(AGENPARL) - Roma, 10 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 10 February 2026 LOBBY GAY : MARRAZZO (PARTITO GAY) BASTA INVENTARE LOBBY PER
SCREDITARE, Ã SOLO OMOFOBIA MASCHERATA
In merito alla notizia âLobby gayâ resa pubblica da Giletti su Rai 3,
restiamo stupiti su come ancora oggi, si possano usare determinate
frasi per attaccare dei personaggi pubblici, come avvenuto al
giornalista e direttore Tommaso Cerno, gay dichiarato. Come Partito Gay
LGBT+, denunciamo quindi con forza lâennesimo utilizzo strumentale e
tossico del termine âlobby gayâ, unâetichetta usata da anni non per
raccontare i fatti, ma per insinuare sospetti, alimentare pregiudizi e
screditare persone. Se un fatto riguarda due persone milanesi non si
parla di lobby Milanese, o se riguarda due donne non si parla di lobby
delle donne, etc..
Quando invece, in una vicenda pubblica è coinvolta una persona gay, o
anche solo viene evocata lâomosessualitÃ, troppo spesso il dibattito
smette di parlare di prove e veritÃ, e scivola nel fango, nelle
allusioni e nella solita narrazione del âgiroâ, del âtorbidoâ, del
âpotere occultoâ.
Questo è un meccanismo culturale di delegittimazione, ed è una forma
evidente di omofobia.
Se davvero esistessero âlobby gayâ di destra o di sinistra, come
qualcuno ama ripetere per colpire e intimidire, in Italia nel 2026
avremmo probabilmente molti diritti in più, a partire dal matrimonio
egualitario, dalla piena tutela contro i crimini dâodio, dalla
protezione delle persone trans, e da un reale contrasto alle
discriminazioni.
La veritÃ, invece, è che in Italia si parla di âlobby gayâ quasi
esclusivamente quando si vuole screditare qualcuno, lanciando un
messaggio pericoloso: come se il solo fatto che una o due persone
siano LGBT+ implicasse automaticamente qualcosa di losco, di deviato o
di sospetto.
Per questo esprimo solidarietà a Tommaso Cerno, perché ciò che
emerge da queste ricostruzioni, al di là delle posizioni politiche e
delle dinamiche giornalistiche, è purtroppo una brutta storia di
omofobia.
Ed è proprio questo clima, nel quale lâomosessualità viene
trasformata in unâarma per colpire, che dimostra quanto lâItalia sia
ancora indietro sul piano culturale, sociale e dei diritti.
à anche per questo che servono, oggi più che mai, progetti come quelli
che stiamo portando avanti per riportare al centro dellâagenda politica
e mediatica i diritti dimenticati delle persone LGBT+, e per
contrastare la cultura dellâodio e dellâinsinuazione.
Fabrizio Marrazzo
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