(AGENPARL) - Roma, 20 Gennaio 2026(AGENPARL) – Tue 20 January 2026 Giustizia, Costa: “Pioggia di processi temerari: nati morti, ma innocenti sotto accusa anni prima di essere prosciolti”
Processi “nati morti” che e’ scontato fin dall’inizio che finiscano con il proscioglimento, ma tengono per anni sulle spine migliaia di innocenti, a causa di un filtro inesistente nelle indagini preliminari. Negli ultimi 2 anni 226.823 processi di primo grado sono finiti con il proscioglimento. Ben il 59,1% dei giudizi ordinari di primo grado nel 2024 ed il 53% nel 2025 ed il sono finiti con il proscioglimento.
“La stragrande maggioranza di questi processi sono processi ‘temerari’, giudizi che non avrebbero mai dovuto essere avviati, perché era chiaro fin dalle indagini che sarebbero finiti con l’assoluzione. Subire un processo che dura anni per un innocente e’ una pena, anche se finisce con l’assoluzione. Eppure ogni anno centinaia di migliaia di persone palesemente innocenti finiscono a processo. Un appiattimento ed una soggezione allo strapotere mediatico delle Procure alle quali non conviene opporsi”.
Lo scrive su X Enrico Costa, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Giustizia.
“Il processo temerario ha due genesi prevalenti. Può nascere perché la procura ha a tal punto enfatizzato le accuse, che neanche di fronte all’evidenza accetta di tornare indietro e smentirsi. Allora punta a prendere tempo e chiede il processo come strumento meramente dilatorio. Un processo con esito annunciato, che ha come obiettivo solo quello di ritardare il proscioglimento. E quando arriva l’assoluzione in primo grado, se possibile la si impugna per allungare ancora i tempi. Quando infine giunge l’assoluzione definitiva, l’indagine flop è ormai un lontano ricordo, come ormai lontano sarà chi ha attivato questo schema dilatorio: qualcuno e’ stato promosso, qualcun altro trasferito, altri sono andati in pensione. Mediaticamente l’assoluzione non avrà rilievo, perché il tempo del processo ha spento i riflettori sul caso, le accuse infondate si sono consolidate e per il malcapitato non c’è pronuncia che possa restituire una reputazione”, spiega.
“Il processo temerario nasce talvolta anche come scelta burocratica per scaricare sul tribunale la sorte dell’indagato. Ecco quindi le inutili udienze preliminari, le ordinanze di custodia cautelare emesse senza un vaglio puntuale, le proroghe di indagini e le intercettazioni concesse in modo automatico. Un dramma che colpisce migliaia di persone ogni anno”, conclude.
Ufficio Stampa Gruppo Forza Italia -Berlusconi Presidente
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