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Spaccio di droga nel Reggino, chiuse indagini su 26 persone (2)

REGGIO CALABRIA C’è anche il boss di Villa San Giovanni, Pasquale Bertuca, tra i destinatari dell’avviso di conclusione indagini. Le indagini, caratterizzate da attività di intercettazione telefonica, ambientale e video, hanno consentito agli investigatori di individuare tre soggetti come punto di convergenza dello spaccio di cocaina e cannabis nella città di Villa San Giovanni. I principali indagati sono Antonio Bellantone detto “zia”, ritenuto il promotore del sodalizio criminale del quale facevano parte anche Gabriele Alleruzzo e Rocco Scarfone detto “Ceres”. Quest’ultimo era il braccio destro e uomo fidato di Bellantone che aveva collocato la base operativa dell’associazione a Cannitello. «Io e Rocco ora facevano 2, 300 euro al giorno di guadano… – si legge in alcune intercettazioni. – Solo con il fumo… un chilo… 4mila euro ci siamo fatto e ancora avanziamo soldi dalle persone». A Pasquale Bertuca, il boss di Villa San Giovanni al quale la Dda contesta sia lo spaccio di una “mezza dose” a un altro assuntore di sostanze stupefacenti, sia il danneggiamento di due auto incendiate. Il pm Amerio ha indagato Bertuca anche per una detenzione di armi e per un’estorsione ai danni del titolare dell’ ‘Autostello’ costretto a pagare mille euro per “mettersi a posto” con la cosca di Villa San Giovanni. (News&Com)

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