(AGENPARL) – ven 18 giugno 2021 A cura di Mario Carmelo Piancaldini
ell’ultimo anno i lavor
atori
indipendenti
hanno
fortemente risentito de
Secondo la definizione di occupazione dell’Istat, precedente alla revisione introdotta il primo gennaio del 202
Il testo di legge che introduce lo strumento (art. 25, decreto “Rilancio”) esplicita questo concetto, stabilendo
che il contributo dell’Agenzia delle Entrate (AdE) è un “sostegno” riconosciuto ai “soggetti esercenti attività di
impresa e di lavoro aut
onomo e ai titolari di reddito agrario”.
In particolare, si fa riferimento ai pagamenti relativi ai contributi a fondo perduto previsti dai decreti “Rilancio”,
“Agosto”, “Ristori” (e successivi) e “Natale”; i dati sui pagamenti sono aggiornati al 30 apri
le 2021.
Per le società di persone la letteratura giuridica parla di prevalenza della soggettività dei soci sul capitale nello
svolgimento dell’attività sociale.
proporzione alla quota di partecipazione
ll’impresa)
Per semplicità in quanto segue
questo
gruppo
Si veda
anche la nota “
L’emergenza sanitaria: il sostegno a lavoratori, famiglie e imprese erogato attraverso la
Tesoreria dello Stato
” a cura di P. Venditti e I. Salvati,
Nota Covid
, Banca d’Italia, 25 febbraio 2021.
Per maggiori dettagli si veda la “Memoria della Banca di Italia per la Commissione Bilancio del Senato della
Repubblica al Disegno di legge A.S. 1746, conversione in leg
ge del decreto
legge 2 marzo 2020, n. 9
Misure
urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID
19”.
Per una descrizione completa dei potenziali beneficiari si veda la tavola A1 in Appendice.
Per mag
giori dettagli si veda la “Memoria della Banca d’Italia
AC n.2500, Conversione in legge del decreto
legge 19 maggio 2020, n. 34 recante Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché
di politiche sociali connesse all’emerg
enza epidemiologica da COVID
19”. La Tavola A2 in Appendice descrive
i potenziali beneficiari della misura.
Avevano accesso al contributo gli esercenti il cui fatturato nel giugno 2020 era inferiore ai due terzi di quello
registrato nel giugno del 2019 o
coloro che avevano iniziato la propria attività a partire dal primo luglio 2019. Il
contributo era commisurato alla diminuzione di fatturato subita nel giugno 2020 rispetto al giugno 2019: era pari
al 15 per cento del calo di fatturato se i ricavi nel 201
9 erano inferiori o pari a 400.000 euro; al 10 per cento delle
perdite se i ricavi nel 2019 erano tra 400.000 e un milione di euro e al 5 per cento se i ricavi nel 2019 superavano
il milione. Era inoltre stabilito un importo minimo, pari a 1.000 euro per l
e persone fisiche e 2.000 euro per gli
altri soggetti, e un importo massimo, pari a 150.000 euro. Per maggiori dettagli si veda la “Memoria della Banca
d’Italia
Disegno di legge n. 1925 conversione in legge del decreto
legge 14 agosto 2020, n. 104 recant
e misure
urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”.
In particolare, erano previste delle limitazioni sui settori di attività: il decreto “Ristori” (successivamente
modificato con il decreto “Ristori quater”, decreto legge n. 157 del 30 novembr
e 2020) prevedeva che il beneficio
riguardasse i titolari di partita IVA operanti nei settori interessati dalle misure restrittive introdotte con il DPCM
del 24 ottobre 2020 (principalmente i comparti della ristorazione, dell’accoglienza, dello sport e del
dicembre 2020 e
6 gennaio 2021
) ha
introdotto, per far fronte alle chiusure obbligatorie
previste nel periodo natalizio,
un contributo
le attività
el settore della ristorazione che
avevano già richiesto e percepito il beneficio del decreto “R
lancio”
Ammontare ricevuto dai percettori dei bonus INPS e AdE per tipologia di soggetto
(milioni di euro)
Importo
(milioni)
Bonus INPS
3.406
Contributo Ade a individui/persone fisiche
5.454

a ditte individuali
3.175

a società di persone
2.135

ND (persone fisiche)
Totale a individui / persone fisiche
8.860
Contributo Ade a società di capitali
4.805
Totale
13.663
Fonte: elaborazioni su dati Banca d’Italia, INPS, Agenzia delle Entrate e Registro delle imprese. N.D. si riferisce ai casi i
n cui non
è stato possibile trovare la ditta individuale nel Registro
delle imprese. Dati sui pagamenti aggiornati al 30 aprile 2021 ed estratti
sulla base del criterio di cassa.
In particolare, il contributo a fondo
perduto è riconosciuto ai soggetti che alla data del 19 dicembre 2020 hanno
una partita IVA attiva e dichiarano di svolgere prevalentemente la propria attività nel settore della ristorazione (bar,
ristoranti, gelaterie). Il beneficio spetta solo ai soggett
i che hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto
previsto nel decreto “Rilancio”, e che non abbiano restituito il predetto ristoro. L’ammontare del contributo è pari a
quello già erogato ai sensi di decreto “Rilancio” e, in ogni caso, per un mass
imo di 150.000 euro.
Poiché chi percepisce il bonus INPS deve essere iscritto alla gestione speciale dell’INPS (e quindi lavora come
artigiano, commerciante, coltivatore diretto, mezzadro o colone), si considera che tutti gli importi percepiti
tramite il
bonus INPS sono destinati a imprenditori
persone fisiche (anche se la loro attività prevalente è quella
di socio di società di capitali).
La tavola 2 riporta la distribuzione dei fondi erogati
attraverso
tipi di beneficio
Settore
Bonus INPS
Bonus AdE
Totale
Ditte ind. e soc.
persone
Soc. capitali
Ditte ind. e soc.
persone
Totale
Importo
(mln)
Quota
Importo
(mln)
Quota
Importo
(mln)
Quota
Importo
(mln)
Quota%
Importo
(mln)
Quota%
Ind. estrattive
Manifattura
1.344
2.004
Energia, acqua
Costruzioni
1.332
Commercio
1.434
2.335
3.307
Trasporti
Alloggio e rist.
1.713
1.257
2.053
3.310
Informaz. Com.
Finanza
Attività
immobiliari
Attività
professionali
Servizi avanzati
alle imprese
Altri servizi
alle imprese
Imprese in
settori pubblici
Serv. persona
1.087
Totale
3.406
100,0
5.453
100,0
4.368
100,0
8.859
100,0
13.663
100,0
Fonte: elaborazioni su dati Banca d’Italia, INPS, Agenzia delle Entrate e Registro delle imprese.
Note: la Tavola si riferisce all’ammontare
percepito per settore di attività. Con N.D. si indicano i casi in cui non è stato possibile
trovare l’impresa (o i soci) nel Registro delle imprese. Dati sui pagamenti aggiornati al 30 aprile 2021 ed estratti sulla ba
se del
criterio di cassa.
Il sostegno
complessivo
agli individui
(persone fisiche)
Al fine di valutare il sostegno fornito dalle due misure
, e le aree di sovrapposizione,
(migliaia)
Importo
complessivo
(milioni)
Importo pro
capite
(migliaia)
Totale
di cui:
anche
soci soc. cap. (3)
Solo bonus INPS
1.067
1.274
1.194
Bonus INPS e Ade
1.782
6.106
3.426
Solo bonus Ade (2
1.479
1.891
Totale
3.631
8.859
2.440
Fonte:
elaborazioni su dati Banca d’Italia, INPS, Agenzia delle Entrate e Registro delle imprese. Dati sui pagamenti aggiornati al 3
aprile 2021 ed estratti sulla base del criterio di cassa. La tavola riporta gli importi ricevuti dai titolari di ditte indivi
i o dai soci
di società di persone. Per alcune imprese non è stato possibile risalire alla composizione societaria, per limiti nei dati.
: (1) Include anche percettori del bonus INPS non rinvenuti nel Registro delle imprese (per un importo complessivo di 488
milioni); (2) Include anche ditte individuali percettrici del contributo AdE non rinvenute nel Registro delle imprese (per un
importo
complessivo di 144 milioni). (3) Percettori che hanno ottenuto un contributo sia in qualità di soci di società di persone o t
itolari di
ditte individuali sia in qualità di soci di società di capitale; l’importo ottenuto attraverso la società di capitali no
n è incluso nei valori
riportati nelle colonne della tavola.
La distribuzione de
gli importi pro
capite
ricevuti dagli in
dividui
riportata nella
igura
1. La moda della distribuzione è pari al trasferimento del solo bonus INPS (1.200 euro
per marzo e aprile).
Una quota rilevante
Distribuzione degli importi dei bonus INPS e AdE agli individui
(ditte individuali e soci di società di persone)
Fonte
: elaborazioni su dati Banca d’Italia, INPS, Agenzia delle Entrate e Registro delle imprese. Dati sui pagamenti
aggiornati al 30
aprile 2021 ed estratti sulla base del criterio di cassa. Note: Distribuzione dell’importo pro
capite ricevuto complessivamente
attraverso i due tipi di bonus dai soci di società di persone e dai
titolari di ditte individuali.
Note:
(1) In
clude anche percettori in qualità di persona fisica non rinvenuti nel Registro delle imprese.
Nel complesso, i beneficiari delle misure considerate sono prevalentemente uomini (
per cento
; tavola 4
); il 5
per cento ha tra i 35 e i 54 anni, il 3
per cento ha più di 55
anni;
cento
è nato in Italia. Distinguendo sulla base del tipo di bonus
ricevuto
, si
rileva che
tra le donne
relativamente maggiore
la quota di quelle che
hanno percepito il
solo contributo AdE
(rappresentano
, infatti, il
Presumibilmente sono soci che non erano eleggibili per il bonus INPS perché i loro redditi non provengono
esclusiva
mente dal lavoro autonomo (percepiscono anche reddito da pensione, per esempio). Si veda tavola A1
in appendice.
Tali differenze dipendono probabilmente dalla diversa natura delle due misure: il bonus
INPS er
Donne
Uomini
Italiano
Straniero
Solo bonus INPS
INPS e Ade
Solo Ade
Totale percettori
Fonte
: elaborazioni dati Banca d’Italia, INPS, Agenzia delle Entrate e Registro delle imprese. Dati sui pagamenti aggiornati al 30
aprile 2021 ed estratti sulla base del criterio di cassa. La tavola si riferisce ai titolari di ditte individuali e soci di s
delle imprese.
Stime del
tasso di adesione
ai benefici
Per stimare il livello di copertura delle misure a sostegno
degli imprenditori/persone
fisiche
è necessario
delimitare
la numerosità
della platea complessiva di potenziali
beneficiari
. La misurazione
risulta
però
difficoltos
a causa de
i problemi
definitor
già
menzionat
. Secondo i dati della Rilevazione
lle Forze di Lavoro (RFL), nel secondo
trimestre del 2019 3,3 milioni di individui erano imprenditori o lavoratori in proprio nel
Si escludono quindi i professionisti e i collaboratori.
Nell’Indagine il numero di professionisti risulta infatti maggiore di quello desumibile da altre fonti
amministrative.
Se ci si limita all’universo di riferimento
del bonus
, composto
come riportato nel
Il numero medio di soci delle società di persone è calcolato distintamente per ogni regione.
Figura 2
Tasso di adesione dei bonus INPS e AdE tra le persone fisiche
imprenditori. Distribuzione per regione
(valori percentuali)
Solo INPS
INPS e AdE
Solo AdE
Totale
Fonte e note: elaborazioni su dati Banca d’Italia, INPS, Agenzia delle Entrate e Registro delle imprese. Dati sui pagamenti a
ggiornati
al 30 aprile 2021 ed estratti sulla base del criterio di
cassa. La figura si riferisce ai titolari di ditte individuali e soci di società di
persone.
Appendice
Tavola A1
Potenziali beneficiari del bonus 600 euro dell’INPS e eleggibilità per il contributo a fondo perduto AdE
“Ristori”)
Beneficiari del bonus 600 euro alle diverse
categorie di lavoratori (INPS)
Requisiti
Potenziali beneficiari anche
del Contributo a Fondo
duto (AdE)
Indennità liberi professionisti e collaboratori
coordinati e continuativi (art. 27,
Liberi professionisti con partita
IVA attiva o collaboratori
coordinati e continuativi attivi
alla data del 23 febbraio 2020,
iscritti alla Gestione
speciale
Esplicitamente esclusi (art 25
decreto legge 19 maggio)
ennità lavoratori autonomi iscritti alle
gestioni speciali dell’Assicurazione Generale
Obbligatoria (art. 28, decreto
legge 17 marzo
2020, n.
Iscritti alla gestioni come
artigiani, commercianti,
coltivatori diretti, coloni e
mezzadri.
Potenziali benefi
ciari anche
del contributo a fondo
perduto (se ne soddisfano i
requisiti in termine di ricavi
e perdite)
Indennità lavoratori stagionali dei settori del
turismo e degli stabilimenti termali (art. 29,
legge 17 marzo 2020, n.
Esclusi (dipendent
Indennità lavoratori agricoli (art. 30, decreto
legge 17 marzo 2020, n.
Esclusi (dipendenti)
Indennità lavoratori dello spettacolo (art. 38,
legge 17 marzo 2020, n.
Esplicitamente esclusi (art 25
decreto legge 19 maggio)
Indennità per lavoratori domestici (art. 85,
legge 19 maggio 2020, n. 34)
Esclusi (dipendenti)
Si noti che, mentre il bonus autonomi I
può essere richiesto dai soggetti che svolgono anche attività
lavorativa come dipendenti, la norma sui potenziali beneficiari del contributo a fondo perduto (art. 25 comma 2)
esclude invece tutti i soggetti i cui redditi sono
unicamente
riconducibi
li allo status di lavoratore dipendente: i
soci di una società (che possiede i requisiti per accedere al contributo) che assumono anche il ruolo di dipendenti
(della medesima o di un’altra società) potrebbero quindi ottenere il contributo a fondo perduto m
a non il bonus
autonomi INPS.
Tavola A2
Requisiti per beneficiare del Contributo a Fondo perduto
(decreto “Rilancio” e “Ristori”)
Beneficiari Contributo
a fondo perduto
Requisiti
Potenziali beneficiari
anche del Bonus
autonomi
Coloro che esercitano
attività d’impresa (ditte
individuali, società di
persone o di capitali) e di
lavoro autonomo, titolari
di partita IVA.
Conseguimento, nell’anno 2019, di un ammontare di
ricavi o compensi non superiore a 5 milioni di euro
(per
il contr
buto previsto nel decreto “rilancio”; nel decreto
“ristori” non era previsto un limite massimo di ricavi,
ma solo nell’ammontare dell’assegno)
Almeno uno tra
l’ammontare del fatturato e
dei corrispettivi del
mese di aprile 2020 deve essere inferiore ai due
terzi dell’ammontare del fatturato e dei
corrispettivi relativi al mese di aprile 2019;
aver iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio
2019;
avere domicilio fiscale o sede
operativa situati
nel territorio di Comuni colpiti da eventi
calamitosi (es. sisma, alluvione, crollo
strutturale), i cui stati di emergenza erano in atto
alla data del 31 gennaio 2020
er il decreto “Ristori”: i
titolari di partita iva devono
operare nei
settori interessati dalle misure restrittive
introdotte con il DPCM del 24 ottobre 2020
(principalmente i comparti della ristorazione,
dell’accoglienza, dello sport e dello spettacolo); per il
decreto “ristori bis” i titolari di attività devono avere
sede
nelle regioni a massimo rischio epidemiologico
(zone “rosse”) e operare nei settori sospesi dalle
restrizioni contenute nel DPCM del 3 novembre 2020.
Se redditi esclusivamente
riconducibili a forme di
lavoro autonomo.
Vengono comunque esclusi: i) i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di richiesta del contributo o che
hanno iniziato l’attività dopo il 30 aprile 2020; ii) gli enti pubblici di cui all’ar. 74 del Tuir; iii) gl
i intermediari
finanziari e società di partecipazione di cui all’articolo 162
bis del TUIR; iv) i soggetti che hanno diritto alle
indennità previste dagli art. 27 (Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e
continuati
va) e 38 (Indennità lavoratori dello spettacolo) del Dl 18/2020, convertito dalla L. 27/2020 (Cura Italia);
v) i lavoratori dipendenti e i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (cosiddette
casse previdenziali).
Appendice B
Tavola B1
Distribuzione regionale dei sostegni nel corso del 2020
Bonus INPS
Bonus AdE
Totale
di cui: a ditte indiv.
e soc. persone
Piemonte
Val d’Aosta
Lombardia
Trentino
Veneto
Friuli V.G.
Liguria
Emilia
Romagna
Toscana
Umbria
Marche
Lazio
Abruzzo
Molise
Puglia
Campania
Basilicata
Calabria
Sicilia
Sardegna
Totale
Fonte: elaborazioni su dati Banca d’Italia, INPS, Agenzia delle Entrate e Registro delle imprese.
Note: importi in milioni di euro. Dati sui pagamenti aggiornati al 30
aprile 2021 ed estratti sulla base del criterio di cassa.