Agenparl

False attestazioni per ottenere buoni covid, 156 denunce nel Catanzarese (3)

CATANZARO Tra le varie anomalie riscontrate anche chi percepiva regolarmente il proprio reddito da lavoro dipendente (perché evidentemente rientrante tra le categorie che hanno potuto continuare a prestare la propria attività lavorativa) o anche un soggetto che, a seguito di accertamenti, è risultato essere possessore di decine di migliaia di euro in buoni postali depositati. I Carabinieri hanno prima individuato quanti hanno presentato la domanda per ottenere il buono spesa (quasi 500 le domande giunte ai Comuni di Squillace, Vallefiorita, Palermiti, Gimigliano, Tiriolo e San Pietro Apostolo), successivamente hanno analizzato la documentazione e le autodichiarazioni presentate. Infine, i carabinieri hanno approfondito, con l’ausilio dell’Inps, degli istituti di credito e delle banche dati in uso alle forze di polizia, la posizione economica degli interessati. I 156 indagati sono stati pertanto denunciati per aver presentato ai Comuni domande in cui hanno attestato falsamente di possedere i requisiti previsti, al fine di ottenere indebitamente i buoni alimentari. Il rischio per loro è quello di una pesante sanzione amministrativa, compresa tra i 5.164 ed i 25.822 euro, pari al triplo del beneficio illecitamente conseguito. (News&Com)

Exit mobile version