(AGENPARL) - Roma, 24 Novembre 2025(AGENPARL) – Mon 24 November 2025 (ACON) Trieste, 24 nov – “Sabato scorso, 22 novembre, nel
suggestivo Mulino di Basaldella, a Campoformido, si ? svolto un
incontro dedicato al tema della violenza di genere. Un momento di
confronto intenso e partecipato”, fa sapere in una nota Simona
Liguori, consigliera regionale del Patto per l’Autonomia-Civica
Fvg e coordinatrice dell’incontro “che ha toccato nel profondo i
numerosi presenti e che ha visto la partecipazione del sindaco,
Massimiliano Petri, dell’assessore Gianni Londero e della
consigliera alle Pari Opportunit?, Barbara Bacchetti”.
La consigliera Liguori evidenzia di aver ricordato “come la lotta
al femminicidio richieda un impegno collettivo chiaro e
determinato. La societ? deve garantire protezione immediata alle
vittime, ma anche un percorso di sostegno a lungo termine. Il
femminicidio infatti lascia dietro di s? vite spezzate, e tra chi
paga il prezzo pi? doloroso ci sono gli orfani, il cui futuro non
pu? essere lasciato al caso”.
L’esponente dei civici rende noto anche di “aver presentato la
propria proposta di legge 20 sull’assunzione per chiamata diretta
dei figli delle vittime di femminicidio, depositata e
sottoscritta anche dai consiglieri Putto, Honsell, Pellegrino,
Capozzi, Fasiolo, Pisani, Massolino e Moretuzzo. La proposta
punta a offrire ai figli delle vittime residenti nella nostra
regione un accesso diretto al lavoro nella pubblica
amministrazione, affinch? chi ha vissuto una tragedia cos?
profonda non debba affrontare un futuro segnato da precariet? ed
esclusione legati all’evento di sangue”.
“La consigliera alle pari opportunit? del Comune di Campoformido,
Barbara Bacchetti, ha espresso il proprio sostegno alla proposta
di legge – cos? ancora la Liguori – e ha suggerito la possibilit?
di estenderne l’applicazione anche alle societ? partecipate,
ricordando come gi? nel Ccnl gas-acqua siano state introdotte
tutele specifiche per le vittime di violenza di genere e come,
proprio in Cafc, su sua richiesta, sia stata prevista la
possibilit? di prolungare il periodo di smart working per le
lavoratrici coinvolte in situazioni di violenza”.
“Protagonista della serata ? stata Rebecca Ferrandi, affiancata
dall’amica Taryn Sebastiani, che con grande coraggio ha deciso di
raccontare pubblicamente gli episodi di violenza verbale,
psicologica e fisica subiti in ambito familiare da lei e da suo
figlio. Una testimonianza diretta, forte, che ha messo in luce
come troppo spesso ci? che appare come amore sia in realt? una
manipolazione che parte dalle parole per trasformarsi in
aggressioni sempre pi? gravi. Rebecca – afferma la consigliera
regionale – ha ricordato come uscire dalla violenza sia possibile
