(AGENPARL) - Roma, 8 Maggio 2024(AGENPARL) – mer 08 maggio 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 08/05/2024, ore 16:26
Nota ai media!
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Nel rispetto delle disposizioni sulla par condicio in vigore in prossimità delle elezioni europee, i comunicati sui lavori del plenum vengono redatti in maniera essenziale e in forma impersonale. Le sedute sono comunque trasmesse in diretta streaming con traduzione simultanea in italiano e in tedesco sulla pagina web http://www.consiglio-bz.org, e sul canale YouTube del Consiglio provinciale; aggiornamenti anche sui profili social del Consiglio (Facebook, Instagram e X). Sul canale youtube è possibile interrompere lo streaming per rivedere i passaggi precedenti, in caso di interesse a specifici interventi. Alla pagina web http://www.consiglio-bz.org/it/filmati-delle-sedute-del-consiglio è disponibile invece, di norma dal giorno successivo alle riprese, una riproduzione strutturata delle stesse, con la possibilità di cercare e selezionare la discussione su un determinato atto e gli interventi dei singoli consiglieri/delle singole consigliere.
Consiglio
Lavori Consiglio: Edilizia abitativa agevolata 2, sburocratizzazione, indennizzo per l’utilizzo del bene comune natura
**Mozioni di Team K e Für Südtirol mit Widmann.**
(Link foto in coda)
È ripresa nel pomeriggio di oggi, in Consiglio provinciale a Bolzano, la discussione della Edilizia abitativa agevolata: liquidare i contributi subito e non dopo due anni, con cui Team K chiedeva di impegnare la Giunta provinciale (1) a esternalizzare l’elaborazione delle domande di agevolazione edilizia degli anni 2022 e 2023 con l’obiettivo di evaderle entro il 2024 e di liquidare i relativi contributi; (2) ad avviare negli uffici competenti l’elaborazione delle domande relative al 2024; (3) ad adottare misure per semplificare e digitalizzare le domande di agevolazione edilizia, in modo che in futuro possano essere evase e liquidate in tempi accettabili. la discussione si era interrotta dopo la replica dell’assessora competente. La presentatrice ha chiarito che non si vuole criticare il lavoro degli addetti, ma che ci sono dei posti vacanti, e che per avere del buon personale ci vogliono stipendi adeguati. L’assesora aveva detto che non si può esternalizzare perché la procedura è troppo complessa, ma in casi come questi è opportuno chiedere un parere a persone esterne, che la vedono in altro modo. Lei non è un’amante delle esternalizzazioni, ma questa potrebbe essere una soluzione temporanea per esaminare le 1.800 domande ancora da evadere. Votata per parti separate, la mozione è stata respinta: le premesse con 16 no e 15 sì, il punto (1) con 16 no, 10 sì e 5 astensioni, il punto (2) con 16 no, 13 sì e 2 astensioni, il punto 3 con 15 sì e 15 no.
Für Südtirol mit Widmann ha quindi presentato la Sburocratizzazione: una proposta politica per una un’amministrazione più efficiente e più sgravi per i cittadini, con la quale chiedeva di impegnare la Giunta provinciale (1) a presentare entro il 2024 un rapporto esaustivo su tutte le leggi, i regolamenti e le procedure amministrative attualmente in vigore e rilevanti per l’amministrazione provinciale, specificando quali procedure applicate per consuetudine non sono più al passo con i tempi, e formulando eventuali proposte di semplificazione; (2) a convocare entro il 2024 una commissione composta da esperti dell’amministrazione provinciale ed esterni, con il compito di effettuare un monitoraggio al fine di individuare le procedure obsolete ed eventuali sovrapposizioni, nonché di presentare regolarmente proposte di miglioramento e misure di semplificazione; (3) a mantenere attiva tale commissione per almeno tre anni, a presentare al Consiglio provinciale, entro sei mesi dall’insediamento della commissione, un programma comprensivo di calendario e obiettivi e a riferire ogni sei mesi in merito ai risultati raggiunti e alle semplificazioni attuate.
La Süd-Tiroler Freiheit ha ricordato il fallimento delle iniziative del precedente e dell’attuale presidente della Provincia, e aggiunto che la politica continua ad aumentare gli oneri burocratici. Ha citato il principio dell’”once only”, ovvero di fornire i propri dati all’amministrazione una sola volta, e sostenuto la mozione, aggiungendo che la burocrazia ostacola il lavoro di molte persone. Ha portato anche l’esempio del censimento linguistico, da fare con lo spid e ora con addetti casa per casa – mentre le persone lavorano: sarebbe stato più semplice creare uno sportello dedicato, oppure fare il censimento linguistico in concomitanza con il voto
Il Team K ha proposto una review della burocrazia, che in parte è di troppo, e pure ricordato la proposta dell’once only; affinché il cittadino non debba continuamente ripresentare propri documenti andrebbero collegate le banche dati. Inoltre, per ogni legge prodotta un’altra dovrebbe essere stralciata: in baviera si fa con l’intelligenza artificiale.Ci vorrebbe uno sportello unico di riferimento responsabile per la burocrazia – meno burocrazia significa meno costi. Si sosterrà la mozione.
JWA Wirth Anderlan ha sottolineato l’importanza del volontariato aggiungendo che non si trovano più persone che si vogliono assumere la responsabilità.
Il Gruppo verde ha evidenziato che anche per chi lavora nell’amministrazione pubblica l’onere burocratico è un problema. Tuttavia, la burocrazia nasce come garanzia, quando si tratta di soldi pubblici da amministrare in maniera corretta. Migliore è la situazione quando il cittadino si può interfacciare con un addetto allo sportello, ci vuole una cultura amministrativa. Alcune procedure vanno semplificate, ma la mozione non porta avanti.
La Freie Fraktion ha chiarito che spesso si abusa del termine “sburocratizzazione”, aggiungendo che la situazione del carico burocratico è peggiorata negli anni, ma ci sono possibilità di miglioramento, soprattutto in ambito economico. Per gli artigiani nel rapporto con l’amministrazione ci sono dei codici da utilizzare, questo principio si potrebbe applicare anche alle persone; bisogna considerare esempi concreti.
Il presidente della Provincia ha risposto che c’è bisogno di trasparenza e correttezza, e allo stesso tempo non bisogna svantaggiare i cittadini con troppi documenti. Anche il personale ritiene che la situazione non sia migliorata; la burocrazia deriva anche dal fatto che non si riesce a migliorare le procedure, e gli interventi della Corte costituzionale non hanno contribuito a rendere più facile la situazione. In alcuni ambiti si è però migliorati: per esempio, vengono comunicati i motivi che ostacolano una procedura. Sarà presentato un disegno di legge relativo alle procedure amministrative e alle relative tempistiche. Va detto che con la legge sulla dirigenza una parte della retribuzione è stata legata alla semplificazione di almeno il 10% delle procedure. Si cercherà di proseguire con concretezza, anche nella seconda fase della spending review, pur considerando che la digitalizzazione, che è una facilitazione, per molte persone è una complicazione. Tra un anno si vedranno i risultati di quanto fatto, anche sulla base dle principio “one in, one out”. Il proponente ha replicato che conosce le buone intenzioni del presidente ed è consapevole delle difficoltà, ma con la propria mozione sperava di raggiungere risultati concreti per i cittadini e ottenere che fosse riferito in aula dei risultati della sburocratizzazione. Ha quindi emendato la mozione, prevedendo con la parte dispositiva di impegnare la Giunta a informare il Consiglio con cadenza annuale sui risultati della sburocratizzazione e sulle semplificazioni attuate. La mozione è stata votata per parti separate: le premesse sono state respinte con 17 no, 14 sì e 3 astensioni, la parte dispositiva emendata approvata all’unanimità (34 sì).
Con la La natura della nostra provincia produce ricchezza e tutti devono trarne vantaggio, il Team K ha quindi chiesto di impegnare la Giunta provinciale e il presidente della Provincia (1) a elaborare un modello che consenta alla mano pubblica di riscuotere dagli ospiti delle strutture ricettive con finalità turistiche un’ulteriore somma obbligatoria, come sostituto d’imposta, per un importo di 10 euro ca. per ospite e pernottamento, come indennizzo per l’utilizzo del bene comune natura; (2) a presentare proposte al Consiglio provinciale, contenenti iniziative socialmente utili da finanziare con queste entrate aggiuntive, in modo che il maggior numero possibile di cittadini e cittadine possa trarne vantaggi immediati (per esempio, cofinanziamento dell’assistenza alle persone non autosufficienti, utilizzo gratuito dei mezzi del trasporto pubblico locale, sostegno all’agricoltura di montagna e all’alpicoltura, ecc.).
La Süd-Tiroler Freiheit ha invitato a riconoscere che il turismo ha comportato uno sviluppo positivo, tuttavia, soprattutto nelle zone a forte vocazione turistica, esso comincia a danneggiare se stesso e gli abitanti. In provincia c’è piena occupazione, quindi se si aprono nuove strutture si dovrà cercare personale da fuori, a cui bisognerà anche dare un alloggio. Bisogna quindi chiedersi quanto turismo si vuole, ma anche come aiutare l’agricoltura di montagna, di cui il turismo approfitta.
Secondo la Freie Fraktion, la proposta relativa ai 10 € è esagerata, e non considera le diverse categorie turistiche esistenti. Ha invitato a utilizzare la leva fiscale, poiché spesso si sceglie di ampliare l’azienda ricettiva per evitare tasse, ma questo sviluppo va frenato per via dei problemi a reperire forza lavoro e dell’aumento del traffico.
Il Gruppo verde ha evidenziato la forte pressione turistica, e ritenuto che si sarebbe dovuti già intervenire. Il turismo, ha detto l’ex sindaco di Merano, funziona quando c’è un’alleanza tra turista e autoctono; la proposta tuttavia tratta chiunque allo stesso modo, e questo non va bene, mentre una via possibile sarebbe il contingentamento, che non penalizza i poveri. Un’idea sarebbe modificare la tassa di soggiorno, come chiedono i Comuni.
Un consigliere della SVP ha ricordato la proposta di un € per l’agricoltura di montagna, aggiungendo che che Roma introdurrá 10 € a breve e che a Londra si prevedono 7 sterline; in Alto Adige il turismo si fa pubblicità anche con il bel paesaggio e i contadini che raccolgono il fieno, e intanto si diffondono le vacanze mordi e fuggi. I soldi raccolti permetterebbero di finanziare numerose iniziative, e sarebbe difficile votare contro la mozione.
Für Südtirol mit Widmann si è detto contrario al contingentamento, ritenendo più utili misure temporali: tuttavia, qualcosa va fatto, pertanto la mozione del team K va sostenuta, tuttavia votando separatamente il riferimento ai 10 €, su cui bisogna riflettere.
JWA Wirth Anderlan ha ritenuto la proposta sensata, ma esagerata la quota di 10 €, anche considerando la differenza di categorie. Anche parlare di quote è sbagliato: bisognerebbe sostenere qualcosa di cui vivono tutti. Il contingentamento dei posti letto non ha fatto un favore al turismo.
Il Team K ha ricordato che se un evento non viene sostenuto dalla popolazione locale, allora muore: il turismo può essere considerato un evento, e se la popolazione non vi partecipa, tutti perdono. Ha messo in guardia dall’attirare troppe persone con i film, senza un programma di gestione dei fenomeni, e invitato a non perdere vista l’equilibrio, come accade quando si danno vantaggi ai turisti che i cittadini locali non hanno. Il senso della mozione è anche di creare dei cofinanziamenti.
L’assessore competente ha sottolineato che la natura è un bene comune che deve essere messo a disposizione di tutti, e ricordato in quanto al turismo che già ai tempi di Durnwalder erano stati introdotti i tre pilastri e l’imposta di soggiorno, aumentata nel 2024: da essa derivano finanziamenti per specifici progetti; soprattutto in alta montagna, senza turismo, si sarebbe ancora una provincia molto povera e mancherebbero 10.000 posti di lavoro. Come assessore, si impegnerà a spiegare meglio il turismo a chi lavora nelle aree rurali, ma non può votare a favore della mozione, considerando che l’importo proposto è eccessivo per un sistema composto soprattutto da strutture a tre stelle, e manca di un concetto di utilizzo. Vero è che c’è il problema degli alloggi e dell’agricoltura di montagna, ma a breve si presenterá una proposta in merito. Il proponente ha quindi stralciato il riferimento ai 10 €, così come la parola “ulteriori” nel punto (1). Nelle premesse è già scritto che la somma dovesse essere progressiva; la proposta è un modo per rendere il turismo più sostenibile.
La mozione è stata posta in votazione per parti separate e respinta: le premesse senza la frase “Per questo motivo in Alto Adige, in aggiunta alla tassa di soggiorno, andrebbe applicata un’altra imposta, calcolata a testa e a notte, per un importo non inferiore ai 10 euro in media” con 15 no, 10 ì e 9 astensioni; il punto (1) senza il riferimento alla somma e a “ulteriore” e il punto (2) ciascuno con 16 sí, 16 no e 2 astensioni.
Link foto (Consiglio provinciale di Bolzano/GNews):
**MC**
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