(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2025(AGENPARL) – Sat 29 November 2025 Roma, Grippo (Az): “Salvaguardare l’area metropolitana e applicare subito
le riforme possibili”
La deputata di Azione: “Roma Capitale non può essere riformata ignorando i
confini reali della città e del suo territorio”
“Il tema dei confini di Roma è decisivo. Una riforma di Roma Capitale che
non salvaguardi l’area metropolitana e la provincia rischia di creare nuovi
squilibri. E, se davvero si vuole questa riforma, si cominci con le cose
che si possono fare oggi, senza aspettare la legge costituzionale.”
Così Valentina Grippo, deputata e segretaria di Azione nel Lazio,
intervenendo all’Assemblea Regionale del partito durante la tavola rotonda
dedicata alla riforma della Capitale.
La sessione si è aperta con il saluto del Sindaco Roberto Gualtieri,
seguito dagli interventi della Presidente del II Municipio Francesca Del
Bello e della Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli. Alla
tavola rotonda hanno preso parte, tra gli altri, Maria Elena Boschi,
Roberto Morassut, Paolo Barelli, e Fabio Rampelli.
“Roma non è solo il territorio comunale: è la sua area metropolitana, la
sua provincia, le relazioni economiche e sociali che la tengono insieme.
Una riforma che ignora questo livello rischia di danneggiare proprio quei
territori che garantiscono servizi, coesione e funzionalità. Non è stato
chiarito a sufficienza come si intendano tutelare i comuni della provincia
e le loro aggregazioni: questo è il punto più critico.” – ha aggiunto
Grippo nel suo intervento.
“Azione aveva proposto un modello di vero distretto federale: più autonomia
per Roma, ma dentro un progetto che attribuisca poteri reali ai Municipi e
ai Comuni dell’area romana, non solo come singoli ma anche nelle loro forme
aggregate. Una Roma che cresce con il suo sistema, non a discapito degli
altri.”
Infine, Grippo ha richiamato gli interventi immediatamente attuabili:
“Se Governo, Regione e Campidoglio vogliono davvero la riforma, inizino
subito da ciò che è possibile fare oggi. Il Comune può dare piena
attuazione al regolamento sul decentramento amministrativo; la Regione può
già delegare alcune funzioni al Comune: mobilità, pianificazione dei
servizi, gestione amministrativa. Senza questi passi immediati, rischiamo
un’altra dichiarazione di intenti senza sostanza”.
*Ufficio Stampa Azione*