(AGENPARL) - Roma, 9 Maggio 2024(AGENPARL) – gio 09 maggio 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 09/05/2024, ore 11:35
Nota ai media!
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Nel rispetto delle disposizioni sulla par condicio in vigore in prossimità delle elezioni europee, i comunicati sui lavori del plenum vengono redatti in maniera essenziale e in forma impersonale. Le sedute sono comunque trasmesse in diretta streaming con traduzione simultanea in italiano e in tedesco sulla pagina web http://www.consiglio-bz.org, e sul canale YouTube del Consiglio provinciale; aggiornamenti anche sui profili social del Consiglio (Facebook, Instagram e X). Sul canale youtube è possibile interrompere lo streaming per rivedere i passaggi precedenti, in caso di interesse a specifici interventi. Alla pagina web http://www.consiglio-bz.org/it/filmati-delle-sedute-del-consiglio è disponibile invece, di norma dal giorno successivo alle riprese, una riproduzione strutturata delle stesse, con la possibilità di cercare e selezionare la discussione su un determinato atto e gli interventi dei singoli consiglieri/delle singole consigliere.
Consiglio
Celebrata in aula la Festa dell’Europa
**In occasione della giornata celebrativa del 9 maggio, l’aula consiliare ha ospitato le relazioni degli esperti Elisa Bertò e Gabriel N. Toggenburg su “Alto Adige ed Europa”, cui sono seguiti gli interventi di consiglieri e consigliere.
(Link foto e video in coda)
Il 9 maggio, nell’anniversario della presentazione, nel 1950, da parte dell’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman, della dichiarazione con cui proponeva la creazione di una Comunità europea del carbone e dell’acciaio, si celebra la Festa dell’Europa. In occasione della giornata celebrativa, ogni anno il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano organizza un evento: in quest’ambito, la sala consiliare ha ospitato questa mattina la presentazione di due relazioni di esperti sul tema “Alto Adige ed Europa”, accolti dal presidente del Consiglio ha parlato di un’idea nata 70 anni fa quale progetto di pace, unità e benessere, da cui l’Alto Adige ha tratto grande beneficio. Il presidente della Provincia ha parlato di un progetto di successo che ha garantito stabilità, e fatto riferimento ai vantaggi garantiti dall’Europa del pluralismo e dei valori proprio all’Alto Adige.
La prima a intervenire è stata Elisa Bertò, del Segretariato generale Euregio, che nel proprio intervento, ha voluto evidenziare alcuni punti di contatto tra la storia recente dell’Alto Adige e quella Europea e come, nel loro rispettivo costituirsi, esse abbiano dialogato: “Grande laboratorio di culture, di saperi, di esperienze, di tradizioni, di forme di autogoverno, come territorio di confine e di transito l’Alto Adige era destinato a confrontarsi con la sua dimensione europea e viceversa, per consentire un futuro di collaborazione, anche economica, di grande importanza per la pacificazione e la stabilità europea”, ha detto la relatrice, ripercorrendo in parallelo le tappe dell’integrazione europea e quelle della soluzione alla questione altoatesina. In quest’ambito,, la relatrice ha citato l’entrata in vigore del Trattato di Maastricht nel 1993, con cui le decisioni e le misure adottate a livello europeo hanno iniziato ad avere un impatto più forte e più immediato sulle Regioni, le Città e i Comuni, e l’apertura di un ufficio di rappresentanza presso le istituzioni europee assieme al Land Tirolo e alla Provincia di Trento. In conclusione, Bertò ha sottolineato che la storia dell’Alto Adige ha già avuto un concreto impatto nel consolidamento dell’idea di un’Europa “unita nella diversità”, coesa e armoniosa, grazie allo strumento dell’Autonomia, ed evidenziato il valore del “metodo Alto Adige”, provincia che ha saputo costruirsi “attraverso la comprensione positiva del confine, interpretando lo spazio alpino come spazio aperto; da qui ha saputo costruire un modello di autonomia territoriale che ha contribuito a plasmare un’Europa dei diritti”. È un metodo “da usare con coraggio”.
Ha quindi preso la parola l’esperto di diritti umani Gabriel N. Toggenburg, che si è chiesto quanto è amica dell’Alto Adige la UE, quanto è amico della UE l’Alto Adige e che così davvero la UE. Per molti anni, ha detto, la UE è stata cieca nei confronti delle regioni e delle minoranze, e ciononostante, per l’Alto Adige, più utile del Consiglio d’Europa che tutela le minoranze: l’adesione congiunta all’UE di Austria e Italia ha, infatti, dissolto di fatto i confini tra gli Stati. In riferimento all’esperienza del mercato interno, e citando tre sentenze della Corte europea, il relatore ha concluso in secondo luogo che il diritto dell’UE e l’autonomia dell’Alto Adige non sono più in rotta di collisione, il che non esclude la possibilità che si parlino a vicenda quando si tratta di questioni relative alla tutela delle minoranze. Infine, ha concluso che l’UE è una piattaforma che media gli interessi più diversi e dove si muove dipende dalla situazione politica generale: vero è che toglie sovranità agli Stati, ma, se mancasse, le crisi dovrebbero essere combattute attraverso il diritto internazionale, cadrebbe ogni forma di codeterminazione democratica ei piccoli Stati europei si troverebbero in una grande lotta di potere darwiniana. In conclusione, l’esperto ha invitato a passare da una critica di fondo indifferenziata alla UE a una critica delle politiche specifiche della UE.
Di seguito, sono intervenuti consiglieri e consigliere provinciali, che hanno sottolineato diversi argomenti. Tra questi, i deficit sistematici e quelli di trasparenza nella questione dei vaccini Covid, la tutela delle minoranze, la gestione delle crisi da parte dell’Europa, le possibilità per i cittadini di impegnarsi per l’Europa, il debole ruolo dell’Europa in politica estera, l’Europa delle Regioni, lo smantellamento dell’idea europea, la tutela delle superfici residenziali, in provincia, in un ambito di mercato unico.
Toggenburg ha chiarito le intenzioni delle disposizioni giuridiche e i margini di manovra per la tutela delle minoranze e ricordato i pilastri di mercato unico, sicurezza e collaborazione delle forze dell’ordine sanciti da Maastricht, la necessità che i politici sfatino i falsi miti populisti, il ricorrere ai confini non appena c’è crisi, l’esistenza effettiva di deficit sistematici, il ruolo della Corte europea.
Il momento celebrativo è quindi stato dichiarato concluso dal presidente del Consiglio, che ha ringraziato i relatori per i loro contributi.
LINK video (Consiglio provinciale di Bolzano/GNews)
Imm Festa dell’Europa.mp4
Intv Elisa Berto? IT (mp4+mp3)
Intv Gabriel N. Toggenburg 1 2 DE (mp4+mp3)
Link foto (Consiglio provinciale di Bolzano/Werth)
**MC**
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