(AGENPARL) - Roma, 10 Aprile 2024(AGENPARL) – mer 10 aprile 2024 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 10/04/2024, ore 18:17
Consiglio
Lavori Consiglio: Congedo di paternità obbligatorio, formazione di personale medico e sanitario
**Voto di Partito Democratico-Team K-Gruppo verde, mozioni di Gruppo verde e Team K. La seduta di questo pomeriggio è terminata: quella di domani mattina inizierà alle 11.00.**
Con il Adozione del decreto legislativo previsto dalla Legge n. 32 del 2022 in materia di congedo di paternità obbligatorio (presentato dai conss. Repetto, Rieder, Köllensperger, Ploner A., Ploner F., Foppa, Rohrer e Oberkofler il 18/03/2024), presentato questo pomeriggio in Consiglio provinciale da Sandro Repetto (Partito Democratico) si chiedeva di impegnare il Governo italiano ad adottare TEMPESTIVAMENTE il decreto legislativo previsto dalla legge delega 7 aprile 2022, n. 32, in linea con le esperienze più avanzate in Europa che prevedono la fruibilità almeno per tre mesi del congedo di paternità. Ringraziando i colleghi di Team K e Gruppo verde che avevano firmato il voto`. Repetto ha chiarito che questa iniziativa è importante se si vuole contrastare l’inverno demografico, e che l’autonomia economica delle donne è messa in pericolo dalla disparità nell’impegno di donne e uomini in attività domestiche e di cura della famiglia, anche per il ricorso al part-time involontario che si riflette anche nel trattamento pensionistico.
La cofirmataria Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha chiarito che il congedo parentale va visto dal lato del lavoro e da quello della cura famigliare: sempre più padri desiderano essere vicini ai bambini nei primi mesi, per sviluppare la genitorialità, ma va considerata la differenza nello sviluppo della carriera delle donne dopo il primo figlio o la prima figlia, e la conseguente lacuna pensionistica. Le aziende più innovative incoraggiano i manager maschi a prendere più lunghi congedi di paternità.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha rilevato che tanti non si possono permettere tre mesi di congedo, pertanto bisognerebbe prevedere una possibilità, non un obbligo.
Maria Elisabeth Rieder (Team K), cofirmataria, ha riferito che in Islanda entrambi i genitori possono prendere un congedo di 6 mesi, la madre non può prendere quello del padre, con retribuzione all’80% per entrambi finanziata da un fondo di congedo genitoriale.
Alex Ploner (Team K), cofirmatario ha ricordato di aver usufruito del congedo, e di vedere giovani padri che vivono in pieno il proprio ruolo. Anche le madri dovrebbero insistere per questo.
L’ass. Rosmarie Pamer ha concordato sulla necessità di norme migliori per favorire la paternità, ha chiarito che l’aumento del congedo obbligatorio spetta allo Stato, e precisamente entro il 12 maggio prossimo; la Provincia di Bolzano sempre promosso le famiglie e la conciliazione famiglia lavoro e anche la paternità attiva. La maggioranza non vede ragione di anticipare le prossime decisioni del Governo, pertanto chiede di sospendere la mozione. Repetto ha ammesso che i tempi sono stretti e ha accettato la proposta di sospensione, attendendosi però che la maggioranza sostenesse la proposta nel caso a livello nazionale non si procedesse.
Sono poi state trattate congiuntamente la Impegno a prestare servizio presso strutture sanitarie pubbliche e la Nuovi percorsi di studio in medicina – abbiamo bisogno di più personale medico (presentata dai conss. Rieder, Ploner F., Köllensperger e Ploner A. il 08/01/2024): Zeno Oberkofler (Gruppo vede), primo firmatario della prima, ha infatti accettato la relativa proposta di Maria Elisabeth Rieder (Team K), prima firmataria della seconda.
Oberkofler ha quindi spiegato che con la propria proposta chiedeva di incaricare la Giunta provinciale 1. di vincolare la concessione di borse di studio o sussidi per la formazione medica o per la formazione in altre professioni sanitarie all’impegno da parte dei/lle beneficiari/e a prestare rispettivamente quattro o tre anni di servizio esclusivamente nel servizio sanitario pubblico; 2. di finanziare a carico della Provincia le tasse universitarie per la formazione medica o per la formazione in altre professioni sanitarie a studentesse e studenti provvisti dell’attestato di bilinguismo B2 che si impegnano a prestare servizio, anche se frequentano università statali in Italia o all’estero; 3. di individuare una soluzione, d’intesa con i vertici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, affinché le studentesse/gli studenti che hanno diritto alla borsa di studio provinciale per la frequenza del relativo nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso la Claudiana non debbano pagare le tasse universitarie prima di aver ricevuto la borsa di studio. Il consigliere ha ricordato quanto si era dimostrato importante il servizio sanitario durante la pandemia e anche l’importanza del bilinguismo nel servizio sanitario altoatesino.
Rieder ha illustrato poi la propria, con la quale chiedeva di impegnare la Giunta 1. a introdurre la possibilità per studentesse e studenti iscritti a delle facoltà di medicina stabilite dalla Giunta provinciale che le relative tasse universitarie siano pagate dalla Provincia autonoma di Bolzano qualora essi si impegnino nei primi dieci anni dopo il conseguimento della specializzazione o della formazione in medicina generale a lavorare per almeno 4 anni nel servizio sanitario dell’Alto Adige, con importo massimo stabilito annualmente dalla Giunta provinciale; 2. a verificare se è possibile erogare le borse di studio prima della scadenza della retta, in modo che non debbano anticipare il pagamento delle tasse universitarie. La consigliera ha anche segnalato come un problema il fatto che per rifare i test d’accesso si debba attendere un anno, aggiungendo che chi non li supera deve rivolgersi alle università private, con costi non sostenibili per famiglie non abbienti. Un posto di studio a Salisburgo costa 44.000 €, quella di Bolzano la metà, ma sono comunque facoltà non accessibili a chi non ha i mezzi.
Jürgen Wirth Anderlan (JWA-Wirth Anderlan) ha detto che si sta andando verso un sistema americano. ricordando che in altra occasione gli Americani erano stati decantati. Ha ricordato che la sospensione del personale sanitario ha aumentato la carenza di personale già evidente nel 2019.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto di chiarire se si tratta di studio di medicina o specializzazione: nel secondo caso è giusto che una persona sia vincolata a restare in Alto Adige, nel primo non è legale e potrebbe spingere ancora di più a studiare altrove. Il bilinguismo va garantito. Se molti sudtirolesi non passano il test d’ingresso è perché sono meno preparati dei colleghi austriaci e tedeschi, anche perché l’anno scolastico finisce dopo e ci sono meno opportunità di preparazione.
Franz Ploner (Team K) ha chiarito che il tema riguarda molti Paesi; anche i tedeschi vanno all’estero perché non superano il test d’ingresso, soprattutto a Innsbruck, dove i sudtirolesi hanno condizioni di accesso pari agli austriaci, per un costo di 28 €. In Tirolo ci sono poi altre borse di studio se si garantisce che si rimane lì, tanto che in Germania non torna nessuno.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha chiesto informazioni sul coinvolgimento delle cliniche convenzionate.
Sandro Repetto (Partito Democratico) ha sostenuto le mozioni, e in merito al corso di laurea attivato a Bolzano, l’ha considerato un grande azzardo per i costi e l’impatto sul servizio sanitario pubblico. Ha quindi auspicato un’attenta analisi da parte degli assessorati competenti da tutte le iniziative messe in atto, con acquisizione dei relativi dati, anche sugli sbocchi professionali scelti.
L’ass. Hubert Messner ha ammesso che il sistema sanitario pubblico è da potenziare: questo è il suo compito, anche recuperando chi si è fermato all’estero. I posti locali vanno resi attraenti – le infrastrutture ci sono, ci vogliono più contenuti. Sono stati acquistati 25 posti a Salisburgo, ad Amburgo è stato avviato un progetto dall’ex ass. Widmann con 27 studenti, che non verrà replicato in quanto riconoscimento provvisorio. Vero è che la tassazione in Austria e Germania è davvero bassa. Nella legge provinciale è previsto un vincolo a lavorare in provincia, anche in “cliniche convenzionate”, ma la formazione sarebbe effettivamente opportuna solo in ambito pubblico: in questo senso, la definizione fa riferimento a medici di medicina generale e pediatri convenzionati: il punto 1 della mozione di Oberkofler sarà accolto, quanto richiesto al punto (2) è già previsto in una proposta di legge, esclusivamente per università pubbliche, per questo non sarà accolto, in quanto al punto (3), per un rimborso ci vuole prima un versamento – si possono se mai ridurre i tempi. Oberkofler ha chiarito alcuni punti, tra cui, a Knoll, che il vincolo a lavorare in Alto Adige con patentino di bilinguismo in caso di borsa di studio c’è già: lui propone sia legato alle strutture pubbliche. Rieder ha ringraziato per il dibattito e riferito a Knoll che i corsi di preparazione sono previsti e vengono offerti già a gennaio in alcune scuole superiori; la sua proposta, ha aggiunto, si riferisce alla formazione specialistica. Le mozioni sono state votate per parti separate. Mozione 59/24 (Oberkofler): respinte le premesse, il punto (1) senza riferimenti alle borse di studio è stato approvato all’unanimità (34 sì), il punto. (2) e il punto (3) respinti a maggioranza. Mozione 23/24: respinta con 18 no, 9 sì e 7 astensioni.
La seduta di questo pomeriggio è conclusa.
Domani mattina il plenum si riunisce a partire dalle ore 11.00, dopo l’audizione di candidati e candidate alla carica di Difensore/a civico/a.
**MC**
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