CATANZARO “Continua, quindi, l’impegno incessante di Federbalneari Calabria – è detto nella nota – pronta a denunciare i soprusi dei Comuni contro le imprese legittime concessionarie che ricorda che la pandemia è tuttora in corso e non si può far finta che non vi siano norme statali a tutela della ripartenza economica, occupazionale e dei consumi. Per Federbalneari Calabria vi sono, infatti, specifiche casistiche che debbono essere attenzionate mentre la certezza d’impresa viene costantemente minata da una anarchia amministrativa che pervade la politica dei territori e dei dirigenti di diversi comuni calabresi che senza alcun fondamento disapplicano in piena estate i titoli. Occorre capire meglio perché succede questo e soprattutto dare alle imprese un futuro certo e già assegnato”. “Tra i Comuni che stanno disattendendo la norma statale ci sono Motta San Giovanni., Locri, Condofuri, Cassano, Melito Porto Salvo, e tanti altri che i concessionari ci stanno segnalando. Chiediamo alle Procure di mettere ordine e andremo da ora a denunciare situazioni di ‘malagestio’ da parte dei Comuni calabresi inosservanti delle vigenti norme italiane in materia di concessioni demaniali marittime e del nostro vigente Codice della Navigazione”, sottolinea Nucera. “Siamo sicuri che sia necessario ora più che mai creare i presupposti per rilanciare il turismo della Calabria – dichiara il presidente di Federbalneari Italia, Marco Maurelli – e con esso l’occupazione ed i consumi e la parola d’ordine è “Ripartenza” attraverso il sostegno ad occupazione e lavoro e la certezza d’impresa costituzionalmente garantita”. (News&Com)