(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2025“Questa assemblea segna un passaggio importante per il nostro percorso di crescita. Un anno fa il presidente Maurizio Lupi prese un impegno chiaro: ‘Non vogliamo essere un cespuglio, saremo un seme’. Oggi possiamo dire che questo seme è stato piantato ed è stato piantato nell’unico modo in cui in politica si può seminare e cioè accettando la sfida del consenso”. Lo ha detto Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati, nella prima giornata dell’assemblea nazionale del partito in corso a Roma. “In tutte le regioni andate al voto – ha aggiunto – noi abbiamo presentato il nostro simbolo, le nostre donne, i nostri uomini, il nostro programma, i nostri valori. Non era scontato, ci siamo riusciti e lo abbiamo fatto a mani nude e a testa alta, forti del patrimonio di valori che noi rappresentiamo e degli straordinari candidati che abbiamo messo in campo. Donne e uomini appassionati, competenti, che ora devono essere la classe dirigente di Noi Moderati se davvero vogliamo radicare il nostro partito ovunque. Alle ultime sei Regionali abbiamo raccolto 120.000 voti, ma con i voti ottenuti in Molise, Umbria e Abruzzo siamo arrivati a 156.000 voti, pari al 2%: un inizio decisamente incoraggiante. Possiamo quindi dire che il seme è stato piantato bene, ora va fatto crescere, va trasformato in un albero capace di dare i frutti. Io sono certa che ce la faremo, a modo nostro: con dignità, con onore, con sacrificio, con competenza, con coraggio, con onestà, rimboccandoci le maniche, entrando sempre nel merito delle questioni per dare risposte concrete ai problemi, senza inseguire la facile demagogia e la facile propaganda. Ce la faremo con la forza della responsabilità, che è tornata ad essere un valore e che è il titolo della nostra tre giorni. Ce la faremo per rafforzare il centrodestra, accanto a Giorgia Meloni, che ringraziamo per il lavoro che fa, per aver tenuto la linea dritta sui conti pubblici, sulla collocazione geopolitica dell’Italia, sull’immigrazione, sulla difesa dei diritti delle donne, sulle tasse, sul sostegno alle imprese e per aver ottenuto un risultato che sembrava impossibile fino a ieri: la fuoriuscita dell’Italia dalla procedura di infrazione. La sosteniamo con la lealtà e il rispetto che il suo lavoro merita. Non ci troverà mai – ha concluso Carfagna – dalla parte di chi, pur di piantare una bandierina, proverà a metterla in difficoltà”.