(AGENPARL) - Roma, 11 Dicembre 2024(AGENPARL) – mer 11 dicembre 2024 DDL CONCORRENZA, NAVE (M5S): SU AUTOSTRADE STRONCATO ANCHE DA BANKITALIA, OCCASIONE PERSA
DDL CONCORRENZA, NAVE (M5S): SU AUTOSTRADE STRONCATO ANCHE DA BANKITALIA, OCCASIONE PERSA
Roma, 11 dic. – “Approveremo la legge per la concorrenza 2023 nel dicembre 2024. Che dire? Anche quest’anno faremo meglio probabilmente la prossima volta. Anzi, faremo qualcosa la prossima volta, perché ritengo che anche quest’anno sia stata un’occasione persa per togliere tutti quei lacci e lacciuoli che ostacolano lo sviluppo e l’innovazione in ambito amministrativo e normativo. Lo dico perché magari avremmo potuto avere un’inversione di questi ventuno mesi di calo di produttività, e di crescita stimata allo 0,5%”. Così intervenendo in aula il senatore M5s Luigi Nave. “Il Ddl Concorrenza non piace a noi e non ha convinto nemmeno la maggioranza, tant’è che alla Camera sono stati approvati ben 171 emendamenti della maggioranza. Quindi la maggioranza ha bocciato il suo stesso Governo. Anche questa volta, nel disegno di legge al nostro esame è stata inserita la qualunque, dal riordino delle concessioni autostradali con nuove procedure di aggiudicazione, all’affidamento in house, all’aggiornamento delle tariffe, alla tutela dei consumatori; dalla concorrenza nel settore assicurativo e dei trasporti, fino al sostegno alle start-up e agli incubatori certificati. Rispetto alla disciplina delle concessioni autostradali, il ddl non piace nemmeno a Bankitalia, che si è espressa certificando l’irrilevanza delle misure legislative proposte, in quanto non in grado di incidere né sulla struttura istituzionale per l’affidamento dei contratti, né sulla vigilanza e sul rispetto delle clausole convenzionali, spingendosi fino ad affermare chiaramente che, all’opposto, la regolamentazione in termini di concessioni autostradali metterebbe a rischio la flessibilità operativa dei concessionari e che una maggiore stabilità della governance non può e non deve tradursi in una eccedenza di burocrazia perché questo frena o ritarda investimenti e adeguamenti nello svolgimento del contratto”.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
