(AGENPARL) – ven 18 giugno 2021 Cordiali saluti,
Valerio L’Abbate
Ufficio Stampa M5S Commissione Agricoltura Camera
AGRICOLTURA, PIGNATONE (M5S): SUPERATA L’IMPASSE DELLE REGIONI SUI FONDI FEASR, STANZIATI ALTRI 92 MILIONI DI EURO PER IL COMPARTO AGRICOLO
18 giugno – “La promessa fatta in Aula a Montecitorio dal ministro Patuanelli in risposta al nostro question time è divenuta realtà: con uno stanziamento pari a 92,7 milioni di euro si supera la querelle relativa al riparto del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) per il periodo transitorio 2021-2022. Dall’impasse del mancato accordo tra le Regioni dello scorso autunno, si giunge a una soluzione in grado di accontentare le singole richieste, garantendo a tutti le somme percepite in passato a fronte del nuovo riparto che applica per il 90% i cosiddetti criteri storici e per il 10% quelli nuovi per il 2021 e 70-30% per il 2022. Siamo pienamente soddisfatti per aver raggiunto un obiettivo per cui abbiamo sempre lavorato dietro le quinte e che riesce a sbloccare finalmente i fondi tanto attesi dalle imprese agricole”. Lo dichiara il deputato Dedalo Pignatone, esponente M5S in commissione Agricoltura.
“Agli oltre 3 miliardi di euro complessivi del FEASR – prosegue -, si sommano così 40,2 milioni per la Campania, 26,5 milioni per la Sicilia, 19 milioni per l’Umbria, 5,6 milioni per la Basilicata e 1,4 per la Calabria. Si viene incontro alle richieste soprattutto delle Regioni del Sud Italia che, a fronte dei criteri stabiliti nella Conferenza delle Regioni nel 2014 e dell’accordo sul riparto del biennio 2021-2022, senza questa soluzione avrebbero visto perdere il relativo stanziamento”.
“Alla soddisfazione di aver raggiunto questo risultato, dopo un lavoro di concerto con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, si aggiunge l’invito agli assessori regionali a spendere in maniera rapida ed efficace queste somme così da evitare qualsiasi disimpegno e garantire concreto sostegno alle imprese agricole, che di certo non si nutrono di polemiche ma di risorse e fatti” conclude.