(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2025(AGENPARL) – Sat 29 November 2025 GIUNTA APPROVA IL DISCIPLINARE
CHE STABILISCE LE MODALITÀ DI GESTIONE
DELL’UNITÀ DI STRADA COMUNALE
Su proposta dell’assessora alla Giustizia e Benessere sociale e ai Diritti civili Elisabetta Vaccarella, la giunta ha approvato ieri il disciplinare che fissa criteri e modalità di gestione dell’Unità di Strada, il servizio comunale itinerante finalizzato a erogare prestazioni di prevenzione, accompagnamento sociale, sostegno socio-educativo, sensibilizzazione e informazione, consulenza e riduzione del rischio e del danno. Si tratta di un servizio che funge da vera e propria antenna sociale sul territorio, in grado di monitorare il disagio nascosto e raggiungere le persone, in particolare senza dimora, costruendo relazioni di fiducia tra queste e i servizi territoriali.
I destinatari vivono in contesti di devianza ed emarginazione sociale, si tratta di uomini e donne che difficilmente si rivolgono ai Servizi sociali comunali: pertanto, la disciplina dell’accesso al servizio costituisce un’attività essenziale ai fini della conoscenza delle prestazioni offerte ai destinatari del servizio stesso (persone senza dimora e con problematiche di natura psichica e/o dipendenze patologiche e/o con disabilità, minori non conviventi con il proprio nucleo familiare, minori stranieri non accompagnati, nuclei familiari in difficoltà, donne vittime di violenza, persone vittime di tratta).
“Per l’amministrazione comunale l’Unità di strada rappresenta uno dei servizi più rilevanti dal punto di vista sociale – commenta Elisabetta Vaccarella -, in grado di effettuare una ricognizione accurata del territorio e delle situazioni più critiche di emarginazione, raggiungendo anche coloro i quali rifiutano i servizi o non hanno più la forza di cercarli. Al contempo questo servizio comunale è finalizzato a sensibilizzare i cittadini, specie i più giovani, su tematiche socio-sanitarie e sui rischi derivanti dalle diverse dipendenze. Il provvedimento approvato in giunta, nel confermare quanto già garantito dall’Unità di strada, fissa con chiarezza modalità di erogazione e di accesso a un servizio tanto qualificato quanto efficace”.
Il nuovo disciplinare, infatti, definisce gli obiettivi, i destinatari e le attività tarate sui diversi target dell’Unità di strada comunale, che attraversa e sosta nei luoghi di ritrovo per le persone senza dimora, di aggregazione giovanile o in quelli in cui si svolgono eventi pubblici e sociali, in modo da intercettare i bisogni di persone in grave difficoltà, prevenire comportamenti socialmente pericolosi, fornire sostegno a coloro che intendano uscire dalla dipendenza e sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi del disagio sociale, giovanile e sulle dipendenze patologiche.
Gli interventi si articolano in aree di bisogno – contrasto alla marginalità adulta e sensibilizzazione e contrasto alle dipendenze patologiche – per conseguire i seguenti obiettivi: prevenire e contrastare i processi di marginalizzazione, esclusione e isolamento sociale, stabilire relazioni di fiducia con gli utenti, attenuare le emergenze mediante la soddisfazione immediata dei bisogni primari dei beneficiari, orientare correttamente i beneficiari alla rete dei servizi di welfare, costituire un “luogo protetto” per le persone senza dimora affinché possano sottoporsi a test diagnostici, progettare e attuare interventi di sostegno personalizzati, sensibilizzare la comunità cittadina, in particolare quella giovanile, sul tema delle dipendenze, contribuire alla rilevazione e all’analisi delle emergenze sociali su base epidemiologica e garantire la massima collaborazione con la rete dei servizi sociali e socio-sanitari territoriali, pubblici e privati, per ottimizzarne gli interventi.
L’Unità di strada è attiva 7 giorni 7, prettamente negli orari serali e notturni, e può essere attivata anche durante il giorno per attività socio-educative di sensibilizzazione e prevenzione o a supporto delle necessarie visite mediche programmate dai servizi socio-sanitari per la presa in carico sanitaria della persona senza dimora intercettata.
Il personale è organizzato in due équipe operative multidisciplinari per ciascuna area di intervento: composte da operatori di strada con qualifica adeguata al target di utenza, coordinate da un assistente sociale, si avvalgono delle competenze professionali di psicologi, medici, assistenti sociali ed educatori professionali.
L’Unità di strada, inoltre, opera in stretto raccordo con il Pronto Intervento Sociale – PIS, in rete con i servizi a bassa soglia e in collaborazione con il Servizio sociale professionale, le Forze dell’ordine, la Polizia Locale, il Pronto Soccorso, il 118, gli ospedali del territorio, i servizi socio-sanitari e sanitari, gli enti del terzo settore e dell’associazionismo.
Tra gli obiettivi del servizio:
la promozione della socializzazione attraverso l’ascolto, l’informazione, l’individuazione dei bisogni, la consulenza, l’accompagnamento e il sostegno
la prevenzione specifica dell’emarginazione, della devianza, della tossicodipendenza o di altri comportamenti a rischio
il reinserimento sociale e lavorativo.
Rientrano tra le varie prestazioni mirate la distribuzione di beni, il segretariato sociale, la consulenza di base e l’orientamento ai servizi territoriali, le visite mediche all’interno del camper negli interventi in loco programmati con i servizi sociali, sanitari e la Polizia Locale e la conseguente presa in carico integrata, l’erogazione delle misure di sostegno all’autonomia e delle misure di accompagnamento per l’erogazione di beni, la sensibilizzazione sui rischi connessi all’abuso di sostanze e sul pericolo correlato all’incidentalità stradale, la formazione settoriale e specialistica degli operatori sociali.
