccini, i requisiti di efficacia, immediata disponibilità, non somministrazione ai soggetti immuni;
  • ha sostituito all’efficacia del vaccino la sperimentalità dello stesso ed ancor di più ne ha obbligato la somministrazione anche a soggetti già immuni – con il Decreto Legge n. 44/2021, convertito in legge 28 maggio 2021 n. 76, concernente l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari – in totale violazione del su citato Decreto Legislativo;
  • ha violato le disposizioni di cui al Decreto Ministero della salute del 7 settembre 2017 ed, in Europa, al Regolamento n.726/2004, in ordine al c.d. uso compassionevole di farmaci/vaccini sperimentali, consentito per “gruppo di pazienti“ con malattia cronica o gravemente invalidante, in particolare:
  1. l’art 4 dello stesso Decreto, che afferma che la richiesta e la responsabilità relativa alla somministrazione del medicinale è in capo ai medici e non allo Stato che impone la vaccinazione di massa;
  2. i medicinali in fase di sperimentazione clinica devono essere forniti gratuitamente dallo sponsor/casa farmaceutica.
  • Si è impegnata già fin dal 2005, con la finanziaria 2006, in strategie vaccinali, comprensive di investimenti in bond vaccinali per 1 miliardo 632.7 milioni di dollari ;
  • non ha tenuto conto delle varie disposizioni (nota EMA 21 dicembre 2020, Regolamento UE 536/2014, art 2, DPR n. 439/2001, richiamato dal Decreto del 08/04/2020 ), in virtù delle quali l’adesione alle sperimentazioni cliniche è di natura volontaria. Conclusioni Concludendo, in estrema sintesi, sono venuti meno, da parte di WHO, UE e Italia, ciascuno nel proprio ambito di competenza:
  • coordinamento, vigilanza e controllo, in ordine a:
  • classificazione delle malattie e codifica delle stesse, al fine di ottenere omogeneità dei dati, all’interno di ogni Stato e complessivamente tra tutti i Paesi membri, necessaria per ottenere un corretto studio epidemiologico;
  • qualità, sicurezza ed efficacia del ciclo produttivo dei farmaci;
  • qualità, sicurezza ed efficacia del ciclo produttivo dei vaccini;
  • aggiornamento ed attuazione del piano pandemico (Italia, in particolare).
  • Al contrario, da parte di WHO e della UE sono stati adottati tutti quei provvedimenti che hanno consentito ai produttori di vaccini sperimentali OGM di immetterli in commercio senza controlli di qualità, sicurezza ed efficacia .
  • L’Italia, a sua volta, con il distorto ciclo di cura, c.d. anticiclo di cura, e il distorto sistema di codifica delle malattie/diagnosi nel sistema di classificazione delle malattie, ICD-9-CM, tuttora in uso anche se obsoleto, nonché con l’instaurazione del primo lock-down, è stata la prima nazione a creare morti e a diffondere il panico da “virus”!!
  • WHO, UE e Italia hanno posto in essere scientemente un sistema normativo sanitario che, lentamente e inesorabilmente, ha completamente stravolto

quello preesistente, attraverso la distorsione e la violazione delle norme sulla

governance in tale materia.

  • Già da 15 anni a questa parte, WHO, la letteratura scientifica internazionale e Bill Gates avevano pronosticato pandemie da virus sconosciuti, che avrebbero fatto deflagrare i sistemi sanitari ed economici dei singoli Paesi.
  • L’emergenza pandemica ha costituito il pretesto per togliere sovranità agli Stati sovvertendo le regole, per cui gli stessi Stati e Big Pharma si associano contro i cittadini, privandoli di libertà, salute e diritti!
  • La scientifica volontà di costruire un’epidemiologia di morte per mezzo di cure sbagliate, ha avuto il fine di obbligare i cittadini a vaccinarsi come fossero malati terminali per i quali si ricorre alla somministrazione di vaccini – utilizzando l’uso compassionevole -, che la stessa UE ha fatto sì, con l’appoggio incondizionato dell’Italia, che fossero pericolosi per la salute