(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2025(AGENPARL) – Sat 29 November 2025 OSSERVATORIO CONSUMI CONFIMPRESE-JAKALA
ottobre 2025 vs ottobre 2024 sempre in negativo -2,5%
Prime stime Black Friday:
gli acquisti di Natale sono anticipati. Spesa media 246 euro vs 269 euro della media europea
La frenata dei consumi non accenna a diminuire con una chiusura mese a -2,5% a valore. Occorre focalizzare le iniziative commerciali sui mesi di novembre e dicembre con il Black friday e il Natale. Secondo una flash survey Confimprese sul Black friday, l’84% dei consumatori italiani ha fatto acquisti in linea con la media europea dell’83%, con una spesa media di 246 euro contro i 269 euro della media europea.
Milano, 29 novembre 2025 – Continua l’andamento negativo dei consumi, che anche nel mese di ottobre chiudono in campo negativo a -2,5% a valore sul totale mercato retail. Lo certifica l’Osservatorio mensile Confimprese-Jakala, che evidenzia un quadro in sensibile deterioramento. La propensione agli acquisti e il clima di fiducia non mostrano segni di ripresa, anche se una parziale inversione di tendenza potrebbe registrarsi nell’ultimo bimestre dell’anno con Black friday e acquisti natalizi.
Non a caso le prime stime di una flash survey del centro studi Confimprese registrano una spesa di 246 euro vs media europea di 269 euro con l’84% dei consumatori italiani che ha fatto acquisti durante il Black friday, in linea con la media europea (83%).
«Dalle nostre prime rilevazioni – spiega Mario Resca, presidente Confimprese – appare chiaro che i consumatori anticipano perché trovano un valore nei prezzi convenienti e questo è uno scenario a cui ci dobbiamo abituare. Cambiano le dinamiche di acquisto in funzione di un listino ribassato, che permette anche l’acquisto di qualche bene voluttuario. La situazione geopolitica genera incertezza sui mercati e continua a frenare la capacità di spesa, la domanda è scarsa e i margini delle aziende non sono migliorati. Occorre quindi focalizzare le iniziative commerciali sull’ultima parte dell’anno che in media vale il 20% dei fatturati totali annui».
Tornando ai dati sui consumi ottobre25 vs ottobre24, nei settori merceologici continua il negativo del comparto abbigliamento-accessori a -4,6%, che conferma la debolezza di un settore che ha sofferto per tutto l’anno, senza mai registrare progressi significativi. Un segnale positivo arriva, invece, dalla ristorazione che con un +0,6% chiude il mese quasi in parità, a conferma che il clima ottobrino ancora favorevole ha influenzato i consumi fuori casa. In territorio negativo altro retail (casa-arredo, elettronica, telefonia, libri, cura persona, servizi e fitness), che chiude il mese a -3,2%, confermando la scarsa propensione all’acquisto dei beni voluttuari.
I canali di vendita riflettono i medesimi andamenti del totale mercato con i centri commerciali a -2,1% e i negozi di prossimità a -1,2%, le high street subiscono la flessione maggiore a -3,6%.
Nelle regioni Puglia la meglio performante a +1,7%, Piemonte fanalino di coda a -6,7%. Nelle province si segnalano Messina a +6,2%, Cuneo in ultima posizione a -8,5%.
«Il mese di ottobre – riflette Mario Maiocchi, direttore centro studi Confimprese – ha purtroppo confermato le attese di debolezza chiudendo a -2,5% rispetto allo stesso mese del 2024 che, occorre notare, era stato particolarmente forte a +3,5% vs 2023. Risultato quindi che si inquadra nella dinamica annuale ormai consolidata intorno al -1,3%. Questo quadro debole della top line si accompagna però a una tensione su costi del personale e di struttura. Di qui l’impellente necessità delle aziende di lavorare, oltre che sulla difesa dei fatturati, anche sull’efficientamento della struttura e della rete».
Alla luce di quanto sopra, si rende necessario riflettere sulle strategie distributive e sulla gestione dei punti vendita: aperture selettive, chiusure o rilocazioni, accompagnate da programmi mirati a stimolare traffico e conversione, migliorare l’esperienza in negozio e rendere l’offerta più in linea con le esigenze dei consumatori.
«I consumi in calo – chiarisce Raffale Cerchiaro, senior partner Jakala – confermano un clima di sfiducia che frena il retail e mette pressione sui margini delle imprese. La debolezza dell’abbigliamento e di altro retail evidenzia una domanda ancora fragile, mentre solo la ristorazione mostra un lieve segnale positivo. In questo quadro, l’ultimo bimestre dell’anno e in particolare il Black friday diventano decisivi per invertire almeno in parte la tendenza. I retailer dovranno puntare su iniziative commerciali mirate e ad alto impatto, capaci di riattivare l’interesse dei consumatori nel breve periodo e avviare un ripensamento più strutturale per individuare aree di ottimizzazione e recupero di profittabilità a fronte di una domanda poco reattiva».
Settori merceologici Ottobre25 vs Ottobre24 Gen-ott25 vs Gen-ott24
Abbigliamento/Accessori -4.6% -2.2%
Ristorazione +0.6% -0.8%
Altro Retail -3.2% -0.7%
Totale mercato -2.5% -1.3%
Canali di vendita Ottobre25 vs Ottobre24 Gen-ott25 vs Gen-ott24
Centri Commerciali -2.1% -0.3%
High Street -3.6% -2.2%
Prossimità -1.2% -0.5%
Regioni Variazione %
PUGLIA 1,7%
LIGURIA 1,1%
LAZIO 0,0%
VALLE D’AOSTA -0,4%
FRIULI-VENEZIA GIULIA -0,8%
TRENTINO ALTO ADIGE -2,0%
EMILIA-ROMAGNA -2,2%
VENETO -3,2%
SARDEGNA -3,4%
LOMBARDIA -4,7%
TOSCANA -5,5%
MOLISE -6,6%
PIEMONTE -6,7%
TOTALE COMPLESSIVO -2,5%
Contact:
Laura Galdabini
Ufficio Stampa Confimprese
L’Osservatorio permanente sull’andamento dei consumi nei settori ristorazione, abbigliamento-accessori e retail non food è elaborato a partire da dati consolidati e anonimizzati di fatturati delle aziende aderenti al progetto e dati Jakala, quali per esempio dati territoriali, dati socio-demografici, dati sui flussi anonimi di frequentazione dei luoghi.
CONFIMPRESE
Confimprese è l’associazione italiana leader nel retail che raggruppa primari operatori con reti dirette e in franchising, ne tutela gli interessi e favorisce lo sviluppo di punti vendita e marchi in Italia e all’estero. In Italia Confimprese rappresenta oltre 500 marchi commerciali, 100mila punti vendita e 1,2 milioni di addetti.
