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Sanità, Lettera aperta UIL al Commissario Cotticelli

“Apprendiamo da notizie di stampa che la dott.ssa Elga Rizzo si è autonominata direttore generale dell’ASP di Catanzaro così come, qualche mese fa il dott. Francesco Araniti si era autonominato direttore generale del GOM di Reggio Calabria.
Quindi, caro Generale, la Sua presenza e quella del sub commissario costituisce esclusivamente un costo considerato che, in Calabria, basta alzarsi una mattina ed autonominarsi qualcosa in virtù di scorrette ed opportunistiche interpretazioni di norme di legge. Generale, resti tranquillamente a Roma a godersi la famiglia. Qui, in Calabria, si governa con il metodo delle convenienze ed amicizie e con procedure invertite ossia l’autonominato comunica al Commissario ad acta, cioè a colui cui spetta la nomina, di essersi autonominato. Piaccia o non piaccia !
La neo direttrice generale dell’ASP di Catanzaro sembrerebbe essersi autonominata in virtù di una norma contenuta nella legge n. 60/2019, il cosiddetto Decreto Calabria. Peccato che tale norma sia una norma transitoria da utilizzare esclusivamente per il passaggio dai precedenti direttori generali decaduti per legge ai nuovi direttori in via di nomina da parte del Consiglio dei Ministri.
Le impreviste lungaggini per le nuove designazioni non prevedono alcuna autonomina a cascata del dirigente amministrativo più anziano ma la gestione, da parte della Struttura commissariale, della situazione attraverso appositi provvedimenti emanati dalla S.V. al fine di garantire, nelle more delle decisioni del Consiglio dei Ministri, la rappresentanza ai vertici delle Aziende in cui i reggenti si sono dimessi. Se così non fosse la Sua presenza si rivelerebbe del tutto inutile.
Anche al fine di evitare emulazioni la UIL invierà specifico esposto alla Procura della Repubblica di Catanzaro salvo che, nel frattempo, la dott.ssa Elga Rizzo non si sia autonominata anche capo di quella Procura.”

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