(AGENPARL) – gio 14 ottobre 2021 Protezione civile e agricoltura: sinergie in movimento
Amatrice – accumoli, 15 ottobre 2021
COLDIRETTI GIOVANI IMPRESA: STORIE DI RINASCITA
Emanuela Laurenzi
LOCALITA’: CITTAREALE(RI)
AZIENDA AGRICOLA: BIRRIFICIO ALTA QUOTA LORENZINI
PRODOTTO: BIRRA ARTIGIANALE
Siamo in alta montagna, ma anche nell’epicentro del cratere del terremoto, tra Amatrice e Leonessa, dove la tenacia di giovani imprenditori vale a combattere anche contro le tragiche fatalità. E siamo nel primo avamposto della produzione di birra ad Alta quota: una birra bio e senza glutine realizzata con il pane di scarto. Claudio ed Emanuela sono stati i primi in assoluto a pensarla e a produrla, partendo da 1600 metri di altitudine, con i cereali prodotti in quota e l’acqua cristallina di queste montagne. Qui il processo è tutto green, dall’energia che si consuma ai residui di lavorazione.
Rino CorboLocalità: Benevento
AZIENDA AGRICOLA: Azienda Fontana Reale di Rino CorboProdotto: Vino (Aglianico, Falanghina e Greco), uliveto e miele biologico
Nell’ottobre 2015, in piena vendemmia, l’azienda viene quasi totalmente allagata da un nubifragio senza precedenti. Cantina, sala degustazione sono state ricoperte d’acqua mai danni maggiori si sono verificati all’esterno con un ettaro fra vigneto ed uliveto spazzato via dall’acqua e sommersi da fango e pietre. Dispersi circa 80 alveari. Il dissesto idrogeologico la mancata pulizia del corso dei ruscelli lo sversamento di pietre che ha ostruito i corsi d’acqua sono state le cause. Azione tempestiva, la pulizia degli alveoli dei ruscelli, alberi sui bordi e sui pendii, sono state le prime e più importanti azioni per la ripresa.
Antonio Pascali
LOCALITÀ: Vernole – Lecce
AZIENDA AGRICOLA: Pascali Antonio
PRODOTTO: Olio EVO
La Xylella in Puglia ha colpito 8mila chilometri quadrati di territorio, il 40% del territorio regionale distruggendo 21 milioni di piante con un danno al settore olivicolo stimato per difetto in 2,5 miliardi di euro. Antonio Pascali di Vernole non si è arreso, ha espiantato gli ulivi infetti e reimpiantato le piante giovani di ulivo delle varietà resistenti Leccino e Favolosa.
E’ riuscito a ricreare una linea di oli extravergine di oliva di eccellente qualità puntando anche su un packaging ammiccante con oliere in terracotta che esprimessero autenticità, colore, allegria e freschezza, il segno tangibile della resilienza dei giovani agricoltori.
Emanuele Morselli
Località: Modena
AZIENDA AGRICOLA: Morselli Garden
Prodotto: Aceto Balsamico DOP
A causa del terremoto del 2012, l’azienda ha subito pesanti danni sia al vivaio che all’acetaia. La consegna a domicilio e la solidarietà di tutta la regione con grandi ordinativi ha permesso all’azienda di rialzarsi e riprendere la produzione.
PRODOTTI ESPOSTI:
REGIONE: ABRUZZO
LOCALITÀ: Farindola, Pescara
AZIENDA AGRICOLA:
PRODOTTO: Pecorino di Farindola
Importante formaggio a latte crudo di pecora della tradizione abruzzese, l’unico in Italia ad preparato utilizzando il caglio di maiale. Il suo nome deriva dal Comune in cui viene tradizionalmente prodotto, Farindola, un piccolo centro dell’entroterra pescarese.
Gennaio 2017 un’abbondante nevicata e l’ennesima scossa di terremoto provocano il crollo della stalla principale dell’azienda provocando la morte di 256 pecore destinate alla produzione di latte e 156 agnelli, rendendo impossibile la produzione futura di formaggio. Pietropaolo Martinelli, un agronomo di 42 anni, principale produttore di questo formaggio nella zona dove lavorano circa 15 persone di Farindola decide di rimboccarsi le maniche e anche grazie a forti azioni di solidarietà che provengono dalla comunità di Farindola, l’azienda ricompra alcuni capi e riprende la produzione, oggi tornata alla normalità. Un vero esempio di unione, spirito di solidarietà e grande volontà.
REGIONE: ABRUZZO
LOCALITÀ: Campotosto, l’Aquila
AZIENDA AGRICOLA:
PRODOTTO: Pecorino Amatriciano
Formaggio a latte crudo ovino, prodotto da allevatori delle zone abruzzesi (L’Aquila e Teramo), laziali (Rieti) e marchigiane (Ascoli Piceno).
Si tratta di un formaggio recuperato in seguito al primo terremoto del 2009, dall’incontro di un gruppo di allevatori delle 3 regioni che nel 2014 si riuniscono in consorzio con l’obiettivo è salvare dall’estinzione la zootecnia delle montagne interne appenniniche.
Nel 2017 il secondo terremoto colpisce anche Campotosto, sede dell’azienda di Rinaldo D’Alessio, presidente del consorzio e anima del gruppo. Il lavoro per alcuni mesi si ferma, la produzione diminuisce, ma Rinaldo e i suoi “colleghi” non mollano e rilanciano una produzione casearia di tutto rispetto oggi riportata in vita.
REGIONE: LOMBARDIA
LOCALITÀ: S. Omobono Terme in Valle Imagna, Bergamo
AZIENDA AGRICOLA: Azienda agricola Sant’Anna
PRODOTTO: Ortofutta
Aprile 2021, gelate tardive in primavera e violente grandinate hanno compromesso lo sviluppo di frutta e verdura normalmente destinate alla raccolta e alla vendita diretta. Per salvare il lavoro di un intero anno Matteo Locatelli ha puntato tutto su marmellate e sughi.
REGIONE: SICILIA
LOCALITÀ: Pedara, Catania
AZIENDA AGRICOLA: Due Palmenti di Martino Allegra
PRODOTTO: Piante officinali
Nel mese di febbraio gli agricoltori della zone sono chiamati a far fronte con le eruzioni dell’Etna che da sporadiche sono diventate sempre più frequenti. Oltre ai danni sono i maggiori costi di manodopera necessari per la pulizia straordinaria delle canalette di scolo, delle strade rurali, delle strutture e delle coltivazioni a destare preoccupazione e ostacoli alla produzione agricola.
REGIONE: UMBRIA
LOCALITÀ: Castelluccio, Norcia
PRODOTTO: Lenticchie di Castelluccio
La Lenticchia di Castelluccio di Norcia, è una delle eccellenze simbolo del sisma, un classico prodotto dell’agricoltura di montagna (IGP) coltivato in maniera del tutto naturale a quota 1.400 metri.
Il terremoto dell’agosto del 2016 e del gennaio del 2017 hanno interrotto la strada per raggiungere il Pian Grande dove avviene la semina e la raccolta del prezioso legume creando disagi e difficoltà notevoli, insieme all’inaccessibilità del paese di Castelluccio (ancora da ricostruire).
La tenacia degli imprenditori agricoli di Castelluccio, che, seppur tra mille difficoltà, non hanno abbandonato il proprio territorio, è stata però “premiata”, riuscendo a salvare anche lo straordinario spettacolo di colori dell’annuale “fioritura” che richiama in Umbria migliaia di turisti da tutt’Italia e non solo.
REGIONE: EMILIA ROMAGNA
LOCALITÀ: Lesignana, Modena
AZIENDA: Caseificio quattro Madonne
PRODOTTO: Parmigiano Reggiano
Il sisma del 2012 ha fatto cadere a terra quasi 600.000 forme di parmigiano, danneggiato gravemente 37 caseifici di Modena, Reggio Emilia, Mantova e Bologna e oltre 600 allevamenti.
Il Parmigiano Reggiano è stato salvato anche dalla corsa all’acquisto degli italiani che hanno portato a casa per solidarietà oltre 1 milione di chili di prodotto recuperato dalle macerie dei magazzini.
REGIONE: LAZIO
LOCALITA’: ACCUMOLI (RI)
AZIENDA AGRICOLA: RENDINA EUGENIO
PRODOTTO: birra artigianale, cereali, farina, pasta, pane
L’azienda agricola di Rendina Eugenio è il risultato dello sviluppo dell’azienda di famiglia nata nel 1900 quando l’allevamento era l’unico oggetto di attività della stessa.
Già nel 2007 l’azienda aveva lasciato l’allevamento per dedicarsi alla coltivazione dei cereali. Nel 2015 prende le redini dell’azienda Eugenio, che sogna in grande, e nella sua mente vede già fermentare i suoi cereali in un grande birrificio artigianale e poi vede già il suo “agripub” funzionare in quelle terre che una volta accoglievano solo mucche e pecore, d’altronde un contratto di fornitura di birra di 300.000,00 euro l’anno è già stato firmato per il 2017. Il progetto prende forma, tutto è pronto compreso il bando PSR da 800.000,00 euro. È estate, e presto i lavori inizieranno. La prima pietra si poserà il 14/09/2016. Poi il buio del sisma di agosto. Tutto frana, le case, le rimesse, quello che doveva diventare il laboratorio così come le aree adibite ad attività ricettiva ed Agripub ed il contratto tanto importante. Il sogno si sgretola in un attimo ma non la forza di volontà. Nonostante le misure emergenziali non riguardino l’azienda di Rendina, poiché solo la zootecnia sembra essere attenzionata, la famiglia si rimbocca le maniche e inizia l’attività di produzione della birra in laboratori c/terzi di Fermo e Ascoli Piceno, affitta fuori provincia locali di stoccaggio per i cereali ma le patate, quelle no, meglio lasciar perdere perché i costi di locazione superano il valore delle materie prime. Oggi l’azienda commercializza birre saison e non, cereali in chicchi farine e lavorati, paste e pani in maniera diretta, fa anche consegne a domicilio con mezzi propri e nell’ambito di una rete d’imprese locali di cui è capofila. Lavora nel circuito di Campagna Amica e attende la ricostruzione per poi far decollare quell’idea imprenditoriale che da un sogno è ormai diventata una sfida che non si può perdere.
REGIONE: LAZIO
LOCALITA’: AMATRICE
AZIENDA AGRICOLA: FANTUSI FABIO
PRODOTTO: SALUMI, CARNI FRESCHE, MIELE
L’azienda Fantusi Fabio sussiste in 50 ha di terra nell’amatriciano. Nasce inizialmente come attività di allevamento di bovini da carne, suini, ovini e 30 cavalli che lavorano nel maneggio soprattutto nel periodo estivo. Il sisma del 2016 segna una svolta negativa per questa azienda. Niente più stalle né rimesse. Gli animali sono costretti all’aperto nel rigido inverno 2016/2017 fino all’arrivo dei tunnel. Ormai in declino il concetto di turismo, Fabio deve reinventare la sua azienda e riconvertire le sue terre. Vende i cavalli, aumenta il numero degli altri capi, apre la macelleria aziendale e un laboratorio di trasformazione e stagionatura delle carni bovine e suine. Produrre si, ma non come tutti gli altri. I salumi senza conservanti o insaporitori sanno di autentico, di buono, del gusto di una volta. Con altre quattro aziende locali Fantusi costituisce una rete di imprese, acquista un furgone e consegna a domicilio le sue prelibatezze anche molto lontano da casa. Entra nel circuito di Campagna Amica, attende fiducioso la ricostruzione, sogna di comprare qualche cavallo almeno per fare una passeggiata o per girare per campi e controllare che il suo bestiame stia bene tra l’erba fresca d’estate e mai più al freddo d’inverno.
REGIONE: LAZIO
LOCALITA’: LEONESSA (RI)
AZIENDA AGRICOLA: VANNIMARTINI ASSUNTA
PRODOTTO: BOVINI DA CARNE E PATATE
L’azienda Vannimartini Assunta è situata a Leonessa in provincia di Rieti. Da sempre in questa azienda si allevano bovini da carne e si coltivano patate. Il sisma del 2016 ha reso inagibili le stalle e le rimesse. Dopo i primi mesi di enorme difficoltà arrivano i tunnel e gli animali sono al sicuro ma l’economia locale è in ginocchio. Vannimartini non si scoraggia e tiene le sue mucche nella stalla ad attendere tempi migliori per vendere, continua a produrre foraggi e a coltivare patate contando sulla vendita fuori dalla sua provincia. Oggi attende la ricostruzione per tornare a fortificare le proprie radici.
REGIONE: LAZIO
LOCALITA’: ANTRODOCO (RI)
AZIENDA AGRICOLA: CARDELLINI VINCENZO
PRODOTTO: OVINI DA LATTE BOVINI DA LATTE E CASEIFICIO
Cardellini Vincenzo ha solo 27 anni ed è già un imprenditore agricolo convinto e proiettato verso un futuro che lui sembra essere scritto. All’età di 22 anni, in pieno sisma, Vincenzo inizia ad allevare le pecore comisane. Ha studiato per questo, ha fatto corsi, ha collaborato con i pastori in giro per l’Italia. Una formazione che si è resa necessaria perché Vincenzo non viene da una famiglia di agricoltori né di pastori, la sua, in casa, è una passione inedita e a volta poco compresa. Con un PSR costruisce una stalla e un caseificio piccolo ma funzionale. Produce un formaggio a latte crudo eccellente tanto da vincere diversi premi, sperimenta abbinamenti e materie prime di affinatura originali come spezie erbe locali e malto d’orzo dell’alto Lazio.
Da poco alleva anche mucche da latte da cui ricava un formaggio apprezzato.
Vende il prodotto localmente fino ad approdare in Campagna Amica e portare fuori provincia le sue delizie. Nessun danno da sisma ma una caparbietà che lo ha portato a realizzare un progetto nato non sotto i migliori auspici. Lui non ha mollato e oggi è un figlio del terremoto che ha voluto credere nel futuro che oggi lo sta ripagando.
REGIONE: LAZIO
LOCALITA’: ANTRODOCO (RI)
AZIENDA AGRICOLA: TESEI CLIO
PRODOTTO: ZAFFERANO E MIELE
Tesei Clio è una giovane mamma di 36 anni che proprio nei mesi del sisma inizia a coltivare il suo sogno. Un sogno tutto giallo: giallo zafferano, giallo miele. Pochi bulbi, poche arnie, tanto lavoro, prove, esperimenti ed esperienze. Un PSR che a causa del terremoto non decolla, tutto si rallenta, si ferma, tutto tranne Clio. Solo nel 2021 conclude la costruzione dei suoi laboratori di confezionamento dello zafferano e della lavorazione del miele. Fino ad allora si è affidata a terzi. Oggi il suo sogno si sta realizzando a piccoli passi, più corti e più lenti del previsto ma costanti.
REGIONE: LAZIO
LOCALITA’: LEONESSA (RI)
AZIENDA AGRICOLA: ROSSETTI VENANZIO
PRODOTTO: BUFALE E CASEIFICIO
Rossetti Venanzio da sempre alleva bufale in un territorio che non è solito ospitare questi animali. La sua è una scommessa da sempre e oggi possiamo affermare che sia una scommessa vinta. Il continuo lento progredire della sua azienda non si è fermato con il sisma. Questo può essere un esempio più unico che raro in un tempo in cui una tragedia sembra non aver scalfito i piani imprenditoriali di qualcuno. Il sisma ha reso una rimessa di Rossetti inagibile ma, a parte questo, non ha minimamente minato gli intenti dell’imprenditore. Da un caseificio che riforniva il comune di Leonessa e limitrofi oggi troviamo i prodotti nel capoluogo e oltre. Si attende comunque la ricostruzione.
REGIONE: TRENTINO ALTO ADIGE
Località: TRENTO
AZIENDE AGRICOLA: Community Vaia
Prodotto: LEGNO DI VAIA (Amplificatore sonoro in legno per cellulare)
Era autunno inoltrato del 2018, gli ultimi giorni del mese di ottobre. Un tifone classificato alla stregua di quelli tropicali colpiva con inaudita violenza i boschi delle Dolomiti lungo la fascia più orientale della Provincia Autonoma di Trento. Dalla valle di Fassa, la valle di Fiemme, fino alla Valsugana e all’altopiano del Vezzena, oltre che le zone del vicino Veneto: una strage da 14 milioni di piante abbattute. Un disastro naturale paragonabile ai danni provocati da tre anni di prima guerra mondiale. Alberi secolari abbattuti come stuzzicadenti, intere montagne letteralmente “denudate” dell’intera fascia arborea. Il vento e le piogge incessanti hanno messo in ginocchio un intero territorio: danni inestimabili al patrimonio boschivo, smottamenti, inondazioni, danni alle aziende. A fine catastrofe, un ambiente completamente modificato e la necessità di rimboccarsi le maniche, per ricostruire ciò che la natura con la sua incredibile forza ha distrutto.
Diverse iniziative sono partite attorno a questo evento, fra queste molte sono legate all’uso del legname abbattuto dal tifone. Il marchio “vaia” è diventato un modo per cercare di valorizzare tutto il materiale che boscaioli e volontari hanno tolto dal terreno per fare la pulizia del bosco. La valorizzazione e la “brandizzazione” di un evento così catastrofico ha fatto in modo di trovare soluzioni innovative che portassero al territorio un aiuto necessario per poter far rinascere la foresta scomparsa e far ritornare agli antichi splendori ciò che in pochi giorni la foga della natura ha raso al suolo. Oggi il legno di vaia è un modo per non dimenticare, ma anche un’opportunità per ricreare quell’ambiente naturale meraviglioso che così fortemente caratterizza le Dolomiti ed in generale le rigogliose montagne del Trentino.

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