Agenparl

«Il Centro di neurogenetica è salvo, trovati i fondi»

CATANZARO Il dipartimento regionale di Tutela della Salute, su input del presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, ha affrontato la questione del Centro Regionale di Neurogenetica. In un incontro svoltosi quest’oggi, a cui, fra gli altri, hanno preso il direttore generale del dipartimento, Antonio Belcastro, e il direttore dell’istituto, la dottoressa Amalia Bruni, sono state individuate le soluzioni che consentiranno di risolvere le criticità nell’immediato, e condiviso programmi che potenzieranno il centro nell’immediato futuro.Per il presente, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, sentita al riguardo, sta ricevendo un’erogazione straordinaria di cassa legata alla premialità 2015 e al ripiano perdite 2017. Quota parte dell’erogazione, pari a circa 200mila euro, sarà destinata al Centro di Neurogenetica.
La somma permetterà all’istituto di far fronte alle attività di assistenza per il restante periodo dell’anno 2019. È quanto rende noto l’ufficio stampa della giunta regionale.
«A partire dal 2020 – si legge nella nota –, sarà previsto un finanziamento (per funzioni non tariffabili) come Centro di riferimento regionale in materia, all’interno del riparto del fondo sanitario. Una prospettiva che attribuirà maggiore stabilità alla struttura calabrese che si occupa di demenze a patologie neurodegenerative. L’obiettivo finale, che si conta potrà essere perseguito entro la metà dell’anno 2020 è quello di far confluire il Centro all’interno dell’Inrca di Cosenza, a sua volta dedicato alle malattie geriatriche».
Esiste già un’intesa di massima fra il dipartimento, il ministero della Salute e tutti gli altri soggetti istituzionali interessati affinché si concretizzi questo accordo di massima. Un risultato che, se ottenuto, porterà alla trasformazione della struttura in Irccs, dunque un istituto di ricerca a carattere scientifico. Il presidente Mario Oliverio, insieme al direttore generale Antonio Belcastro, «esprime soddisfazione per le misure messe in campo per la salvaguardia di un istituto di tale rilievo nell’assistenza agli anziani affetti da malattie neurodegenerative».

SALVO ANCHE IL CENTRO CALABRESE DI SOLIDARIETÀ Anche il Centro Calabrese di Solidarietà potrà continuare a svolgere le sue attività. Grazie alla sinergia fra il dipartimento regionale di Tutela della Salute e l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro è stato approntato lo strumento attraverso cui la struttura potrà vedersi riconosciuta le spettanze arretrate. L’erogazione straordinaria di cassa sulla premialità 2015 e sul ripiano perdite del 2017 permetterà all’Asp di Catanzaro di adottare, quota parte, i mandati di pagamento in favore dell’istituto.
Il Centro Calabrese di Solidarietà otterrà, grazie a questa misura indicata dal dipartimento regionale di Tutela della Salute, le mensilità arretrate di giugno, luglio e agosto.
Nel prosieguo si andrà verso la progressiva regolarizzazione dei pagamenti (che nella Sanità sono a 60 giorni dalla fatturazione). Il clima collaborativo instaurato fra i soggetti istituzionali coinvolti e il presidente dell’associazione, la dottoressa Isolina Mantelli, che gestisce il Centro, ha favorito il raggiungimento del risultato più importante: quello che i delicati pazienti della struttura possano continuare a ricevere i servizi della stessa.
La vicenda è stata attenzionata dal presidente della Giunta Mario Oliverio che ha dato mandato al direttore generale del dipartimento di Tutela della Salute, Antonio Belcastro, di affrontare la criticità con tempestività e risolutezza. Nonostante le difficoltà, la Sanità calabrese, in tutte le sue diverse articolazioni, quando rema nella stessa direzione dimostra di poter superare gli ostacoli e i problemi. (news&com)

Exit mobile version