(AGENPARL) – Thu 12 March 2026 *Giunta regionale e mondo dell’istruzione a confronto. La presidente
Proietti: “Costruire un ecosistema scuola-lavoro-vita, l’Umbria può essere
un esempio nazionale” *(AUN) – Perugia, 12 marzo 2026 – La Giunta
regionale dell’Umbria ha incontrato a Palazzo Donini i rappresentanti del
mondo dell’istruzione, avviando un percorso di confronto che nelle scorse
settimane ha già coinvolto altre filiere strategiche del territorio.
All’incontro hanno partecipato la presidente della Regione, insieme al
vicepresidente Bori e agli assessori Barcaioli, De Rebotti e Meloni, con
l’obiettivo di avviare un dialogo stabile che accompagni la definizione
degli atti di programmazione dell’anno e confluisca nel “Tavolo per il
futuro dell’Umbria”.
Ad aprire e chiudere i lavori è stata la presidente della Regione, che
ha sottolineato come l’Umbria abbia le caratteristiche per costruire un
modello integrato tra formazione, lavoro e qualità della vita. “Siamo una
regione con dimensioni che ci permettono di lavorare davvero come sistema –
ha detto –. Vogliamo costruire un ecosistema scuola-lavoro-vita e far
diventare l’Umbria un esempio nazionale, valorizzando le nostre eccellenze
nella formazione, nella ricerca e nel tessuto produttivo”. La presidente ha
spiegato che l’obiettivo della Giunta è programmare le principali scelte
dell’anno attraverso momenti di confronto con i diversi settori della
società umbra. Il percorso avviato con il mondo dell’istruzione rappresenta
quindi uno dei primi passaggi di questo lavoro.
Il vicepresidente Bori ha illustrato le principali linee della
programmazione economica e dei fondi europei, soffermandosi sulle misure
dedicate a formazione, occupazione e diritto allo studio. Gli interventi
riguardano il rafforzamento delle opportunità formative, il sostegno
all’occupazione e alle nuove competenze, politiche per ridurre le
disuguaglianze e investimenti a favore degli studenti, dal diritto allo
studio ai servizi. Nella strategia regionale rientrano inoltre interventi
per la transizione verde delle imprese, il sostegno alla ricerca e
all’innovazione e la valorizzazione del settore culturale. Tra gli
obiettivi indicati anche quello di rendere l’Umbria la regione più digitale
d’Italia, a partire dai servizi pubblici e dall’accessibilità per cittadini
e imprese.
L’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli ha illustrato le principali
linee del piano regionale per l’istruzione, finanziato anche attraverso le
risorse del Fondo sociale europeo: “Il piano parte dai Patti educativi di
comunità, pensati per rafforzare il rapporto tra scuola, territori e
famiglie e ampliare le opportunità educative per studentesse e studenti”.
Tra le misure previste il rafforzamento dei servizi educativi, interventi
per il diritto allo studio e il sostegno agli abbonamenti al trasporto
pubblico locale per gli studenti delle scuole secondarie. “La scuola deve
essere un diritto – ha aggiunto Barcaioli – e lavoriamo affinché ogni
ragazza e ogni ragazzo possa avere le stesse opportunità di accesso alla
formazione”. L’assessore ha inoltre ricordato gli interventi dedicati
all’università: “Attraverso Adisu stiamo rafforzando il sistema delle borse
di studio e ampliando l’offerta di alloggi per studentesse e studenti
universitari”.
L’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti ha illustrato
le linee di intervento dedicate all’occupazione, alla formazione continua e
al sostegno alle imprese, sottolineando la necessità di integrare risorse
europee, nazionali e regionali per rafforzare le politiche del lavoro.
Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani, alla qualificazione delle
competenze e al sostegno agli investimenti delle imprese.
L’assessore Meloni ha evidenziato l’importanza di rafforzare il
collegamento tra formazione, ricerca e sviluppo dei territori, con
particolare attenzione alle filiere legate all’agricoltura, all’ambiente e
alle nuove economie locali. “C’è un avvicinamento all’iniziativa agricola e
alla cura del territorio da parte dei giovani – ha spiegato – e noi
vogliamo sostenerla”. Ha poi fatto riferimento al ruolo delle produzioni
locali di qualità, da incentivare, alla necessità di sostenere con i
servizi le aree interne e al lavoro che la Regione sta portando avanti per
favorire la diffusione di nuovi modelli turistici.
Tutti i rappresentanti del mondo dell’istruzione sono intervenuti al
confronto, offrendo i propri contributi sui temi affrontati; tra questi, la
proposta di promuovere congiuntamente l’intera offerta formativa regionale,
accolta favorevolmente dalla Giunta.
L’Ufficio scolastico regionale ha espresso apprezzamento per le
politiche illustrate, in particolare per il rafforzamento dei Patti
educativi territoriali e per la collaborazione già avviata con la Regione
nella costruzione di nuove iniziative. È stato inoltre richiamato il tema
della carenza di personale nella scuola, evidenziando con favore
l’intenzione della Regione di investire su questo ambito. Particolarmente
apprezzata è stata anche l’estensione dell’invito alle rappresentanze
studentesche, coinvolte per la prima volta in modo diretto in un confronto
di questo tipo. Gli studenti hanno ringraziato per l’attenzione dimostrata
verso temi di rilevanza sociale, tra cui il costo dei trasporti: “Avevamo
chiesto di essere ascoltati e così è stato – ha dichiarato Adele Rughetti,
presidente della Consulta studentesca di Terni –. Siamo grati del fatto che
il tema dei trasporti sia stato recepito e affrontato con convinzione a
vantaggio degli studenti”.
In chiusura la presidente della Regione ha ribadito il valore del
percorso avviato: “Mettere insieme scuola, università, formazione, imprese
e istituzioni significa costruire le condizioni per il futuro della nostra
regione. L’obiettivo è creare un ecosistema capace di offrire ai giovani
opportunità concrete per studiare, lavorare e costruire qui il proprio
futuro”.
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