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On. Federica Dieni: “Sulla discarica di Comunia, poca determinazione”

LAZZARO L’A.N.CA.DI.C e il Comitato Torrente Oliveto non hanno un colore politico. L’azione da loro svolta è finalizzata alla tutela della salute e dell’incolumità pubblica, alla salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza stradale.
Abbiamo sempre apprezzato e dato atto anche pubblicamente delle iniziative e degli interventi posti in essere da chiunque, senza tener conto dell’appartenenza politica, perchè il nostro obiettivo è solo e soltanto la risoluzione dei problemi nell’interesse generale.
Nel 2017 è intervenuta sul nostro territorio l’On. Federica Dieni, che si è resa promotrice di una interrogazione parlamentare scritta n. 4/16431 del 28 aprile 2017, rivolta al Ministro della Salute e al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, riguardante la bonifica e messa in sicurezza della discarica comunale in località Comunia di Lazzaro chiusa nel 2003 e la grave situazione di compromissione ambientale che perdura da anni in tale località e desta non poche preoccupazioni ai cittadini che temono effetti nocivi sulla loro salute e incolumità. Ricordiamo che la discarica è situata in località Comunia zona interessata da un diffuso dissesto generalizzato e da ripetute frane.
Ad aggi non abbiamo notizie sull’esito di tale interrogazione parlamentare, sebbene richieste all’On.le Dieni, alla quale il 26 luglio 2018 abbiamo inviato ulteriore documentazione riguardante la riapertura della discarica di Comunia sollecitando un suo intervento. Anche in questo caso silenzio.
Altro problema che abbiamo portato da anni alla ribalta interessando anche la Camera dei Deputati riguarda la bonifica e la messa in sicurezza dell’intera area della ex liquichimica di Saline Joniche, in merito alla quale i nostri parlamentari reggini avrebbero dovuto riservare la giusta attenzione che il caso richiede, visto i potenziali pericoli per la salute e l’ incolumità pubblica certificati anche dal consulente della magistratura.
La politica ha abbandonato il Sud a se stesso e continua a stare a guardare. Ancor prima delle risorse economiche serve la volontà, un maggiore impegno, in buona sostanza servono fatti e non parole, invece continuiamo a leggere sulla stampa sia nazionale che locale e sui siti on line articoli di interventi di alcuni politici reggini sul territorio della provincia di Reggio Calabria e nella quasi totalità dei casi non sappiamo gli ulteriori sviluppi e se vengono raggiunti gli obiettivi.

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