(AGENPARL) – mer 21 luglio 2021 Ambiente: Roma Capitale presenta il Piano d’Azione per l’Energia e il Clima
Sindaca Raggi, “È il programma per la transizione ecologica della città: previsto oltre il 51% di riduzione di CO2 entro il 2030”
Roma 21 luglio 2021 – La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha presentato oggi il nuovo Piano d’Azione per l’Energia e il Clima (PAESC), già approvato dall’Assemblea Capitolina. Si tratta di uno strumento di pianificazione fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici e per la salvaguardia dell’ambiente, che coinvolge tutti i settori dell’organizzazione urbana: trasporti, sviluppo urbano, standard energetici, rigenerazione del patrimonio edilizio, illuminazione stradale, economia circolare, verde e riforestazione, utilizzo di energie rinnovabili, smart working, sportelli per l’energia sostenibile a supporto di cittadini e imprese.
Attraverso questo documento Roma Capitale rispetta gli impegni assunti nel 2017 con la sottoscrizione del “Patto dei Sindaci” prevedendo di ridurre le emissioni climalteranti di oltre il 51% entro il 2030, ben oltre la quota del 40% prevista dallo stesso accordo. Il PAESC – frutto di un lavoro partecipato di tutti gli assessorati e i Dipartimenti di Roma Capitale in collaborazione con ISPRA, ENEA, GSE e il Ministero della Difesa – definisce le strategie e le azioni per la riduzione di CO2 attraverso la riorganizzazione urbana, con una nuova consapevolezza della correlazione tra inquinamento e benessere, tra sostenibilità ambientale e crescita economica nel tempo.
“Il nuovo PAESC di Roma costituisce il quadro operativo di una trasformazione importante e necessaria: è il programma per la transizione ecologica della città, un’agenda ambiziosa che punta alla neutralità climatica nel lungo termine, composta di tante azioni concrete che vanno a completare il lavoro di ripensamento della città in chiave sostenibile. Si tratta di un piano che non parla solo di decarbonizzazione e incremento della resilienza urbana, ma anche di riqualificazione territoriale e rilancio dell’economia, con un’attenzione particolare alla salute e al fenomeno in crescita della povertà energetica. Un progetto che, tuttavia, non potrà avere successo senza la partecipazione attiva e convinta dei cittadini e di tutti i portatori di interesse che vivono e lavorano a Roma. Per questo è importante che dal PAESC si generi un Patto per il Clima locale, che unisca tutte le energie della società verso l’obiettivo comune di contrastare il climate change”, ha spiegato la sindaca di Roma Virginia Raggi.
“La riduzione delle emissioni climalteranti si raggiunge intervenendo in diversi settori della vita cittadini, per i quali vengono definite apposite azioni. Alcune sono già partite mentre altre, come ad esempio lo smart working o la riduzione dei consumi energetici legati ai flussi di traffico urbano, hanno avuto un forte impulso dettato dalla pandemia che stiamo attraversando. Voglio ringraziare Danila Severa e Dario Tamburrano per aver coordinato il gruppo di lavoro e per aver contribuito a rendere la Capitale d’Italia all’altezza delle grandi sfide ambientali e delle opportunità economiche delineate dal Green Deal europeo”, ha aggiunto l’Assessora ai Rifiuti e al Risanamento Ambientale Katia Ziantoni.
“Il PAESC di Roma Capitale è il primo piano di azione per l’energia ecosostenibile e il clima di una grande città europea che declina a livello locale la nuova direzione e i principi del Green Deal Europeo. Le attività umane e i consumi energetici che si concentrano nelle città sono tra i maggiori responsabili delle emissioni di gas climalteranti; per densità di popolazione – e del costruito – le città sono anche i luoghi dove gli effetti del cambiamento climatico si fanno già sentire mettendo a rischio infrastrutture, benessere e vivibilità degli ambienti urbani. La rivoluzione necessaria a mitigare gli effetti del cambiamento climatico deve quindi partire dalle città, migliorando la qualità dell’aria e sicurezza e resilienza urbana, riducendo le emissioni locali fino all’obiettivo della neutralità climatica anche prima del 2050”, ha chiarito Dario Tamburrano, coordinatore PAESC di Roma Capitale.

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