(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2025(AGENPARL) – Sat 29 November 2025 MELONI, BARBERA (PRC): ‘LA LIBERTÀ DI STAMPA NON È UNA BANDIERA DA
SVENTOLARE A GIORNI ALTERNI”
Di fronte alle parole della premier Giorgia Meloni, che oggi si erge a
paladina della libertà di stampa dopo un grave episodio di violenza contro
una redazione giornalistica non possiamo non denunciare l’ipocrisia e la
doppiezza di un governo che, nei fatti, ha fatto di tutto per limitare
l’indipendenza dell’informazione in Italia.
Meloni scrive che “la violenza non si giustifica, non si minimizza, non si
capovolge” e che “la libertà di stampa va difesa sempre, senza ambiguità”.
Siamo totalmente d’accordo: va difesa sempre. Ma è proprio questo il punto.
Perché mai come in questi anni l’esecutivo guidato da Meloni ha messo sotto
tutela il servizio pubblico, trasformando la RAI in una sorta di
“TeleMeloni”, in cui ogni dissenso viene epurato e ogni voce critica
marginalizzata.
Dov’era la premier quando i vertici da lei nominati hanno cacciato
giornalisti e conduttori non allineati?
Dov’era quando si scatenavano campagne di delegittimazione contro programmi
come Report, da sempre tra i pochi spazi di inchiesta libera sopravvissuti
nel servizio pubblico?
Dov’era quando la RAI diventava un megafono governativo e quando il
controllo politico sull’informazione raggiungeva livelli che l’Europa
stessa ha criticato apertamente?
La premier oggi scopre la libertà di stampa perché le conviene
politicamente. Ma una democrazia non si difende a giorni alterni né solo
quando serve un titolo d’agenzia.
La si difende garantendo pluralismo, autonomia editoriale, trasparenza, e
non occupando militarmente il più grande polo informativo del Paese.
Siamo al fianco dei giornalisti minacciati e colpiti. Ma siamo altrettanto
convinti che la violenza contro la stampa non si combatte con i proclami,
bensì smettendo di creare un clima in cui chi fa domande scomode viene
dipinto come un nemico.
La premier non può chiedere credibilità sulle libertà che lei stessa ha
contribuito a erodere”.
Lo dichiara Giovanni Barbera, della Direzione Nazionale del Partito della
Rifondazione.